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Sad Satan – Il videogioco più terrificante del Deep Web

Sad Satan – Il videogioco più terrificante del Deep Web

Come si evince dal titolo del video, questa storia arriva direttamente dal deep web, quel vasto  e oscuro luogo di internet covo di criminali e psicopatici di ogni genere, luogo in cui la pornografia infantile dilaga mentre le droghe si acquistano con la stessa facilità con cui si comprano le caramelle. Nel deep web però oltre a trovare tutto questo materiale, ci sono una serie di oggetti digitali inquietanti creati da menti malate e che altrettante menti malate sono alla loro ricerca. Infatti il deep web è famoso per essere la fonte dei videogiochi più inquietanti mai creati in rete. Uno di questi videogiochi viene considerato il più perturbante di tutti. Questa è la storia di Sad Satan.

Nel 2015 il canale YouTube Obscure Horror Corner, aveva caricato dei gameplay di questo videogioco. Fino a quel video questo canale aveva pubblicato una serie di clip di giochi horror DOS molto vecchi o indie, ossia videogiochi amatoriali creati per lo più da privati che lavoravo in maniera indipendente. Poteva considerarsi di nicchia questo canale, ma la comunità su internet iniziò ad interessarsi in maniera esponenziale al video caricato il 25 giugno dello stesso anno, così tanto che YouTube iniziò a tenere d’occhio questa crescita anomala. Il titolo di tale video era: “Sad Satan – Deep Web Horror Game – Part 1”. Nella descrizione del video si poteva apprezzare una spiegazione molto semplice ed esplicita. A quanto pare Jamie, il proprietario del canale, si era impossessato del gioco grazie a un suo iscritto il quale gli aveva inviato un link ad un file chiamato Sad Satan, il link indirizzava verso un sito che si trovava nel deep web, in particolare si trattava di un sito speciale dove le persone potevano postare dei link anonimi e temporanei. Secondo la sua stessa testimonianza, Jamie cercò capire di più sulle origini di tale file per scoprire se si trattasse di un virus o peggio ancora di materiale pedopornografico. Il misterioso iscritto però diceva che l’aveva trovato in un forum con le iniziali “ZK” e che si trattava di un gioco horror, il più orribile a cui avesse mai giocato nella sua vita. Jamie un pò spaventato ma incuriosito decise di scaricare il file… dopo aver verificato che fosse completamente pulito grazie a un antivirus, decise di far partire l’eseguibile e iniziò a giocare il più misterioso e maledetto gioco di cui si abbiano notizie.

Come potete osservare con i vostri stessi occhi il gioco appare di per sé molto strano, ha una grafica particolare che riesce a tenere molto alta la tensione, si gioca in prima persona quindi sembra che lo scopo principale del creatore o dei creatori sia quello di far vivere sensazioni particolari ai protagonisti. Il gioco è molto semplice, si tratterebbe di una serie infinita di corridoi molto scuri dove il giocatore si muove, sembrerebbe una specie di labirinto. Inizialmente gli unici suoni che accompagnano il giocatore sono quelli prodotti dai suoi stessi passi mentre di sottofondo si apprezza una colonna sonora molto soft, ma mano a mano il protagonista prosegue attraverso le stanze, iniziano a comparire, come dei flash, fotografie in bianco e nero e la colonna sonora inizia a diventare sempre più intensa e stressante fino a raggiungere suoni irritanti e anche in questo caso delle volte si sentono dei dialoghi estremamente strani, come se fossero rallentati. Analizzando i flash di immagini che si vedono nel primo video si possono individuare questi due fotogrammi. Nella prima foto si vede Franz Joseph, nono principe di Thurn, dentro il castello di Konopiště, in Repubblica Ceca. La particolarità di questo castello è che è stata l’ultima residenza dell’arciduca Francesco Ferdinando, passato alla storia principalmente perché il suo omicidio diede inizio alla prima guerra mondiale. Nella seconda foto invece si vedono Jimmy Savile e Margaret Thatcher mentre promuovono l’organizzazione chiamata “Società Nazionale per la Prevenzione della Crudeltà verso i Bambini”. Se nel primo caso la foto sembrerebbe nascondere un messaggio un po’ velato e misterioso, come la caccia o il cacciatore, nel secondo caso invece non sembrerebbero esserci molti misteri, infatti è una cosa di dominio pubblico che Jimmy Savile è stato ironicamente accusato diverse volte proprio di abusi sessuali nei confronti dei bambini ed è proprio quest’ultimo messaggio che iniziò ad allarmare gli utenti su internet. Sad Satan… di che cosa si tratta? Di un gioco psicologico con sfumature horror oppure seriamente contiene messaggi cifrati di pedofilia?

Pochi giorni dopo, Jamie caricò la seconda parte del gioco, anche in questo caso c’erano altre immagini lampo in bianco e nero, una di queste raffigurava J. F. Kennedy pochi istanti prima della sua morte, in un’altra foto invece si può apprezzare la cosiddetta “capra sabbatica”, la famosa immagine disegnata da Eliphas Levi che rappresenta il Bafometto. C’erano anche in questo caso altri messaggi audio, di sottofondo infatti si potevano ascoltare altri dialoghi al contrario e altri effetti da stazione radio, il tutto condito dalla solita atmosfera inquietante, ma niente di tutto questo è stato così inquietante quanto la cosa che comparve nella seconda metà del video. Ad un certo punto quando sembrava che ormai la dinamica del gioco fosse sempre la stessa, qualcosa cambiò, Jamie capì di non essere più da solo perché in quei corridoi bui sembrava nascondersi qualcuno. Improvvisamente le sue sensazioni si trasformano in realtà e comparve una persona, che dai tratti e dalle dimensioni sembrerebbe proprio un bambino, un personaggio che da quel momento iniziò a comparire in tutti i luoghi e le stanze in cui si muoveva Jamie. Inizialmente questi bambini erano del tutto inoffensivi e non facevano nulla, anzi sembravano pure tristi, poi però nell’ultimo video caricato da Jamie si vede una ragazzina molto aggressiva capace di causare danni fisici ogni volta che si avvicina al giocatore. Dal momento che il personaggio impersonificato nel gioco non ha alcun mezzo di difesa, sembrerebbe che il tuo destino sia quello di morire a causa degli attacchi di questo personaggio aggressivo.

