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Sad Satan – Il videogioco più terrificante del Deep Web

Sad Satan – Il videogioco più terrificante del Deep Web

Come si evince dal titolo del video, questa storia arriva direttamente dal deep web, quel vasto  e oscuro luogo di internet covo di criminali e psicopatici di ogni genere, luogo in cui la pornografia infantile dilaga mentre le droghe si acquistano con la stessa facilità con cui si comprano le caramelle. Nel deep web però oltre a trovare tutto questo materiale, ci sono una serie di oggetti digitali inquietanti creati da menti malate e che altrettante menti malate sono alla loro ricerca. Infatti il deep web è famoso per essere la fonte dei videogiochi più inquietanti mai creati in rete. Uno di questi videogiochi viene considerato il più perturbante di tutti. Questa è la storia di Sad Satan.

Nel 2015 il canale YouTube Obscure Horror Corner, aveva caricato dei gameplay di questo videogioco. Fino a quel video questo canale aveva pubblicato una serie di clip di giochi horror DOS molto vecchi o indie, ossia videogiochi amatoriali creati per lo più da privati che lavoravo in maniera indipendente. Poteva considerarsi di nicchia questo canale, ma la comunità su internet iniziò ad interessarsi in maniera esponenziale al video caricato il 25 giugno dello stesso anno, così tanto che YouTube iniziò a tenere d’occhio questa crescita anomala. Il titolo di tale video era: “Sad Satan – Deep Web Horror Game – Part 1”. Nella descrizione del video si poteva apprezzare una spiegazione molto semplice ed esplicita. A quanto pare Jamie, il proprietario del canale, si era impossessato del gioco grazie a un suo iscritto il quale gli aveva inviato un link ad un file chiamato Sad Satan, il link indirizzava verso un sito che si trovava nel deep web, in particolare si trattava di un sito speciale dove le persone potevano postare dei link anonimi e temporanei. Secondo la sua stessa testimonianza, Jamie cercò capire di più sulle origini di tale file per scoprire se si trattasse di un virus o peggio ancora di materiale pedopornografico. Il misterioso iscritto però diceva che l’aveva trovato in un forum con le iniziali “ZK” e che si trattava di un gioco horror, il più orribile a cui avesse mai giocato nella sua vita. Jamie un pò spaventato ma incuriosito decise di scaricare il file… dopo aver verificato che fosse completamente pulito grazie a un antivirus, decise di far partire l’eseguibile e iniziò a giocare il più misterioso e maledetto gioco di cui si abbiano notizie.

Come potete osservare con i vostri stessi occhi il gioco appare di per sé molto strano, ha una grafica particolare che riesce a tenere molto alta la tensione, si gioca in prima persona quindi sembra che lo scopo principale del creatore o dei creatori sia quello di far vivere sensazioni particolari ai protagonisti. Il gioco è molto semplice, si tratterebbe di una serie infinita di corridoi molto scuri dove il giocatore si muove, sembrerebbe una specie di labirinto. Inizialmente gli unici suoni che accompagnano il giocatore sono quelli prodotti dai suoi stessi passi mentre di sottofondo si apprezza una colonna sonora molto soft, ma mano a mano il protagonista prosegue attraverso le stanze, iniziano a comparire, come dei flash, fotografie in bianco e nero e la colonna sonora inizia a diventare sempre più intensa e stressante fino a raggiungere suoni irritanti e anche in questo caso delle volte si sentono dei dialoghi estremamente strani, come se fossero rallentati. Analizzando i flash di immagini che si vedono nel primo video si possono individuare questi due fotogrammi. Nella prima foto si vede Franz Joseph, nono principe di Thurn, dentro il castello di Konopiště, in Repubblica Ceca. La particolarità di questo castello è che è stata l’ultima residenza dell’arciduca Francesco Ferdinando, passato alla storia principalmente perché il suo omicidio diede inizio alla prima guerra mondiale. Nella seconda foto invece si vedono Jimmy Savile e Margaret Thatcher mentre promuovono l’organizzazione chiamata “Società Nazionale per la Prevenzione della Crudeltà verso i Bambini”. Se nel primo caso la foto sembrerebbe nascondere un messaggio un po’ velato e misterioso, come la caccia o il cacciatore, nel secondo caso invece non sembrerebbero esserci molti misteri, infatti è una cosa di dominio pubblico che Jimmy Savile è stato ironicamente accusato diverse volte proprio di abusi sessuali nei confronti dei bambini ed è proprio quest’ultimo messaggio che iniziò ad allarmare gli utenti su internet. Sad Satan… di che cosa si tratta? Di un gioco psicologico con sfumature horror oppure seriamente contiene messaggi cifrati di pedofilia?

