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La macchina fantasma di mio papà

03 Gen
La macchina fantasma di mio papà

La storia che ascolterete a breve in realtà non ha nulla di paranormale o misterioso, non ci sono fantasmi, spettri, demoni o altre entità soprannaturali in questo video. Si tratta solo di una storia ritenuta reale che da diversi anni sta facendo il giro del mondo. Probabilmente molte persone fra di voi già la conoscono mentre gli altri che la ascolteranno per la prima volta non se la scorderanno mai più e alla fine di questo video tutti farete delle riflessioni personali.

I videogiochi non sono solo una forma di intrattenimento, come qualunque altra attività umana i videogiochi hanno un potere molto grande, ossia quello di rafforzare legami affettivi e immortalare ricordi nella nostra memoria. Chi non si ricorda il suo primo videogioco? Molti videogiochi rappresentano un’intera generazione e molti di voi in questo momento staranno avendo dei flash di ricordi di infanzia e adolescenza, pomeriggi interi trascorsi davanti a uno schermo insieme a qualcuno o da soli a premere i pulsanti del controller cercando di superare i più inimmaginabili livelli. È alquanto particolare come la nostra mente riesca ad associare i ricordi fra di loro. Così in un batter d’occhio oltre a ricordare quei pomeriggi spensierati sicuramente vi ricorderete anche le persone a cui eravate più legate in quegli anni: un amico, un cugino… i vostri genitori.

Questa storia è accaduta nel 2014 e viene ricordata come una delle più incredibili mai avvenute su internet. Proprio qui su youtube il canale PBS GAME/SHOW, un canale che si dedica ai videogiochi in generale, verso la fine di maggio di quell’anno pubblicò un video intitolato: “I videogiochi possono essere un’esperienza spirituale?”. Un video molto interessante dove si cerca di spiegare quali siano i sentimenti spirituali che alcune persone provano con i videogiochi, scatenando una serie di riflessioni fra gli internauti. In particolare un commento di uno degli utenti in breve tempo raggiunse una popolarità tale da guadagnarsi una quantità di like che superava addirittura quella del video stesso e presto capirete il motivo. L’utente con il nickname 00WARTHERAPY00 raccontò la sua incredibile esperienza vissuta diversi anni prima, ecco la sua storia.

“Quando avevo quattro anni mio papà decise di acquistare una Xbox, sapete, quella del 2001, insomma quella che sembrava un blocco ruvido di pietra. Grazie a quella console io e mio padre abbiamo trascorso così tanti pomeriggi di felicità. Tonnellate e tonnellate di divertimento insieme a lui giocando i più svariati giochi esistenti… Molto divertimento eh già! Fino al giorno della sua morte, quando avevo 6 anni.”.

Di certo perdere un genitore è uno dei colpi più duri nella vita di una persona, figuriamoci per un bambino. Molte persone agiscono in modi diversi al dolore e WARTHERAPY racconta della sua radicale decisione proseguendo con il racconto:

“Dal giorno della sua morte decisi di non giocare mai più con quella console, non la toccai per dieci anni. Poi un giorno ormai adolescente ripresi a giocare con quella vecchia console che mi faceva ricordare tante belle cose e tanto dolore contemporaneamente. Appena la accessi però osservai qualcosa di strano. Io e mio padre giocavamo soprattutto ad un gioco di corse di auto chiamato Rally Sports Challenge, un gioco veramente incredibile se si tiene conto degli anni in cui era uscito. Quando ripresi una delle gare che di solito facevamo io e mio papà notai una cosa strana: intorno a me vedevo un fantasma! Era letteralmente un fantasma! Sapete… la particolarità di questo gioco è che non soltanto viene memorizzato il tempo del giocatore che fa il giro più veloce della pista, ma il gioco memorizza l’intero percorso svolto da quel giocatore in quel giro e quando gareggi lo puoi vedere come se fosse una specie di fantasma. Proprio così, avete indovinato! Mio papà aveva registrato il giro più veloce della pista e quello che vedevo era proprio lui… la macchina fantasma era lui, mio papà! Così mi ritrovai di nuovo a vivere quei pomeriggi di felicità, stavamo gareggiando di nuovo insieme! Si vede che a mio papà gli piaceva davvero quel gioco, aveva registrato un tempo incredibile! Giocai e giocai per molto cercando di battere il suo tempo finché un giorno in una gara testa a testa riuscii a sorpassarlo e a distanziarlo per un pò, ma proprio prima di tagliare il traguardo frenai di colpo, così da non cancellare il record di papà. Ancora oggi il suo fantasma si trova memorizzato nel gioco, per la mia felicità.”.

Questa storia da allora commuove diverse persone in tutto il mondo e ancora oggi molti utenti vanno a vedere quel video solo per leggere il suo commento originale e rendergli omaggio condividendo le proprie esperienze. Il regista John Wikstrom decise di fare addirittura un corto su questa storia intitolato “Player Two”, davvero un bellissimo omaggio alla storia di WARTHERAPY.

Forse vi starete chiedendo che cosa c’entri tutto ciò con un canale di mistero, semplicemente è solo un modo di farvi comprendere che al di là dell’intrattenimento svolto dal canale con storie macabre o di mistero, in questo particolare periodo dell’anno vogliamo ricordarvi che ci sono cose molto più importanti nella vita. Indipendentemente dai regali ricevuti a Natale quello che bisogna ricordare sono le persone a cui si vuole bene, in queste feste vi auguriamo di passare dei bei momenti insieme ai vostri cari cercando di rendere ogni momento indimenticabile e ricordando coloro che non ci sono più… Un po’ come WARTHERAPY che ancora oggi corre insieme a suo papà.

Noi torneremo a metà gennaio. Buone feste da parte di Alex e Matteo!

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Pubblicato da su 3 gennaio 2017 in Casi macabri e misteriosi

 

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