Questo raccapricciante gioco dalla storia sconosciuta in breve tempo era diventato trending topic fra gli internauti e oggetto di speculazione dei fan dell’horror e di teorie scure. Jamie aveva perfino fatto un’intervista con Kotaku, un blog di videogiochi, dove confermava la sua esperienza e di averlo trovato nel deep web. Una volta diventato famoso, però, la storia di Jamie iniziò a vacillare, infatti il link che si vedeva in descrizione e da dove lui dichiarava di averlo scaricato, non sembrava essere quello originale perché conteneva dei caratteri strani. Ben presto Jamie stranamente iniziò a togliere anche la descrizione dai suoi video oltre ai link. Si trattava quindi di una fake, solo una montatura? Tutto il contrario, infatti molti internauti iniziarono ad accusare Jamie di non aver postato il videogioco originale che si trova veramente nel deep web e che a detta delle suddette persone è molto più orribile di quello postato dallo youtuber. Dopo qualche giorno su 4chan era comparso un post di un utente che si firmava con le iniziali ZK e diceva: “Non dovete credere a quel codardo di Obscure Horror Corner, lui non vi ha mostrato il vero gioco, se volete vedere la verità guardate voi stessi” e aveva postato il link del gioco Sad Satan. Il gioco originale, che Jamie aveva censurato per non essere bannato da YouTube, conteneva immagini di ogni genere, dal gore più estremo fino alla pedofilia, immagini sataniche e molto altro ancora, inoltre gli utenti che l’avevano scaricato raccontavano che i loro computer si erano riempiti di virus e quel gioco aveva distrutto tutti i loro file. La parte più inquietante di questa storia, confermata da molti, è che nella versione originale del gioco dopo aver fatto l’installazione compare un file di testo con estensione .txt sul desktop  e piano piano inizia a riempirsi di caratteri strani che sembrerebbero casuali. Un utente su Reddit però, dopo una breve decodifica, scoprì che questi strani messaggi sono tutto tranne che casuali.

Si tratta quindi di un gioco horror creato da qualche pedofilo e rilasciato nella parte più scura della rete dove poteva avere più consensi e seguaci? Oppure al contrario è stato creato per poter scovare queste persone e poterle rintracciare? Il dibattito è ancora acceso in rete. Le uniche cose certe sono le orribili immagini e i suoni inquietanti che si sentono durante tutto il gioco, in particolare nella versione originale sembrerebbe che ci siano intere stanze composte da tante immagini di bambini reali abusati e riprodotte come un mosaico e cose di questo genere. Come ogni storia nata su internet, ci sono un’infinità di teorie a riguardo e le testimonianze sono veramente numerose, molti parlano di vero e proprio lavaggio del cervello dove le tematiche che si cercano di introdurre con questo gioco sono satanismo, pedofilia e violenza di ogni genere.  Sad Satan oggi è un vero e proprio mito di internet, ancora oggi molti ne parlano e ne sono affascinati, altri lo ritengono un motivo in più per tenersi lontani dal deep web, il luogo più strano, malato, infinito, pericoloso e inquietante di internet.

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Pubblicato da su 21 aprile 2017 in Casi macabri e misteriosi

 

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DEEP WEB E DARKNET

DEEP WEB E DARKNET

Internet può essere visto come un pozzo di risorse più o meno infinito, proprio come nella vita reale presenta determinati luoghi e posti che possono soddisfare qualunque requisito, basta cercare abbastanza in profondità. Il Deep Web è una rete nascosta, accessibile solo attraverso determinati software che utilizzano dei protocolli di comunicazione codificati o criptati. Pensate che circa l’85% dei contenuti in rete si trova in questo mondo nascosto e noi attraverso i classici browser vediamo solo il restante 15%. La rete, ora conosciuta come Deep Web, in realtà era nata come un progetto negli anni 90 allo scopo di proteggere le comunicazioni militari statunitensi e successivamente sviluppato anche da informatici amatoriali di tutto il mondo che volevano ottenere una rete più libera e non rintracciabile, come avviene con le normali attività di navigazione. Quindi da questi presupposti era nata una rete del tutto nascosta agli occhi delle autorità e che voleva solo essere libera, ma proprio come disse Oscar Wilde: “Le cose peggiori sono sempre state fatte con le migliori intenzioni”. Dopo qualche anno dalla sua nascita il Deep Web venne, come ancora oggi, utilizzato per compiere azioni del tutto illegali, depravate, immorali e violente.

Sempre più spesso si parla di questa rete nascosta e a volte viene anche visto come un mondo quasi leggendario ma è tutto assolutamente reale e molte delle cose orribili che si sentono in TV sono state annunciate e preparate qui, dagli attentati terroristici fino a episodi di cronaca violenta. Solo per fare un esempio recente, David Ali Sonboly meglio noto come il ragazzino killer di Monaco, colui che il 22 luglio di quest’anno uccise nove persone in un centro commerciale a Monaco di Baviera, aveva comprato le armi proprio nel Deep Web da un fornitore che si trovava a Marburgo. I dettagli raccapriccianti delle indagini inoltre svelano che l’uomo, un 31enne la cui identità non è stata ancora resa nota, si vantava dell’autenticità dei suoi servizi. Nel Deep Web infatti, come se fosse un biglietto da visita, diceva di essere stato proprio lui a vendere la Glock con cui il 18enne di Baviera portò a termine il massacro.