Pochi giorni dopo, Jamie caricò la seconda parte del gioco, anche in questo caso c’erano altre immagini lampo in bianco e nero, una di queste raffigurava J. F. Kennedy pochi istanti prima della sua morte, in un’altra foto invece si può apprezzare la cosiddetta “capra sabbatica”, la famosa immagine disegnata da Eliphas Levi che rappresenta il Bafometto. C’erano anche in questo caso altri messaggi audio, di sottofondo infatti si potevano ascoltare altri dialoghi al contrario e altri effetti da stazione radio, il tutto condito dalla solita atmosfera inquietante, ma niente di tutto questo è stato così inquietante quanto la cosa che comparve nella seconda metà del video. Ad un certo punto quando sembrava che ormai la dinamica del gioco fosse sempre la stessa, qualcosa cambiò, Jamie capì di non essere più da solo perché in quei corridoi bui sembrava nascondersi qualcuno. Improvvisamente le sue sensazioni si trasformano in realtà e comparve una persona, che dai tratti e dalle dimensioni sembrerebbe proprio un bambino, un personaggio che da quel momento iniziò a comparire in tutti i luoghi e le stanze in cui si muoveva Jamie. Inizialmente questi bambini erano del tutto inoffensivi e non facevano nulla, anzi sembravano pure tristi, poi però nell’ultimo video caricato da Jamie si vede una ragazzina molto aggressiva capace di causare danni fisici ogni volta che si avvicina al giocatore. Dal momento che il personaggio impersonificato nel gioco non ha alcun mezzo di difesa, sembrerebbe che il tuo destino sia quello di morire a causa degli attacchi di questo personaggio aggressivo.

Questo raccapricciante gioco dalla storia sconosciuta in breve tempo era diventato trending topic fra gli internauti e oggetto di speculazione dei fan dell’horror e di teorie scure. Jamie aveva perfino fatto un’intervista con Kotaku, un blog di videogiochi, dove confermava la sua esperienza e di averlo trovato nel deep web. Una volta diventato famoso, però, la storia di Jamie iniziò a vacillare, infatti il link che si vedeva in descrizione e da dove lui dichiarava di averlo scaricato, non sembrava essere quello originale perché conteneva dei caratteri strani. Ben presto Jamie stranamente iniziò a togliere anche la descrizione dai suoi video oltre ai link. Si trattava quindi di una fake, solo una montatura? Tutto il contrario, infatti molti internauti iniziarono ad accusare Jamie di non aver postato il videogioco originale che si trova veramente nel deep web e che a detta delle suddette persone è molto più orribile di quello postato dallo youtuber. Dopo qualche giorno su 4chan era comparso un post di un utente che si firmava con le iniziali ZK e diceva: “Non dovete credere a quel codardo di Obscure Horror Corner, lui non vi ha mostrato il vero gioco, se volete vedere la verità guardate voi stessi” e aveva postato il link del gioco Sad Satan. Il gioco originale, che Jamie aveva censurato per non essere bannato da YouTube, conteneva immagini di ogni genere, dal gore più estremo fino alla pedofilia, immagini sataniche e molto altro ancora, inoltre gli utenti che l’avevano scaricato raccontavano che i loro computer si erano riempiti di virus e quel gioco aveva distrutto tutti i loro file. La parte più inquietante di questa storia, confermata da molti, è che nella versione originale del gioco dopo aver fatto l’installazione compare un file di testo con estensione .txt sul desktop  e piano piano inizia a riempirsi di caratteri strani che sembrerebbero casuali. Un utente su Reddit però, dopo una breve decodifica, scoprì che questi strani messaggi sono tutto tranne che casuali.

