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Min Min Lights – Lo straordinario fenomeno luminoso australiano

Min Min Lights – Lo straordinario fenomeno luminoso australiano

Ci sono una serie di fenomeni naturali alquanto bizzarri che si producono in tutto il mondo, alcuni di essi sono meravigliosi e spettacolari, altri invece sono oggetto di dibattito da anni tra scienza e leggende urbane. Il fenomeno naturale di cui vi stiamo per parlare è uno dei più controversi e ancora oggi inspiegabili del pianeta terra; questi enigmatici globi luminosi appaiono nei cieli australiani da più di un secolo e la loro origine rimane un mistero. Chiamato Min Min Light, a causa del nome del vecchio paese abbandonato che sorgeva tra Boulia e Winton, nelle aride e remote terre del Queensland, questo fenomeno straordinario è stato oggetto di studio e analisi per gli scienziati i quali hanno avanzato diverse ipotesi a riguardo, ma nessuna ancora oggi riesce a spiegare il fenomeno al 100% .

Le luci Min Min sono state avvistate da migliaia di persone, ci sono diverse fotografie e video a riguardo e rappresentano uno dei misteri luminosi più documentati della storia. Pensate che esistono diverse storie su queste luci negli antichi miti aborigeni risalenti agli anni prima della colonizzazione di queste terre da parte degli europei e che oggigiorno fanno parte del folklore australiano. Attraverso racconti degli antichi aborigeni australiani, trasmessi per via orale, si è venuto a sapere che si tratta di luci di luminosità variabile in varie forme e colori che appaiono normalmente all’orizzonte e sembrerebbero inseguire i viaggiatori. Le leggende, inoltre, raccontano che queste luci esercitano un potere quasi ipnotico e  le persone che le seguono non tornerebbero più indietro. Secondo i nativi australiani questi fenomeni sono diventati sempre più frequenti dall’arrivo degli europei.  Quella che viene considerata come la prima testimonianza scritta del Min Min light risale al 1838, nel libro “Six Months in South Australia” di Thomas Horton James. L’autore descrisse un aneddoto del suo viaggio alquanto bizzarro: “Un gruppo di esploratori si erano accampati nella regione del fiume Ovens quando videro questo strano fuoco in lontananza. Alcuni di loro, curiosi, si allontanarono per indagare, camminarono per più di tre ore nella direzione della luce per cercare di scoprirne l’origine, ma videro che il fuoco sembrava allontanarsi costantemente perché la distanza che li separava sembrava essere uguale a quella iniziale. Poi videro uno strano tremolio e pallore in questa luce lontana e capirono che la sua natura era del tutto inconsistente… così tornarono a letto piuttosto mortificati”.

Da allora le testimonianze su questo fenomeno si sono moltiplicate in tutto il paese, la maggior parte di questi avvistamenti sembrerebbe essere concentrata in Channel Country vicino a Boulia. Il denominatore comune di queste innumerevoli testimonianze è che la luce si manifesta sotto forma di disco d’argento, o come dei flash lampeggianti nelle volta celeste. Particolarmente discordanti invece sarebbero i diversi livelli di luminosità descritte dai testimoni, alcuni infatti suggeriscono che queste luci siano molto deboli, mentre altri raccontano che sono particolarmente luminose, così tanto che il riflesso emesso da queste luci sarebbe perfettamente visibile sugli oggetti sottostanti a esso.  Ci sono alcune testimonianze che addirittura parlano di luci così forti che farebbero lacrimare se viste direttamente a occhio nudo. Anche le dimensioni di queste luci sono in discussione perché alcune volte vengono descritte come luci in lontananza simili a torce portatili e altre come dei fari di auto dalle dimensioni notevoli. Shelley Norton, direttrice dell’ufficio di turismo di Boulia, racconta che negli ultimi anni sempre più visitatori segnalano incontri con la luce min min. “Molti visitatori indicano queste luci nei cieli, in particolare coloro che fanno la strada da Boulia a Winton. Per esempio mi ricordo di una famiglia che si trovava in campeggio e il marito disse che si era alzato nel mezzo della notte per osservare una luna particolarmente luminosa, però quando uscì scoprì che in realtà non era la luna ma una luce brillante, tonda e di un colore argenteo. Sembrava di vedere due lune secondo lui, poi scomparve…” Shelly prosegue l’intervista dicendo: “A volte è un oggetto luminoso che rimane costantemente alla stessa distanza, altre volte sembra seguire le persone, poi si divide in due o tre palle infuocate” .