Da notare che inizialmente vi abbiamo detto che il Deep Web è una rete nascosta e apparentemente non rintracciabile ma in realtà in paesi come Germania e Stati Uniti da diversi anni vengono monitorati gli hidden server presenti sui loro territori. Infatti in Germania già nel 2006 sono stati chiusi e confiscati moltissimi Tor Server che venivano utilizzati da pedofili per richiedere materiale di ogni genere, ma nonostante tutto la crescente domanda di risorse illegali in rete e la diffusione di nuovi metodi per evadere i controlli anche dell’FBI rende ancora oggi il Deep Web un cumulo di tenebre informatiche dove si nascondono diversi criminali.

COME SI ACCEDE AL DEEP WEB

Innanzitutto se siete solo curiosi di vedere come si accede al Deep Web e non sapete di che cosa si tratta vi consigliamo di tenervi lontano il più possibile dato che verrete presi di mira da organizzazioni internazionali come l’FBI, SIS ed Europol o peggio ancora da hacker e cracker esperti che si accorgono quando un “NOOB”, ossia un neofita, accede alla rete. Nel migliore dei casi il vostro PC verrà infettato da malware di ogni genere e nel peggiore dei casi i vostri dati sensibili verranno trafugati e venduti o verrete ricattati per riaverli indietro. Dato che siete stati avvertiti delle possibili conseguenze ogni responsabilità dell’uso che farete di queste informazioni ricadrà su di voi. Innanzitutto non si può accedere al Deep Web attraverso un browser normale, bisogna utilizzarne uno che sia in grado di fare Onion Routing ossia mascherare e rendere su diversi livelli anonima la vostra navigazione in rete. Il più famoso è senz’altro Tor dato che molti siti del Deep Web sono “hidden Tor service” ma sono diffusi anche i2P, JonDonym e Freenet. Tor vi sembrerà un qualsiasi altro browser ma ben presto vi renderete conto che non state più navigando nel normale internet. Per prima cosa bisogna conoscere l’indirizzo web di hidden wiki che può essere visto come un sito simile a Wikipedia, ma in realtà è un elenco di altri hidden sites suddivisi in categorie, infatti hidden wiki tiene conto dei principali indirizzi web visitati nel Deep Web e i cui indirizzi non sono mai statici ma cambiano dinamicamente per impedire alle autorità di localizzarli fisicamente. Già in questo elenco noterete che tutti i link finiscono in “.onion” e potrete già notare anche che vi trovate in un mondo completamente diverso al quale siete abituati a vedere. Qui si conclude la nostra guida perché a partire da qui attraverserete un cancello informatico oltre il quale troverete soprattutto orrore e criminalità e ricordate ancora un volta le conseguenze delle vostre azioni. Ovviamente hidden wiki è solo uno dei tanti siti attraverso i quali accedere alle lande più oscure del Deep Web, ma sicuramente è uno dei più stabili.

Per quale motivo è importante parlare del Deep Web e perché viene associato alla criminalità? A questo punto bisogna chiarire due concetti; la Darknet o Dark Web ne rappresenta una parte ed è quella più in profondità quella dove gli utenti rimangono quasi del tutto anonimi o comunque devono essere monitorati da parecchio tempo dalle autorità prima di essere scovati. Il Deep Web  invece rappresenta tutti quei server che non sono indicizzati o trovati dai normali motori di ricerca come Google o Yahoo, quindi rappresenta una rete nascosta sotto quella superficiale alla quale accediamo normalmente, ma non necessariamente è illegale. Spesso per rendere l’idea viene utilizzato il grafico dell’iceberg perché in superficie è visibile solo una piccola parte di esso e rappresenta i siti più utilizzati accessibili in chiaro attraverso un qualsiasi browser mentre in profondità  l’iceberg nasconde un’enorme porzione di se. Questa è la parte chiamata Deep Web dove ci sono server non visibili i quali non necessariamente fanno cose illegali ma semplicemente vogliono mantenersi nascosti al governo o agli utenti normali, in questa zona spesso ci sono server che contengono documenti di ogni genere; per esempio ricerche scientifiche non ancora divulgabili, informazioni accademiche a cui solo gli esperti possono accedervi, risorse governative e finanziarie di nicchia o semplicemente utenti normali che condividono alcuni file peer-2-peer. Ma andando sempre più in profondità la rete nascosta diventa sempre più complessa e buia e ed è qui che inizia il Dark Web, quella porzione di Deep Web più conosciuta e che ha infangato tutti i buoni propositi da cui era nata questa rete. Nel Dark Web agli utenti viene garantito quasi completamente l’ anonimato e le autorità per riuscire a prendere un singolo utente devono impiegare molte risorse e tempo.

DARK WEB

Nel Dark Web si trova tutto il peggio di ciò che avete sentito parlare quando l’argomento erroneamente era il Deep Web. Qui, nella più recondita e profonda parte della rete troverete siti contenenti risorse illegali come filmati pedopornografici, sicari disposti a uccidere chiunque e dovunque, droghe che ti arrivano direttamente a casa, giochi mortali e trasmessi in diretta per puro divertimento, maltrattamento di animali, torture su persone reali, vendita di organi, armi di ogni genere e molto molto altro ancora. Nel Dark Web o Dark Net ogni desiderio più malato, ogni azione illegale ed ogni fantasia più viscida è assolutamente possibile.

Proprio come negli abissi marini in questa zona scura si trovano siti ormai famigerati che si dedicano a mettere in commercio qualunque cosa. Il più famoso è ovviamente Silk Road o “via della seta ” che rappresenta il più grande negozio illegale in rete, una sorta di mercato nero virtuale. È stato chiuso più volte dall’FBI ma inevitabilmente riaperto in breve. In questo virtual market è possibile acquistare droghe di ogni genere da quelle più leggere come marijuana o hashish passando per quelle pesanti come eroina, crack e cocaina fino ad arrivare a droghe in grado di devastare le persone con poche dosi sia psicologicamente che fisicamente come la desomorfina o comunemente nota come Krokodil, i sali da bagno o metanfetamine.