Si tratta quindi di un gioco horror creato da qualche pedofilo e rilasciato nella parte più scura della rete dove poteva avere più consensi e seguaci? Oppure al contrario è stato creato per poter scovare queste persone e poterle rintracciare? Il dibattito è ancora acceso in rete. Le uniche cose certe sono le orribili immagini e i suoni inquietanti che si sentono durante tutto il gioco, in particolare nella versione originale sembrerebbe che ci siano intere stanze composte da tante immagini di bambini reali abusati e riprodotte come un mosaico e cose di questo genere. Come ogni storia nata su internet, ci sono un’infinità di teorie a riguardo e le testimonianze sono veramente numerose, molti parlano di vero e proprio lavaggio del cervello dove le tematiche che si cercano di introdurre con questo gioco sono satanismo, pedofilia e violenza di ogni genere.  Sad Satan oggi è un vero e proprio mito di internet, ancora oggi molti ne parlano e ne sono affascinati, altri lo ritengono un motivo in più per tenersi lontani dal deep web, il luogo più strano, malato, infinito, pericoloso e inquietante di internet.

 
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Pubblicato da su 21 aprile 2017 in Casi macabri e misteriosi

 

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Tavola Ouija – Il Caso della Calle Cañitas

Tavola Ouija – Il Caso della Calle Cañitas

Quella che viene conosciuta come una delle storie legate alla tavola Ouija più terrificanti che siano mai esistite viene spesso presa in considerazione dai demonologi più esperti anche come quella che ha causato in assoluto più danni e sofferenze di tutte. Tutto ebbe inizio una maledetta notte di maggio del 1982. Nel cuore di questa notte molto silenziosa, come un urlo di disperazione, il telefono di padre Thomas iniziò a squillare insistentemente… di solito erano poche le volte che il telefono squillava dato a Città del Messico padre Thomas di solito veniva sollecitato quasi sempre di persona, ma quella telefonata era una richiesta di soccorso, un’emergenza vera e propria. Quando padre Thomas alzò la cornetta del telefono si sentivano urla di paura in sottofondo mentre una voce molto turbata e quasi isterica chiedeva aiuto. Poche furono le parole che il padre riuscì a captare dato che quella persona disperata non sembrava nemmeno in grado di formulare una frase di senso compiuto. Dopo qualche minuto finalmente, Carlos Trejo, il ragazzo che si trovava dall’altra parte del telefono, riuscì a controllarsi e iniziò a raccontare il motivo della telefonata. Egli disse “Padre, abbiamo bisogno di lei… il male… il male si trova in questa casa per colpa nostra… Deve venire qui subito, abbiamo bisogno di lei o moriremo tutti”.

Carlos Trejo, disse che quello che era cominciato come un gioco con una tavola Ouija era diventato in breve tempo un incubo con il manifestarsi di entità che stavano tormentando in quel momento lui e un gruppo di amici. Padre Thomas ascoltò tutto il racconto e poi disse che si sarebbe recato l’indomani a benedire la casa e per il momento gli raccomandò di lasciare una bibbia aperta davanti alla propria porta, ma quello che padre Thomas non sapeva era che non avrebbe mai visitato quella casa e nessun’altra casa in vita sua… Infatti qualche ora dopo la terribile telefonata, proprio mentre si preparava per andare a trovare quelle persone, per qualche ragione ancora sconosciuta, scivolò giù dalle scale cadendo così rovinosamente da procurargli danni cerebrali e quindi la morte, mentre in quello stesso momento, stando ai racconti di diversi testimoni, una bibbia lasciata sulla porta della casa situata al numero 51 della Calle Cañitas iniziava a sanguinare copiosamente. Padre Thomas fu la prima vittima di quella che viene conosciuta come la maledizione della Calle Cañitas.

Le origini di questa storia nascono dal desiderio di mettersi in contatto con una persona cara attraverso la tavola Ouija. Norma, sorella di Carlos infatti qualche mese prima aveva tentato di contattare il suo ex fidanzato morto, senza però ottenere alcun risultato, così durante una notte di festa tra amici decisero di invocare lo spirito di questa persona. Inizialmente erano tutti d’accordo nel fare uno scherzo pesante a Norma facendo finta di essere posseduti, quindi riuniti in cerchio e con solo una candela a fare da lume iniziarono il rituale che li avrebbe spediti tutti in un baratro maledetto di morte, paura e follia per il resto dei loro giorni.

