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Nazismo – Tra cospirazioni e profezie sconvolgenti

02 Gen
Nazismo – Tra cospirazioni e profezie sconvolgenti

La seconda guerra mondiale è stata di certo la guerra più devastante del genere umano e oggi si stima che i morti siano stati più di 70 milioni. Quando si parla di seconda guerra mondiale viene spontaneo pensare a quell’uomo che accese la miccia: Adolf Hitler e il suo movimento, il nazismo che con l’olocausto aprì una delle pagina più oscure della storia dell’umanità. Questo genocidio su scala globale causò circa 15 milioni di morti in pochi anni e come molti di voi sanno gli ebrei furono il principale obiettivo di questa mattanza. Non venne risparmiato nessuno, donne, bambini, anziani, per un totale di 6 milioni di ebrei sterminati. Non ci dilungheremo sul fatto che questo numero sia probabilmente una sovrastima completamente assurda come molti ritengono, ma concentrandoci sempre sulla cifra di 6 milioni vengono a galla fatti assai più inquietanti. [FOTO GIORNALE 1915]

“Dalla distruzione del tempio di Gerusalemme gli Ebrei non conoscono pagina più oscura nella loro storia, di quella che il  governo russo sta scrivendo oggi. 6 MILIONI di Ebrei, metà degli Ebrei in tutto il mondo, sono perseguitati, umiliati, torturati, ridotti alla fame. Migliaia sono stati fatti fuori. Centinaia di migliaia di Ebrei, vecchi, donne e bambini, sono portati di città in città, senza pietà, deportati dal governo, attaccati da truppe del loro paese, oltraggiati e saccheggiati”. Questo è ciò che riportava la prima pagina del periodico americano “The Sun”. Decisamente orribile ma comunque nulla di strano per chi conosce la storia… Nulla di strano se non fosse per il fatto che la data di pubblicazione di quel giornale con quella pagina è 6 giugno 1915, anno in cui la strage dell’olocasto era ben lungi dal fare la sua comparsa nel mondo. Ad ogni modo addirittura già dalla fine del 1800, c’erano pubblicazioni giudaiche che dicevano che 6 milioni di ebrei sarebbero morti in Europa. Nei decenni successivi sono molteplici le pagine che sembrano annunciare lo sterminio degli ebrei e “6 milioni di ebrei” si ripete costantemente.

“6 milioni di ebrei hanno bisogno di aiuto” – New York Times, 18 ottobre 1918. “In Ucraina 6 milioni di ebrei hanno ricevuto la notizia che stanno per essere sterminati” – New York Times, 8 settembre 1919. “6 milioni di ebrei sono stati ridotti in condizioni di povertà, fame e malattia” – New York Times, 12 novembre 1919. “Vengono raccolti 50.000 dollari per contribuire a salvare 6 milioni di ebrei in Europa” – Atlanta Consitution, 23 febbraio 1920. “6 milioni di ebrei sono diretti alla morte per fame nel sud-est Europa” – Le Gazzette de Montreal, 29 dicembre 1931. “6 milioni di ebrei privi di tutte le possibilità economiche stanno letteralmente morendo di fame” – New York Times, 23 febbraio 1936.

La domanda sorge spontanea: chi sapeva già dalla fine dell’800 che 6 milioni di ebrei sarebbero stati sterminati? Una domanda che apre interrogativi parecchio inquietanti le cui risposte forse lo sono ancora di più e un’ipotesi troppo azzardata potrebbe mettere a rischio la permanenza stessa di questo video su YouTube, quindi lasceremo il giudizio a voi. Tuttavia esiste una domanda ancora più inquietante con cui vogliamo chiudere questa parentesi: perché nei decenni non si è fatto nulla per prevenire, visto che lo si sapeva pubblicamente?

Il movimento nazista è noto non solo per le atrocità commesse, esisteva anche una branca che si occupava di esoterismo, da qui sono nate decine e decine di storie e leggende, alcune delle quali vedono persino coinvolti patti segreti tra Hitler e gli alieni… Ad ogni modo le leggende hanno sempre un fondo di verità, bisogna semplicemente non dare credito a proprio tutte le storie che circolano perché è facile cadere nell’inganno. A quanto pare durante la seconda guerra mondiale, nel tentativo di governare il mondo intero, i nazisti effettuarono una serie di strani esperimenti con presunte tecnologie sconosciute al resto del mondo. Setacciarono l’intero pianeta alla ricerca di manufatti mitici e tecnologie ultraterrene nella speranza di imbattersi in un potere supremo che avrebbe permesso loro di conquistare l’inconquistabile. Lo stesso Hitler era ossessionato dall’esoterismo e uno dei suoi sogni era trovare l’Arca dell’Alleanza che secondo la Bibbia costituiva il segno visibile della presenza di Dio in mezzo al suo popolo. Oggi molti invece ritengono che non fu nient’altro che una potentissima arma dalle origini incerte, forse un’ipotesi al quale era giunto lo stesso Hilter.