Nella Silk Road però non ci sono solo droghe; potete trovare anche medicine illegali, libri banditi, dipinti trafugati, hardware e software per clonare carte di credito e molto altro ancora. Aperto nel febbraio del 2011 questo mercato virtuale ha capitalizzato in soli due anni, secondo le stime dell’FBI, più di un miliardo di dollari, uno dei business più redditizi della storia della rete. Ovviamente un colosso del genere non poteva rimanere nascosto per sempre così attraverso un pedinamento online l’FBI è riuscita a trovare il suo fondatore Ross Ulbricht, noto come “Dread Pirate Roberts” colui che portò lo spaccio di droghe ad un nuovo livello. Ross è stato arrestato nel 2013 con l’accusa di fomentare la distribuzione di droghe, reati informatici, riciclaggio di denaro e la pesantissima accusa di essere la principale causa della morte di sei persone tossicodipendenti. Nel 2015 dopo una battaglia legale Ross venne condannato da una giuria di New York alla pena massima in quello stato, ossia all’ergastolo e a pagare un risarcimento di circa 183 milioni di dollari. I giudici sono stati duri per non creare precedenti e per scoraggiare altre persone a seguire le sue orme. Purtroppo però la Silk Road invece di rimanere estinta e chiusa per sempre è divenuta un marchio, un vero e proprio brand e ora nella Dark Net, nonostante gli sforzi dell’FBI, sono stati aperti altri siti di commercio illegale come Silk Road 2.0 e Silk Road 3.0 e tantissimi altri come Agora, Alphabay, Acropolis, Dream Market e molti altri. Se vi state chiedendo come si paga in questi siti o come vengono pagati i servizi offerti nella Dark Net in generale la risposta è con i BitCoin che è una moneta virtuale ideata per non lasciare tracce delle transazioni effettuate anche se ora sta prendendo piede la DarkCoin o DASH come viene anche conosciuta, però questi sono tutti temi che varrebbe la pena approfondire magari in altri video se siete interessati.

Nella Dark Net, oltre a trovare questi mercati di droga, si trovano anche gli “Hitman” ossia sicari che offrono i loro servizi di killer professionisti ma non solo, ci sono anche tutta una serie di diverse modalità con cui vengono uccise le persone, ad esempio si possono mettere delle taglie. Quindi proprio come nel vecchio Farwest dove veniva pubblicata una foto con una promessa di risarcimento in denaro per l’uccisione di una persona, qui nella Dark Net si trovano diversi siti dove vengono pubblicate persone che si vogliono morte e il primo che invia una foto con la vittima ammazzata prende tutti i soldi promessi. Una nota piuttosto particolare è che in alcuni siti la taglia di una persona continua ad aumentare grazie al contributo di altri utenti che vogliono quella persona morta. Per esempio nel novembre del 2013 sul sito Assassination Market in pochi mesi la taglia per la testa di Keith Alexander, direttore dell’NSA era arrivata a 40 Bitcoin, mentre il presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva una taglia di 124 Bitcoin. Altre persone importanti nella struttura finanziaria e governativa dei principali stati del mondo avevano e hanno ancora oggi una taglia, ricordiamo che ogni Bitcoin oggi ha un valore di circa 514 euro e per uccidere una qualsiasi persona normale spesso basta anche meno di un Bitcoin. Sembra un film ma è tutto assolutamente reale e anche la rivista Forbes ha pubblicato diversi articoli a riguardo.

Oltre ad assassini e narcotrafficanti nel Dark Web spopolano i siti contenenti materiali pedopornografici e non solo, ci sono siti che si dedicano alla vendita vera e propria di bambini per essere violentati, torturati e uccisi, pratica diffusa soprattutto in Asia. Sui siti vengono pubblicate le fotografie tristi delle vittime con tanto di descrizione e prezzo, proprio come se fossero merce. Immagini che sinceramente sono difficili da commentare.  La Dark Net oggi viene monitorata sempre di più proprio per prendere tutti questi delinquenti e malati mentali pronti a distruggere le vite di persone innocenti per qualche Bitcoin.

Ci sono ancora un infinità di storie macabre e servizi strani che vengono offerti in questa rete nascosta, ma saranno tutti temi trattati nella nuova categoria “Deep Web Stories”. Per concludere, ricordate che la prossima volta che farete una ricerca su Google o accederete al vostro profilo Facebook, sotto di voi si trova un mondo criminale assolutamente macabro,  orribile  e perfido che è ben lontano dal rimanere solo “virtuale”.

 
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Pubblicato da su 13 settembre 2016 in Casi macabri e misteriosi

 

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Daisy’s Destruction – Il video più atroce del Deep Web

Daisy’s Destruction – Il video più atroce del Deep Web

Ad oggi, se si vogliono vedere video dove la violenza fa da padrona, non bisogna guardare poi così tanto lontano. Per i più curiosi basta andare su motori di ricerca per trovare filmati che mostrano la morte in diretta e uno dei siti pubblici più famosi che mostrano immagini non adatte ai più sensibili è Rotten.com. Ogni settimana sembra portare con sé video virali osceni con contenuti che vanno dalla morte vera e propria di una persona a sparatorie della polizia, da decapitazioni terroristiche a disastri girati in alta definizione. La cosa incredibile è che molti di essi sono disponibili proprio qui su YouTube alla portata di tutti. Fortunatamente i contenuti più gore, come le svariate decapitazioni in diretta da parte dell’ISIS, vengono prontamente eliminati dalle autorità competenti anche se questo non vieta ai più rapidi di scaricarsi il contenuto. Tuttavia esiste un luogo dove persino le autorità faticano ad arrivare: il Deep Web, ed è proprio qui che le oscenità più indecenti dilagano senza un freno inibitore, oscenità di cui gli snuff movie ne fanno parte.