Quella sera avevano bevuto tutti e così il gruppo di amici tra risate e alcool decise di utilizzare la tavola Ouija come un gioco. Inizialmente fecero la domanda di rito, ossia se qualche spirito si trovasse nella stanza. Mentre il bicchiere si spostava verso la scritta “Sì”, diverse furono le persone che iniziarono a sorridere. Successivamente Norma chiese di mettersi in contatto con il suo ex ragazzo e passarono diversi minuti prima che il bicchiere ricominciasse a spostarsi, ma le risposte non avevano alcun senso, anzi, non sembravano nemmeno delle risposte… Sembravano minacce verso gli amici di Norma, come “Non si ride dei morti” e “Non scherzate col diavolo”. Piano piano l’atmosfera si fece gelida nella stanza e gli invitati con occhi incerti iniziarono a guardarsi a vicenda non ridendo più, inoltre in una delle stanze il vento aveva aperto una finestra e si sentiva il fruscio delle foglie e lo sbattere costante della finestra stessa. I fratelli più piccoli di Norma, Jorge e Luis che all’epoca avevano 12 e 14 anni cercarono di chiuderla ma dissero che ogni volta si riapriva da sola, ad ogni modo il rituale andava sempre avanti e Norma chiese di nuovo se fosse lì con loro il suo ex. Il bicchiere a quel punto iniziò a spostarsi tra le lettere della tavola fino a formare la frase: “Non sono il tuo ragazzo ma ora sarò sempre con te. Ora sono dentro Emanuel”. Tutti sbalorditi iniziarono a guardare Emanuel, l’attuale fidanzato di Norma, il quale forse in preda alla paura o a chissà cosa si accasciò a terra iniziando a tremare, alcuni credettero che fosse parte dello scherzo pensato inizialmente ma quando videro che le convulsioni non si fermavano, impauriti iniziarono ad urlare.

Carlos disperato chiamò subito padre Thomas, senza però ottenere un aiuto immediato ma solo la promessa di una benedizione per il giorno dopo. Disperati cercarono soccorso svegliando anche i vicini i quali raccontano che Emanuel si trovava in mezzo alla stanza mentre gli altri ragazzi cercavano di tenerlo fermo. I dettagli più inquietanti, raccolti anche dai giornali dell’epoca, raccontano che i vicini ascoltarono Emanuel urlare cose alquanto orribili nei confronti di tutti i presenti con una voce descritta come “sdoppiata” in particolare la frase che colpì tutti fu: “Non potete fermare quello che avete scatenato” e poi Emanuel con una forza sovrumana si liberò dalla presa iniziando a sbattere la testa contro il muro in modo violento finché non venne placcato di nuovo. Successivamente perse i sensi e vennero chiamate la polizia e l’ambulanza per gli accertamenti. Al suo risveglio Emanuel disse di non ricordare nulla ma solo di essersi accasciato a terra e poi essersi risvegliato in ospedale, così quello che era nato come uno scherzo con la tavola Ouija aveva segnato per sempre i loro destini. Infatti la vita dei Trejo e dei loro amici fu sconvolta da una serie di avvenimenti ritenuti alquanto strani, bizzarri e in qualche modo collegati con l’esperienza paranormale vissuta durante quella maledetta notte.

Al numero 51 della Calle Cañitas, iniziarono ad accadere cose strane e che gli stessi vicini testimoniarono ai mezzi locali prima e nazionali dopo. Nella casa di Carlos a qualunque ora del giorno si sentivano rumori, bisbigli e finestre che si aprivano da sole. Diverse volte la famiglia Trejo cercò di liberarsi da questo male attraverso esorcismi della casa e benedizioni di ogni genere ma i risultati furono sempre gli stessi, dopo qualche mese i fenomeni ricominciavano da capo e con più intensità. Gli oggetti iniziarono a spostarsi da soli, le figure sacre sanguinavano fino ad arrivare a quello che viene descritto da Carlos come la cosa più paurosa mai vista in vita loro. I membri della famiglia Trejo iniziarono ad osservare con la coda dell’occhio una figura nera ed incappucciata che si muoveva attraverso i muri e si spostava nel soffitto. Viene descritta come un’ombra che li inseguiva sempre. Norma in particolare disse che durante la notte quando arrivava l’ora di dormire mentre lei era sdraiata, nel buio, vedeva questa figura scura che sembrava avere degli artigli e che si trovava proprio sopra la sua testa. Spesso appena si sdraiava chiudeva gli occhi pur di non vedere più tale mostruosità, ma quando lo faceva sentiva qualcosa di gelido che si avvicinava a lei e le sussurrava all’orecchio una specie di fischio e lei non apriva più gli occhi fino al giorno dopo per paura di trovarsi di fronte quella cosa orribile e impazzire completamente. Le apparizioni di quest’entità divennero sempre più frequenti anche per gli altri membri. Durante quel periodo era normale che qualcuno si svegliasse nel cuore della notte in preda alla paura perché aveva avuto un brutto incubo o perché credeva di aver avuto un incubo. Fatto sta che piano piano quella presenza paranormale iniziò a deteriorare le menti di tutto il vicinato i quali, forse suggestionati, dicevano di vedere durante le notti una persona alta girata di spalle e tutta vestito di nero dinanzi alla porta dei Trejo.