I contadini delle aziende locali parlano costantemente di strane e inquietanti luci che terrorizzerebbero gli animali, provocando improvvise reazioni di panico ed effetti fisiologici, come l’interruzione della produzione di latte nelle mucche. Oltre ai racconti e alle leggende si aggiungono anche testimonianze più accademiche come quella dello scrittore Henry Lamond, il quale nel Walkabout Magazine del 1937 narra di un’esperienza avvenuta durante la sua giovinezza, per l’esattezza nell’inverno del 1912 avvistò una palla di luce fluttuante, di colore e consistenza irreale, quasi spettrale. Henry inoltre racconta con molta sicurezza che si trattava di una luce che viaggiava a una velocità costante di circa 15 km/h e si trovava a una distanza dal suolo di 2 o 3 metri. L’autore è molto sicuro di questi dati perché si trovava in viaggio a cavallo e la luce seguì l’autore fino a raggiungerlo, a quel punto si spense come il filamento di una lampadina bruciata e poi sparì nel nulla.

Henry per 25 anni non raccontò mai a nessuno di questa sua esperienza perché non sapeva come spiegarlo razionalmente, poi leggendo i vari racconti che si susseguirono negli anni prese coraggio e decise di parlare anche lui. Nel corso degli anni la scienza ha tentato di dare una spiegazione a queste insolite manifestazioni

LUCI GEOFISICHE

Una delle ipotesi più diffuse sostiene che le luci siano il risultato di noti fenomeni geofisici, detti  piezoelettrici, ovvero una proprietà particolare che possiedono alcuni materiali di generare ai suoi capi una differenza di potenziale se deformati o sottoposti a certe condizioni fisiche. Dunque quelle luci sarebbero la manifestazione di questa proprietà. Sebbene ci siano le condizioni adeguate per generare questo fenomeno, in molti casi le luci sono state segnalate in zone prive di favorevoli condizioni geologiche.

BIOLUMINESCENZA

È stato ipotizzato che la luce può essere il risultato di insetti brulicanti provenienti dall’Asia che hanno assunto bioluminescenza e altre caratteristiche dopo essere stati contaminati da agenti naturali come funghi locali. Questa particolare ipotesi deriva dal fatto che molte testimonianze descrivono questo fenomeno come uno sciame di luce che prosegue ad una certa velocità e che sembra avere vita propria.

RARO FENOMENO “FATA MORGANA”

La “Fata Morgana” è un fenomeno fisico reale, causato da un’inversione di temperatura  e si verifica quando la luce, da una fonte naturale o artificiale, viene rifratta a un osservatore in decine o addirittura centinaia di chilometri di distanza creando un miraggio particolarmente vivido che confonde e incanta per le proprietà ottiche. Ad esempio, le scogliere irlandesi sono state osservate come se fossero realmente vicine al di sopra della superficie calma del mare nell’Atlantico, da parte di osservatori su navi che in realtà si trovavano a più di mille chilometri di distanza. Jack Pettigrew, un neuroscienziato all’Università del Queensland, che è stato anche testimone diretto delle luci Min Min, ha sempre sostenuto questa ipotesi…

Altre soluzioni proposte più bizzarre sono quelle di uccelli bioluminescienti, sacche di gas, luce riflessa dall’orizzonte, fulmini globulari, fuochi fatui fino ad arrivare ai più classici fenomeni UFO e di natura spirituale. Il mistero s’infittisce e rimane per ora senza una soluzione definitiva… ma senza dubbio a fare luce su questo mistero, prima o poi, ci penserà il lume della scienza.

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Pubblicato da su 23 giugno 2017 in Casi macabri e misteriosi

 

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