Per decenni, i dibattiti circa gli snuff movie, hanno avuto luogo coinvolgendo numerosissime persone, soprattutto dal momento in cui internet ci ha fornito i mezzi per caricare e distribuire contenuti con un semplice click. Molti sostengono che siano solo una leggenda, mentre altri insistono che la violenza nel mondo sia troppo reale per eliminare la possibilità che essa sia stata solo condivisa sotto forma di filmati, ma che ci potrebbe anche essere un intero mercato per condividerla al mondo. Arrivati a questo punto vi starete chiedendo, ma che cos’è uno snuff movie? Ebbene, nel gergo della cinematografia, l’espressione snuff, che in inglese significa “spegnere lentamente”, si riferisce a presunti video amatoriali realizzati sotto compenso in cui vengono mostrate torture su animali o essere umani realmente messe in pratica durante la realizzazione del film che terminano con la morte della vittima dopo strazianti minuti di agonia. Tali video farebbero parte di una rete commerciale enorme dai guadagni pazzeschi… Ebbene si, al mondo esiste gente così malata da pagare per vedere video di gente che viene realmente torturata e ammazzata e siccome non esiste limite al peggio, molti di questi filmati avrebbero come soggetto dei bambini aggiungendo quindi la pedofilia a questo cocktail di azioni orripilanti. In particolare esiste un video il quale si dice che sia il peggior mai creato da un essere umano, tanto terribile che la pagina dov’era stato pubblicato fu quasi immediatamente bloccata dall’FBI dopo essere stata per pochissimo tempo accessibile da chiunque. Oggi per poter recuperare questo video si deve far ricorso al Deep Web dove, con non poca difficoltà, si può trovare il filmato per non meno di 700 dollari. Sconsigliamo fortemente anche solo cercare questo video perché si possono avere grossi guai con la giustizia. In ogni singolo frame sono concentrati attimi terrificanti: pedofilia, sadismo, tortura… Il tutto subito da una bambina di non più di cinque anni. Stiamo parlando del video di Daisy’s Destruction.

Sono pochissimi quelli che hanno visto quelle terribili immagini, o almeno dicono di aver visto. Chi afferma di essere in possesso del video non lo vuole vedere di nuovo. Molti sono spinti dalla curiosità di vedere Daisy’s Destruction e considerano fortunati i pochi che hanno guardato quegli attimi di terrore, ma per il vostro bene vi auguriamo che quel video non capiti mai tra le vostri mani. Dalle svariate descrizioni, le immagini mostrerebbero una bambina che viene violentata e smembrata. Nei primi minuti la giovane viene molestata da più persone che litigano tra di loro per contendersi quella che considerano la loro preda, finché non si vede una donna. Successivamente un uomo comincia a violentare la bambina fino a lacerarli gli organi interni e dopo pochi minuti la donna comincia a smembrarla con un coltello. Chi ha visto queste scene dice che la parte più terrificante non erano tanto le immagini seppur terribili, quanto le urla della povera bambina, grida strazianti che hanno portato lo spettatore a mettere il muto o interrompere il video. Dopo questa oscenità si può vedere tutto il letto pieno di sangue, la bambina muore senza infine dire più nulla, solo la testa sembrava essere in preda a terribili convulsioni. Il video, che pare essere girato negli anni 80, è di qualità molto scadente e con tutta probabilità è parte di una sequenza più lunga. C’è una leggera sfocatura e sembra che il regista sia la prima volta che impugni una videocamera. La data e il luogo sono sconosciuti, l’unico dettaglio riguarda la bambina che viene chiamata più volte Daisy.

Ad oggi sono molte le leggende che aleggiano intorno a Daisy’s Destruction, nei vari blog su internet si leggono sempre dettagli diversi sui quei terribili attimi creando confusione sulla reale trama della storia. Questo unito al fatto che il video presenta contenuti troppo terribili per essere stato realizzato da una mente umana, ha portato a credere che il tutto fosse semplicemente una storia inventata, una classica creepypasta volta a inorridire o spaventare il lettore o in questo caso lo spettatore. Molti sono convinti che Daisy’s Destruction sia solo una leggenda, che l’uomo non possa spingersi così oltre. Invece è vero, tutto vero… Quelle grida, quelle torture, quelle sevizie a una bambina innocente non sono una leggenda, bisogna semplicemente non dare credito al primo che dice di aver visto il filmato perché ad oggi è quasi totalmente irreperibile.

20 febbraio 2015. La polizia filippina arresta Peter Gerard Scully, un cinquantunenne di origini australiane sospettato di abusi sessuali infantili, omicidio e sequestro di persona, dopo aver trovato il corpo di una ragazzina di 10 anni sepolto sotto una casa che aveva affittato a Malaybalay, nelle Filippine, dove era fuggito da Melbourne dopo essere stato accusato di bancarotta fraudolenta nel 2011. Qui ha iniziato a gestire materiale pedopornografico via internet offrendo un servizio pay-per-view in cui era possibile guardare video in streaming di torture e violenza sessuali su minori. Al momento del suo arresto, la polizia non era al corrente di tutte le atrocità commesse dall’uomo e solo in un secondo momento, grazie all’agente di ricerca Janet Francis, si scoprì l’intera rete di distribuzione di pornografia infantile creata da Scully. Dalle prime indagini si scoprì che Scully insieme ai sui complici Carmen Ann e Angel Alvarez, abusò e violentò tredici ragazze sotto i 15 anni uccidendone anche una, ma la ricerca era solo all’inizio e il peggio doveva essere ancora scoperto. Durante il processo Scully narrò eventi inquietantemente simili a quelli di Daisy’s Destruction. I video sequestrati dalla polizia riferiscono ogni tipo di abuso sessuale sui bambini, i poliziotti non erano mai stati dinnanzi a tale orrore prima d’ora quando a un certo punto, tra i svariati file di Scully, ne trovano uno intitolato “Daisy’s Destruction” e la verità su questo video è molto più atroce delle storie che si leggono su internet. Quando vennero chiesti chiarimenti del video a Scully, l’uomo non disse nulla al riguardo affermando solamente che alcune persone pagarono più di 7000 $ per vedere quel video. Successivamente si scoprì che la donna nel video è Carmen Ann e la bambina non superava i 2 anni di età. C’è anche un altro uomo presente nel video e pare essere l’altro complice di Scully, Alvarez, mentre il cameraman è lo stesso Scully.