Logorati da questa vicenda, Carlos e la sua famiglia cercarono di scoprire di più sulla storia della casa dato che sembrava essere questa la fonte di tale orrore, quindi grazie a storici e investigatori del paranormale scoprirono che era situata su di un cimitero di monaci di Tacuba appartenenti ad un ordine della santa inquisizione e in quel luogo i monaci avevano torturato con cruenti metodi tutti coloro che erano ritenuti miscredenti e peccatori. La figura incappucciata quindi rappresentava uno di quei monaci che avevano trascorso la loro vita torturando e ammazzando le persone e che non ha gradito essere disturbato. Inoltre lo sciamano avvertì i Trejo che probabilmente l’ente non li avrebbe mai più lasciati in pace e prima o poi sarebbe tornato per finire ciò che loro avevano iniziato.  

Fino a qui questa storia può sembrare tutto sommato solo una delle tante storie horror di possessioni di cui si sentono spesso la cui maggior parte sembra inventata, ma è proprio qui la differenza con qualunque altra storia. In questo caso i giornalisti iniziarono a interessarsi di questa vicenda solo dopo le morti in circostanze strane di tutte le persone implicate con quel rito avvenuto nel 1982. Emanuel fu la seconda vittima accertata. Durante una notte mentre viaggiava con tutta la sua famiglia in una via poco trafficata, per qualche motivo che non è mai stato chiarito, uscì di strada schiantandosi contro un albero. Non si salvò nessuno dei passeggeri, in particolare la morte di Emanuel fu molto lenta a dolorosa in quanto la sua gola venne attraversata dal tergicristallo. Jorge, uno degli amici dei Trejo e che era presente quella fatidica notte, morì nello stesso identico modo di Emanuel: un’incidente d’auto troncò per sempre la sua esistenza. Anche la morte di Fernando, uno dei partecipanti alla sessione di Ouija, avvenne in circostanze misteriose in quanto venne raggiunto alla testa da una pallottola vagante. Sofia, la moglie di Carlos fu colpita da un tumore cerebrale che la portò via per sempre a soli 28 anni, in particolare quest’ultimo avvenimento fu per Carlos un colpo così duro che decise di abbandonare quella casa. In quel periodo così delicato il suo migliore amico Guillermo era il suo unico sfogo e con un po’ di fortuna riuscì anche a trovare qualcuno che era interessato ad acquistare la casa, ma ancora una volta il destino sotto vesti scure travolse di nuovo la vita di Carlos. L’acquirente della casa il giorno in cui doveva firmare le carte morì in un incidente stradale, ma soprattutto il suo migliore amico ebbe un incidente domestico mortale.

Diversi demonologi che visitarono negli anni quella casa subirono destini strani come Sergio che nel 1992, mentre cercava di comunicare con l’entità, fu preda di un infarto cardiaco fulminante. Altri invece impazzirono e si suicidarono come Miguel che nel 1996 si buttò sotto una macchina anche se i giornali dell’epoca parlarono di un incidente più che di un suicidio. Anche Nancy, un’amica di famiglia dei Trejo, nel 1999 si suicidò dopo aver seguito le prime investigazioni del caso. Nel 2000 invece Jorge Trejo, fratello minore di Carlos, morì dopo una violenta possessione… Come avete capito la lista è davvero lunga, si calcola che circa 15 persone siano morte da allora, persone che erano implicate direttamente o indirettamente con la casa numero 51 della ormai tanto famigerata quanto maledetta Calle Cañitas.

Carlos è ancora vivo ed è tornato ad abitare da solo in quella casa che si è portato via tutto quello che aveva e durante un’intervista racconta che ormai si tratta di una questione personale tra lui e quell’entità. Coloro che vogliono visitare la casa sono assolutamente liberi di farlo, il cancello è sempre aperto, al suo ingresso però troverete un cartello che recita: “Vietato parlare di fantasmi, vietato fare foto a Carlos Trejo e vietato fare foto dentro la casa”. L’ultima morte accertata a causa di questa casa è avvenuta nel 2015. Se siete ancora interessati a visitarla la via la conoscete già… Felice Halloween e sogni d’oro.