Senz’altro una delle presunte operazioni segrete avute luogo durante il periodo nazista vede protagonista la Nuova Svevia, più in particolare l’enigmatica Base 211 situata all’interno del continente antartico. La Nuova Svevia è una zona dell’Antartide con una superficie di 600.000 km² compresa tra le longitudini 20° E e 10° O, che fu rivendicata dalla Germania nazista dal 19 gennaio 1939 all’8 maggio 1945. Le spedizioni tedesche ci raccontano di aree bagnate da acqua dolce e tiepida e libere dai ghiacci con ricca vegetazione, le stesse aree secondo cui per la scienza non esistono che infinite distese di ghiaccio. Una delle citazioni più interessanti sulla Nuova Svevia da cui poi è nata la storia della Base 211, arriva dal Grandammiraglio della Marina tedesca Karl Dönitz il quale affermò: “La flotta sottomarina tedesca è orgogliosa di aver costruito per il Führer, in un altra parte del mondo, una Shangri-La sulla Terra, un inespugnabile fortezza.”.

Voci su spedizioni segrete naziste e su una base chiamata “Stazione 211” esistono da più di mezzo secolo e come abbiamo detto prima le voci hanno sempre un fondamento di verità. Secondo tutta una serie di indiscrezioni la Base 211, nota anche con il nome Nuova Berlino, era ben di più che una chiacchiera di corridoio, esisteva veramente e se così fosse, allora doveva sicuramente trovarsi in una di quelle zone libere dai ghiacci narrate dalle spedizioni naziste, forse all’interno di una catena montuosa e probabilmente è ancora la sepolta chissà dove. Tuttavia oggi molte persone respingono categoricamente l’esistenza di basi segrete in Antartide suggerendo che non ci sono prove a sostegno di tali informazioni. Come sempre, affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie. Molti sostengono che Richard Evelyn Byrd, uno degli esploratori polari più famosi nonché Contrammiraglio della Marina Americana, abbia esplorato il continente antartico alla ricerca di basi segrete naziste e del loro contenuto e l’avrebbe fatto usando come scusa l’operazione Highjump. L’operazione iniziò il 26 agosto 1946 e continuò sino al 1947 impiegando 4.700 uomini, 13 navi e diversi aerei. Gli obiettivi dichiarati furono, tra i tanti, addestrare il personale, consolidare ed estendere la sovranità statunitense sul continente antartico, determinare la possibilità di costruire basi in Antartide, aumentare le conoscenze geologiche esistenti e dell’area. Ad ogni modo non si fece alcuna menzione a basi segrete naziste.

L’operazione Highjump venne curiosamente terminata sei mesi prima del previsto. L’ultimo estratto del diario di Byrd datato 19 febbraio 1947 dice: “Stiamo attraversando la piccola catena montuosa procedendo verso nord. Al di là della catena montuosa c’è quella che sembra essere una valle con un piccolo fiume. Non ci dovrebbe essere del verde qui sotto, c’è qualcosa di sbagliato, dovremmo essere circondati da ghiaccio e neve! Ci sono delle foreste che crescono sulle pendici della montagna. I nostri strumenti di navigazione sono impazziti, il giroscopio oscilla avanti e indietro.”. Le teorie del complotto che circondano Byrd, la Base 211 e altre misteriose scoperte fatte dallo stesso ammiraglio, come l’esistenza di persone dalla pelle blu, sono infinite e forse non tutte così campate in aria. In particolare in questa base sperimentavano forse nuovi tipi di velivoli o armi? I cosiddetti UFO nazisti potrebbero aver visto la luce proprio nelle stanze più segrete della Base 211. È interessante notare che Byrd fece una serie di osservazioni piuttosto criptiche durante un’intervista. L’articolo è apparso nell’edizione del 5 marzo 1947 del quotidiano cileno ‘El Mercurio’: “L’Ammiraglio Byrd ha dichiarato oggi che era indispensabile per gli Stati Uniti avviare misure di difesa immediate contro le regioni ostili. L’Ammiraglio ha inoltre dichiarato che non voleva spaventare nessuno indebitamente, ma che si trattava di un’amara realtà il fatto che in caso di una nuova guerra, gli Stati Uniti sarebbero stati attaccati da oggetti volanti che potrebbero volare da un polo all’altro a velocità incredibili. Byrd ha ripetuto i suoi punti di vista di cui sopra derivanti dalle sue conoscenze apprese nelle sue spedizioni ai poli.”. Era dunque possibile che dopo la seconda guerra mondiale esisteva un pericolo reale proveniente dalle parti più meridionali dell’Antartide? Se si, quali erano queste minacce? I nazisti erano coinvolti? Nessuno può dirlo con certezza se non l’Ammiraglio Byrd il quale sta custodendo le risposte a questo mistero nella tomba da ormai 60 anni.

Gran parte dei nostri casi della categoria “Luoghi inspiegabili e inquietanti” hanno luogo proprio in Antartide, questo misterioso continente avvolto dai ghiacci, forse tutte le storie sono collegate? Esiste per caso un filo conduttore che lega tutto? Chissà se un giorno tutti i tasselli andranno al loro posto per formare quel grande mosaico chiamato verità.

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Pubblicato da su 2 gennaio 2017 in Casi macabri e misteriosi

 

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