Come fa a esistere un uomo con una mente così spregevole e perversa vi starete domandando… Secondo alcune testimonianze non confermate esisterebbe un altro video addirittura più malato di Daisy’s Destruction, girato dell’australiano, dal titolo Dafu Love. Le immagini mostrerebbero Scully che, insieme ad alcuni complici, torturerebbe a morte diversi bambini. Secondo le voci, il gruppo userebbe un martello e uno scalpello per sfondare il cranio a un bambino, ne squarterebbe un altro e sbatterebbe due bambini come cuscini uno contro l’altro fino a ucciderli. Molti hanno cercato prove dell’esistenza di Dafu Love ma mai nessuno ha trovato niente di concreto o così si dice, in quanto chi ammettesse di aver visto anche solo un frame starebbe in pratica confessando di aver commesso un crimine. Se Daisy’s Destruction è reale al 100%, forse Dafu Love rimane solo una leggenda come tanti altri presunti Suff Movie che circolerebbero nel tanto famigerato Deep Weeb.

Immagini e filmati di violenza, aggressioni, torture e omicidi sono dunque ormai onnipresenti. Tutto ciò apre una questione ben più ampia sulla natura umana e la sua perversa e oscura curiosità. A molti di voi sarà sicuramente venuto in mente anche il caso dell’omicidio di Junko Furuta, questo purtroppo famoso caso giudiziario ebbe come vittima una studentessa liceale giapponese, la cui morte fu causata da terribili sevizie subite da alcuni suoi coetanei alla fine degli anni ottanta, ma questo orribile caso di cronaca che non da spazio a ipotetiche invenzioni meriterebbe di essere raccontato in un video a parte, la lista delle torture inflitte alla povera ragazza, una più atroce dell’altra, è veramente lunga. Tornando invece all’arresto di Scully, ciò ha cancellato ogni dubbio circa la vera esistenza dei cosiddetti snuff movie e della loro rete commerciale, ma cosa ancor più certa è l’abisso sempre più profondo che la mente umana raggiunge, fin dove si spingerà ancora?

 
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Pubblicato da su 29 giugno 2016 in Casi macabri e misteriosi

 

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Il canale YouTube più strano: Webdriver Torso

Il canale YouTube più strano: Webdriver Torso

Internet è un luogo virtuale dove oggigiorno tutti noi trascorriamo molte ore. È senz’altro uno strumento di vitale importanza nella società moderna, che ci consente di comunicare in modo veloce tenendoci sempre aggiornati su quello che accade nel mondo. Sebbene sia utile per cercare informazioni di ogni tipo o più semplicemente per trascorrere del tempo libero esso è anche pieno di misteri e di pericoli e se non viene usato con le dovute precauzioni potrebbe risultare perfino fatale! Ad esempio i dati di pedofilia online sono allarmanti, tant’è che l’associazione Terre Des Hommes Olanda sviluppò un software di nome “Sweetie” in grado di emulare una bambina filippina di 10 anni. Così facendo in pochi mesi sono riusciti a identificare migliaia di pedofili di tutto il mondo i quali credendo di parlare con una bambina vera le offrivano dei soldi per compiere atti sessuali davanti alla webcam. Grazie a questo software molti pedofili sono stati condannati e schedati dall’Interpol.

Ma i pericoli in rete non sono solo per i più piccoli. La persona che state guardando si chiama John Edward Robinson ed è conosciuto come il primo serial killer di internet. Questo soprannome è dovuto al fatto che John sceglieva le sue vittime in rete, soprattutto donne, e con l’inganno di offrire loro un lavoro le attirava in luoghi appartati e poi le colpiva con un oggetto contundente alla testa. Nel 2003 è stato condannato a morte per l’omicidio di 3 di loro e ormai non avendo più nulla da perdere John dopo la sentenza confessò l’omicidio di altre 5 vittime.

Bisogna stare attenti anche alle informazioni personali pubblicate in rete. Molti ladri usano i social network per scegliere con cura quale casa derubare e quando entrare in azione. Quindi l’agire con prudenza e non pubblicare i propri spostamenti sono azioni essenziali per impedire ai malintenzionati di entrare in casa vostra. Ma internet nasconde anche un altra faccia ben più inquietante, essa infatti “ospita” fra i misteri più bizzarri del mondo di cui voi stessi in prima persona ne potete essere testimoni come quello del caso Cicada 3301 di cui abbiamo ampiamente parlato in uno dei nostri video. Infatti possiamo trovare tantissimi siti il cui scopo ci è ignoto e mano a mano li perlustriamo, più un senso di inquietudine e ansia cresce dentro di noi. Perfino qui su YouTube potete trovare dei video e dei canali che rientrano in questa categoria. Uno di questi è il canale di Webdriver Torso che dal 2013 sta facendo impazzire gli internauti e i giornalisti di tutto il mondo.