 
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Pubblicato da su 2 novembre 2016 in Maledizioni

 

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Suicidi e Omicidi in Rete | P2 – I Killer di 4chan

Suicidi e Omicidi in Rete | P2 – I Killer di 4chan

 Dopo aver letto tutti gli esempi della prima parte di questo caso vi sembrerà incredibile, ma non è sui social network che sono state pubblicate le confessioni più sconvolgenti riguardo omicidi e suicidi, bensì su 4chan. Innanzitutto per comprendere come funziona questo sito dovete pensare a un forum di immagini. Chiunque su 4chan può pubblicare un’immagine con una descrizione e se gli altri utenti la trovano interessante iniziano un dibattito. Chiaramente l’immagine deve essere inerente a una delle diverse categorie d’interesse presenti sul sito. La particolarità che ha reso 4chan così popolare è che gli utenti sono tutti anonimi e in questo più completo anonimato in questo sito fra i tanti utenti normali si nascondono molti criminali che pubblicano delle immagini a dir poco sconvolgenti.

  • L’OMICIDIO DI AMBER LYNN

Nel cassetto degli aneddoti più incredibili di questo sito troviamo il caso di David kalac. Tutto inizia il 4 novembre 2014, quando nella sezione “random” che è la più famosa di 4chan venne pubblicata un’immagine raffigurante una donna giovane distesa su un letto con degli evidenti segni sul collo e una colorazione della pelle particolarmente pallida e innaturale, di fianco la descrizione in inglese recitava: “E’ alquanto più difficile strangolare realmente una persona rispetto a come sembra nei film”. Siccome normalmente su 4chan ci sono tante persone che si dedicano a fare scherzi di cattivo gusto, alcuni utenti gli rispondono dicendo che si tratta di un falso. L’utente che aveva postato la prima foto allora ne aggiunge una seconda, che sembra confermare l’ipotesi più triste e inquietante e cioè che si tratta di un vero cadavere. La descrizione della seconda foto fa rabbrividire: “Aveva lottato così tanto”. Circa cinque minuti più tardi venne postata una terza foto della donna con una confessione surreale: “Guardate fra qualche ora i notiziari di Port Orchard, Washington. Suo figlio tornerà a casa fra poco da scuola. La troverà e poi chiamerà la polizia. Ho solo voluto condividere le fotografie prima che mi trovino. Ho comprato una pistola di plastica che sembra reale. Quando verranno a prendermi la tirerò fuori e poi mi uccideranno. Capisco i vostri dubbi, vi chiedo solo di guardare i dannati notiziari. Ora devo buttare il mio cellulare”. Poche ore dopo si avvera la profezia del soggetto. I notiziari locali di Port Orchard passano la seguente notizia: “Una donna è stata trovata morta in casa a SouthPark Greens Apartments poco prima delle 3:30, il suo corpo è stato trovato da un membro famigliare”. I poliziotti inoltre trovarono le seguenti scritte nella stanza della vittima: “Cattive notizie. E’ stata lei a uccidermi prima” e sulla patente della donna vi trovarono la scritta a caratteri cubitali “MORTA”. In meno di 24 ore l’assassino, dopo essere stato braccato dalle forze del ordine, venne identificato e arrestato. Si trattava di David Kalac, americano di 33 anni, fidanzato della vittima Amber Lynn Coplin di 30 anni. David dichiarò di aver ucciso Amber perché semplicemente era ubriaco e i due avevano discusso. Ora risponderà delle sue azioni e rischia l’ergastolo.

  • IL SERIAL KILLER 4CHAN

Forse questo è il caso più inquietante per non dire unico in tutta la storia di 4chan e rimarrà per sempre come uno dei più strani mai accaduti su Internet soprattuto perché ancora oggi in questo momento, sta avvenendo una caccia digitale senza precedenti. Il 21 agosto 2015 su 4chan nella sezione random è stato pubblicato il seguente post: “Ho ucciso diverse donne per piacere. Se indovinerete il nome di una delle mie vittime posterò le sue fotografie. Non scrivete più di 10 nomi per post altrimenti verrete ignorati. Alcune fotografie sono state scattate con le polaroid mentre altre con una fotocamera usa e getta.  Ho anche delle fotografie di quando erano ancora in vita. Se indovinerete tutti i nomi vi farò vedere dove ho scaricato un cadavere nel 1999. La prima donna e la sua fotografia sono “gratis” e dato che il suo nome è difficile da indovinare ve la lascio qui”. L’immagine era di una donna distesa su un letto dissanguata con la seguente data “21 agosto 2005” e una fotografia della stessa donna quando era ancora in vita. Dopo qualche secondo qualcuno inizia a scrivere dei nomi per verificare se si trattava solo di un qualche stupido scherzo oppure no. Pochi minuti dopo, la persona che aveva postato la prima immagine dichiara: “Incredibile, si parte bene! Ora correggo anche la data, scusate” e viene pubblicata un’altra fotografia orribile, questa volta con la data 2015. Alcuni utenti ancora credono che si tratti di uno scherzo altri invece chiedono come abbia fatto a sviluppare le fotografie senza che qualcuno lo dichiari alla polizia mentre altri utenti iniziano a scrivere diversi nomi di donna seguendo il diabolico gioco della persona misteriosa. Circa 15 minuti più tardi viene pubblicata l’ennesima fotografia con la seguente descrizione: “Questa l’ho scattata prima che iniziassi a giocare con lei”. Nella foto si vede il cadavere di una donna piegata in modo strano dentro una scatola, quest’ultima sembra essere dentro un armadio pieno di vestiti da uomo. A questo punto non ci sono dubbi, con molta probabilità non si tratta di uno scherzo ma qualcosa di serio e come prova ulteriore di questa follia il presunto omicida dichiara: “Le ho sviluppate io le foto”. Quindi le fotografie sono reali, di donne realmente uccise in modo orribile. Nei seguenti post qualcuno dichiara di averlo riferito all’FBI, ma la persona misteriosa non da segni di essere impaurito, d’altronde come abbiamo più volte detto 4chan è un sito frequentato mensilmente da 20 milioni di utenti tutti quanti anonimi. Alcuni ipotizzano che la persona che sta postando queste atrocità sia probabilmente qualcuno che ha trovato delle fotografie di scene del crimine in qualche database in rete o che si tratta del figlio di qualche poliziotto che posta vecchie fotografie di omicidi, però ci sono parecchie cose contrastanti riguardo a queste ipotesi. Innanzitutto la polizia quando esegue delle foto delle scene del crimine cerca di illuminare il più possibile i cadaveri, mentre le foto postate dall’individuo appaiono con una luminosità minima e sembrerebbero scattate dentro stanze al buio con le tende abbassate. Inoltre la polizia non rilascia delle fotografie così esplicite, lasciando in vista anche le parti intime delle vittime in quanto sempre oscurate per rispettare le persone defunte e la sensibilità dei famigliari. Queste fotografie invece sembrano quelle prese da qualche infermo mentale che di proposito fotografa quelle parti con dei primi piani, come se fossero trofei. Ultimo dettaglio importante è la totale mancanza di catalogazione univoca delle tracce mediante lettere o numeri. Come promesso dal presunto omicida dopo qualche minuto venne pubblicata un’altra fotografia, si trattava della donna dentro la scatola quando era ancora in vita. A partire da questo punto ormai gli utenti non hanno dubbi; si tratta di un serial killer e quelle sono le foto dei sui omicidi.