Webdriver Torso è un account YouTube i cui video hanno una durata di 11 secondi e i soggetti dei misteriosi filmati caricati da questo utente sono dei rettangoli rossi bianchi e blu che si muovono in maniera apparentemente casuale. Di sottofondo invece si sentono delle note generate digitalmente. Tutti i video sono simili tra loro e di bassa qualità, inoltre non è presente nessun commento nella descrizione. Fino a qui niente di sconvolgente penserete, ma analizzando questi video ci si accorge di qualcosa di sorprendente, ovvero la massiccia quantità di video caricati! Infatti nel giro di sette mesi dalla data di creazione del account ossia dal 7 marzo del 2013 Webdriver Torso aveva caricato oltre 70.000 video misteriosi e visualizzando l’ora di caricamento si può osservare che c’erano giorni in cui Webdriver Torso aveva caricato video ininterrottamente con una media di 400 video al giorno e in particolar modo il giorno di Natale era riuscito a caricare un video ogni 2 minuti circa.

Altrettanto misteriosi sono i nomi dei video, come potete vedere ognuno di essi presenta le iniziali tmp seguito da una serie di caratteri alfanumerici, mentre in basso a sinistra dei video si osserva la scritta “aqua.flv”. Il tutto faceva pensare ad un software che in automatico caricava questi filmati bizzarri, ma poi il mistero si infittì quando indagando si scoprì che due dei primi video caricati a settembre e ottobre 2013 erano diversi dagli altri, uno di essi, della durata di 6 secondi, aveva come soggetto la Tour Eiffel avvolta da luci brillanti e nell’altro video, visibile solo ai francesi dietro pagamento di 1 euro e 99, veniva mostrato uno spezzone di un cartone animato statunitense chiamato “Aqua Teen Hunger Force”. Successivamente in un altro video i rettangoli presero le sembianze di Rick Astley, il cantante pop degli anni Ottanta che spopolò con il tormentone Never Gonna Give You Up. Il magazine Wired è stato il primo a individuare il fenomeno WebDriver Torso nel febbraio del 2014 come parte di un servizio sulle clip più bizzarre di YouTube. La stampa digitale, soprattutto quella inglese, divenne rapidamente ossessionata da questa storia. Ne parlarono il The Guardian, il Washington Post ma sopratutto la BBC la quale condusse la propria indagine guidata da Stephen Beckett che dopo aver analizzato tutti i video concluse che doveva esserci lo zampino di Google oppure delle spie francesi. Quindi verso Maggio del 2014 Stephen chiese direttamente a big G se sapevano qualcosa a riguardo o chi si celasse dietro questo misterioso account…l’azienda si rifiuto di commentare. Nei mesi seguenti gli internauti di tutto il mondo si erano scatenati con delle ipotesi più fantasiose, alcuni sostenevano che fossero dei messaggi alieni decifrabili solo da pochi eletti, altri sostenevano che si trattasse di una qualche campagna pubblicitaria, altri ancora dichiaravano che erano messaggi in codice di spie francesi o russe considerando i colori dei rettangoli. Molti dicevano che si trattava di messaggi cifrati dal governo come le number stations, e c’era anche chi era sicuro che dietro webdriver torso ci fossero gli hacker e che cicada 3301 era coinvolta.

Insomma c’era un carnevale di teorie a riguardo. Ma il mistero è stato risolto grazie all’importante contributo di un blogger italiano chiamato Soggetto Ventuno che successivamente illustrò la spiegazione in maniera dettagliata dal sito Engadget. Soggetto Ventuno nel suo blog racconta che grazie al sito Channelgraphs ha scoperto che Webdriver Torso faceva parte di una rete di account di nome ytuploadtestpartner_torso e come un detective digitale scopri altri account collegati a questo network, e in particolare una pagina Facebook che citava un tale Johannes Leitner, un dipendente di Google che è amico di un altro dipendente chimato Matei Gruber, che sta a Zurigo. Questa scoperta è stata la prova definitiva per svelare il mistero, perché uno dei pochi commenti fatti da webdriver torso fu questo “Matei è molto intelligente”. Questi e altri indizi puntavano a Google con la sede a Zurigo. Dopo tutte quest prove Big G dovette confessare e rispose al sito Engadget con questo comunicato: ”Non potremmo mai darvi un uploading lento con perdite di qualità  e non vi deluderemo mai con un youtube di bassa qualità nei video, questo è il motivo per cui eseguiamo sempre dei test come Webdriver torso”

WebDriver Torso è quindi un canale che viene usato dai tecnici di Google per testare la qualità dell’audio e delle immagini dei video. Oggi questo canale ha più di 130.000 video caricati e se provate a scrivere “Webdriver Torso” su google o su YouTube, scoprirete qualcosa di interessante…

 
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Pubblicato da su 3 febbraio 2015 in Casi macabri e misteriosi

 

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CICADA, l’enigma più intrigante del Web

CICADA, l’enigma più intrigante del Web

Sappiamo che Internet è una rete enorme dentro la quale si trova immersa una grande quantità di persone sparse in tutto il mondo che si scambiano ogni genere di informazioni. Ma il web spesso, a seconda di come viene usato, potrebbe essere un’arma molto potente. Per esempio potrebbe essere il mezzo perfetto attraverso il quale fare un reclutamento su scala mondiale, ed è proprio ciò che sta succedendo in questo istante, mentre guardi questo video.

Da circa 3 anni, infatti, da parte di un’organizzazione completamente anonima avviene un reclutamento di persone brillanti in grado fare analisi di immagini e decifrare messaggi complessi di crittografia. Il nome che è stato dato a questa misteriosa associazione è Cicada 3301. Chi è o cosa sia veramente Cicada 3301 nessuno lo sa, ma è noto che è iniziato tutto nel 2012 quando è apparsa per la prima volta sui forum – tra cui 4chan, uno dei più visitati al mondo – una strana immagine con una specie di indovinello