4chan è noto per essere frequentato da tutti i tipi di persone; utenti normali, psicopatici, hacker, esperti di informatica e semplici curiosi, ma tutti quanti hanno qualcosa in comune… Hanno molto tempo libero. Così in poche ore gli utenti iniziano a raccogliere una quantità massiccia di indizi nelle foto postate. Colgono nomi, scritte, dettagli sugli indumenti e iniziano una perlustrazione in tutti i database della polizia per verificare se le fotografie corrispondono a qualche caso rimasto irrisolto negli anni 90 e cercano anche delle foto corrispondenti a donne scomparse nello stesso periodo, poi un utente attraverso una ricerca per immagini su Google trova finalmente il vero nome della prima vittima che è stata pubblicata. Si tratta di una ragazza che aveva solo 17 anni quando è stata uccisa, il suo nome era Shauna Maynard. Negli archivi della polizia non ci sono scene del crimine ma era presenta la stessa fotografia del giorno del suo diploma che è stata pubblicata dall’assassino. La descrizione della polizia diceva che il giorno 21 di marzo del 1998 era stato trovato il corpo della vittima all’incrocio di due strade a Las Vegas da alcuni passanti verso le prime ore del mattino. Qualcuno le aveva sparato diverse volte e lasciata morire sulla strada. Come conferma di tali informazioni gli utenti trovarono anche un articolo di giornale datato 1998 con la dichiarazione del sergente Rocky Alby: “Maynard era scappata dalla sua casa in California ed era stata dichiarata scomparsa a partire dal 31 di dicembre del 1997. Non è ancora chiaro con chi si trovasse quando era nei dintorni di Las Vegas. Qualcuno che conosceva Shauna si è già fatto avanti ma bisogna ammettere che ci sono parecchie cose che rimangono un mistero”. Successive indagini degli internauti portarono alla scoperta anche dell’album di classe della Maynard. Di fronte a tutte queste informazioni l’assassino probabilmente impaurito smise di pubblicare altre fotografie. Ormai il danno era stato fatto e su 4 chan la voce iniziò a correre e il thread in poco tempo cominciò a brulicare di curiosi e improvvisati detective. Purtroppo però per la seconda vittima non sono stati trovati altri file su internet, nessun indirizzo, nessun nome, l’unica cosa che fecero gli utenti a quel punto fu una ricerca tra le donne scomparse o uccise negli anni 90. Diverse sono le foto e i nomi associati a questa donna ma nessun risultato venne confermato. Altri utenti si concentrarono sul criminale e considerando che la prima vittima era stata uccisa a Las Vegas, trovarono diversi profili di serial killer che avevano ucciso donne in quelle zone negli anni 90. Uno in particolare sembra essere l’indiziato numero uno: Craig Jacobsen chiamato anche John Flowers. Egli è un uomo che nel 2003 era stato condannato a 20 anni di prigione per aver ucciso una cantante di una band di Las Vegas chiamata Ginger Rios. Jacobsen aveva rapito la donna uccidenda per poi seppellirla nel deserto del Nevada. La perizia inoltre disse che Jacobsen aveva anche abusato del suo cadavere. Per ottenere una pena minore l’uomo confesso anche l’omicidio di altre donne uccise verso la fine degli anni 90 con lo stesso modus operandi abbandonandole vicino a Las Vegas. Diceva di prediligere donne dai capelli scuri. Alcune fonti ritengono che ora Jacobsen si trovi in libertà vigilata, altre invece riferiscono che si trovi in una prigione del Nevada. C’è però Un particolare molto interessante. Quando venne arrestato per la prima volta nel 1997, dai documenti emerge che egli aveva un moglie e un bambino di 10 mesi. Forse lo stesso bambino, oggi quasi adulto, dopo aver trovato la collezione di fotografie degli omicidi di suo padre decise di pubblicarle in rete per puro divertimento. Ricordiamo che queste sono tutte ipotesi, inoltre tutti i thread originali sono stati cancellati. Probabilmente ora vi indagano sia la polizia che l’FBI. Una cosa è certa però, la persona che aveva postato queste fotografie si sarà pentita amaramente della sua ingenuità e ora si trova da qualche parte nascosto, consapevole che prima o poi verranno a prenderlo.

4chan probabilmente rappresenta l’angolo più buio della rete prima di addentrarsi nel deep web e ogni giorno si vedono cose inimmaginabili su questo sito, ma questo è quasi certamente l’aneddoto più incredibile di tutti. Per concludere ci sono diversi temi su cui si potrebbe riflettere considerando anche la prima parte di questo video. Vogliamo concludere però raccontandovi un’altra storia reale e purtroppo triste, successa in Italia. La storia di Federico Cerutti. Federico aveva 27 anni ed era candidato consigliere comunale per il comune di Vigevano, Pavia. Egli era un ragazzo giovane, brillante e intelligente. Faceva il ricercatore al dipartimento di Biologia e Biotecnologia all’università di Pavia. Era descritto dai suoi colleghi con aggettivi come “propositivo” e “allegro”, insomma aveva un futuro brillante ed era pronto ad affrontare una nuova avventura e questa volta in politica. Purtroppo però il giorno prima delle elezioni cioè il 31 Maggio 2015 decise di porre fine alle sofferenze che lo attanagliavano, infatti dopo aver pubblicato questo post che rappresenta uno sfogo e un lettera d’addio s’impiccó in camera. Vogliamo solo dire, soprattutto ai più giovani, che per quanti problemi una persona possa avere nella vita c’è sempre una via d’uscita e la morte non risolve nulla ma porta solo dolore a chi più vi ama.

 
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Pubblicato da su 22 settembre 2015 in Casi macabri e misteriosi

 

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