Uno dei tanti navigatori interessati da subito alla faccenda fu lo svedese Joel Eriksson il quale si occupa di sicurezza informatica e quindi di crittografia e algoritmi per cifrare messaggi. Incuriosito Eriksson, dopo un pò di tempo capì come decifrare l’immagine nascosta cambiando il colore di ogni 100esimo pixel, e fu così che scoprì la scritta “TIBERIUS CLAUDIUS CAESAR” seguita da una stringa di testo strana. Chiaramente anche in questo caso Eriksson riuscì a decifrare il codice ricordando il sistema usato da Gulio Cesare, ovvero quello di scambiare le lettere del messaggio cifrato con quelle dell’alfabeto ma spostate di un numero fisso di posti. Eriksson, dopo alcune prove, riuscì a trovare anche il numero esatto di posti per spostare le lettere, e quindi, per comporre il messaggio adeguato. Da questo passaggio ottenne un indirizzo URL di un sito, ma che portava ad un’immagine di una papera con la seguente scritta:

“OOOPS questa è solo un’esca non sei ancora riuscito a decifrare il codice”

Eriksson non si arrese e lavorando sul testo ricavò un altro link, questa volta una pagina su Reddit, un popolare sito di condivisione di link momentanei. Qui trovò la citazione cifrata di un libro e dei numeri Maya che iniziò a tradurre. Arrivati a questo punto si trattava evidentemente di qualcosa di più di un ordinario giochino su internet e la tecnica usata per criptare gli indizi diventava sempre più raffinata e complessa. Successivamente Eriksson arrivò ad alcune immagini di cicale. Egli si ricordò del fatto che le magicicade sono una specie che vive negli Stati Uniti e hanno un ciclo biologico che le porta ad emergere dalla terra ogni 13 o 17 anni. Dunque, attraverso l’utilizzo di questi numeri primi arrivò ad un nuovo messaggio che trattava dello scrittore cyberpunk William Gibson – in particolare una sua poesia del 1992 “Agrippa – un libro dei morti”, tristemente nota per il fatto che è stata pubblicata solo su un Floppy Disk da 3,5 pollici che era stato programmato per cancellarsi automaticamente dopo la prima lettura.

Eriksson raggiunse un punto cieco, ma la sua storia non si ferma qui, anzi, cercò delle informazioni su questo messaggio e scoprì che in tutti i forum più popolari fra gli hacker e appassionati di crittografia c’erano centinaia di utenti come lui e anche molto più esperti che cercavano di decifrare questi codici, infatti continuavano a  comparire nuove immagini e nuovi messaggi, insomma era diventata una caccia al tesoro, quasi una follia collettiva fra gli utenti perché ogni nuovo livello era più complesso e difficile di quello precedente!

In seguito comparvero messaggi con altri numeri primi, codifiche fatte in diversi linguaggi e addirittura un libro intitolato “Owain, o la dama della fontana” che è un racconto gallese del XII secolo. Soltanto in pochi riuscirono a decifrare i codici degli ultimi messaggi, ma all’improvviso Eriksson, insieme ad altri pochi esperti, arrivò a ciò che sembrava essere l’ultimo messaggio che conteneva un numero di telefono del Texas. Digitando il numero rispondeva una segreteria telefonica che diceva di utilizzare dei numeri primi per raggiungere un sito nella Darknet (una rete virtuale privata dove gli utenti connettono solamente persone di cui si fidano) dove vi compariva la scritta:

“Avete fatto un buon lavoro per arrivare fin qui. La pazienza è una virtù. Ricontrollate alle 17 di lunedì 9 gennaio”

e partì un conto alla rovescia.

Il 9 gennaio all’ora indicata il contatore raggiunse lo 0 e vennero pubblicate 14 coordinate di città in tutto il mondo dove comparvero altri messaggi in QR messi nelle metro, sui lampioni, nei parcheggi, ma in questo caso i link avevano una durata molto breve, dopo qualche minuto infatti smisero di funzionare e comparve la scritta

“Noi vogliamo il meglio. Non i seguaci”

Eriksson non riuscì a raggiungere in tempo questi link ma anche in questo caso trovò appoggio nella rete, dove comparvero messaggi di utenti che erano riusciti a raggiungere alcuni dei posti indicati, e quindi, a compiere l’ultimo passo. Essi avevano postato ciò che sembrava essere un messaggio di benvenuto:

“NON DIFFONDERE QUEST’INFORMAZIONE. Vi state senza dubbio chiedendo che cosa facciamo, noi siamo qualcosa tipo un ‘pensare grazie’ e il nostro scopo principale è ricercare e sviluppare tecniche per aiutare le idee che sostengano libertà, privacy e sicurezza”

inoltre c’era una proposta concreta di diventare membri di quest’organizzazione, chiamata appunto Cicada 3301.

Infine, un ultimo messaggio dedicato all’intera comunità internet comparve postato su Reddit. il testo diceva:

“Ciao! Abbiamo ora trovato gli individui che cercavamo, così il nostro viaggio finisce qui per ora… “

Chi o cosa sia nessuno lo sa, molte sono le ipotesi: CIA, FBI, Anonymous, NSA e altri gruppi e organizzazioni segrete. C’è chi pensa che si tratti semplicemente di una trovata pubblicitaria di tipo “Alternatrive Reality Game” o ARG, ossia un gioco che collega internet al mondo reale. Microsoft, per esempio, nel 2004 aveva avuto un grande successo con “I Love Bees”, un’acclamata campagna ARG concepita per promuovere il gioco Halo 2 per XBox. Sono stati usati telefoni casuali di tutto il mondo per trasmettere dei messaggi riguardanti il gioco che gli utenti dovevano decifrare.

Il mistero, ancora oggi, è vivo più che mai, infatti proprio il 4 gennaio del 2014, Cicada 3301 ha lasciato un nuovo messaggio annunciato stavolta tramite un account Twitter il cui profilo è una serie di cifre e i tweet sono rigorosamente messaggi in codice. Tra i tanti messaggi che sono stati lasciati c’è anche un MP3.

Chissà che qualcuno di vuoi non riesca a decifrarlo…

“guess what — cicada”

 

 
 

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CASO 6: CICADA 3301 – L’enigma più intrigante del Web

Cosa sta accadendo dal 2012 su internet? Chi o cosa è CICADA?

 
 

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