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John Wayne Gacy – The Killer Clown

07 Nov
John Wayne Gacy – The Killer Clown

Nato il 17 marzo 1942 a Chicago, Illinois, ha fin da subito affrontato un’infanzia difficile e combattuto con conflitti riguardo la sua sessualità. Dopo essere stato condannato per violenze sessuali nel 1968, si scoprì anni più tardi che uccise la bellezza di trentatré giovani tutti maschi, seppellendo la maggior parte di essi sotto casa sua. Nel 1980 venne riconosciuto colpevole e la sentenza comprendeva molteplici condanne a morte. Venne giustiziato tramite iniezione letale il 10 maggio 1994. Questa è solo una breve sinossi del serial killer di cui vi stiamo per parlare ma fa già rabbrividire! Ecco la storia di John Wayne Gacy, Jr. noto con lo pseudonimo di Killer Clown.

Questo purtroppo famoso serial killer era figlio di genitori danesi e polacchi e insieme ai suoi fratelli venne cresciuto prevalentemente dal padre, un uomo violento che spesso tornava a casa ubriaco picchiando moglie e figli. Non era raro che l’uomo usasse rasoi e cinture per infliggere pesanti danni fisici ai figli non appena si fossero comportati male, ma in quel caso i danni più che fisici erano psicologici, danni che si ripercuoteranno pesantemente soprattutto nella vita di Gacy. La vita a scuola inoltre non era delle migliori, il ragazzo non riusciva a legarsi con gli altri a causa di una condizione cardiaca congenita che non gli permetteva di fare eccessivi sforzi e quindi giocare con i ragazzi della sua età, senza contare che questa sua condizione gravava ancor di più a casa in quanto il padre lo considerava un fallimento per questo. Durante la fase della sua adolescenza Gacy si rese conto che era attratto da altri uomini e quello per lui fu un periodo molto turbolento.

All’età di diciotto anni Gacy trovò lavoro in una catena di fast-food e iniziò anche a interessarsi di politica, lavorando come assistente del candidato del Partito Democratico del suo quartiere e nel 1964 si sposò. Ben voluto nella sua comunità Gacy era spesso chiamato a fare il clown alle feste dei bambini, difatti era membro di un “Jolly Joker Clown Club” i cui membri volontari, tutti mascherati da pagliacci, si esibivano regolarmente senza scopo di lucro in varie manifestazioni di beneficenza e negli ospedali dove davano spettacoli per i bambini malati. Insomma, fin qui abbiamo raccontato la vita di una persona a modo seppur con un’infanzia estremamente difficile, eppure sulle spalle di Gacy grava una storia ben più inquietante. Venne condannato nel 1968, all’età di ventisei anni, a un periodo di reclusione di dieci anni a seguito di una presunta violenza sessuale a danno di due ragazzi adolescenti. Il giorno stesso della condanna la moglie di Gacy chiese il divorzio. In prigione si rivelò un detenuto modello. Dopo diciotto mesi di carcere, il 18 giugno 1970, venne liberato sulla parola con dodici mesi di libertà condizionata, ma l’anno successivo la polizia lo arrestò nuovamente per l’accusa di un’altra violenza sessuale ai danni ancora una volta di un ragazzo adolescente, tuttavia le accuse caddero quanto il ragazzo non si presentò al processo. Anni più tardi venne scoperto che il suo primo omicidio si consumò nel 1972 prendendo la vita dell’adolescente Timothy McCoy dopo averlo attirato a casa sua. Nel corso di un’intervista a seguito dell’arresto, Gacy asserì che immediatamente dopo aver ucciso McCoy, si era reso conto di aver avuto un orgasmo completo nell’atto di uccidere il giovane, inoltre aggiunse: “Fu allora che realizzai che la morte era l’emozione più grande”.

Furono proprio gli anni 70 in cui Gacy commise i suoi più efferati crimini. Nel 1976 la seconda moglie di Gacy chiese il divorzio e otto mesi dopo iniziò a uccidere più di frequente avendo la casa tutta per sé. Tra l’aprile e l’agosto 1976 il killer uccise un minimo di otto giovani, due dei quali mai identificati. Sette di questi ragazzi furono seppelliti nella cantina di Gacy, quattro dei quali in una fossa comune sotto il locale lavanderia. Gli anni successivi furono costellati di sparizioni di giovani ragazzi, era Gacy che continuava a consumare la sua follia omicida.

Il 12 ottobre 1978 la polizia diramò l’avviso di una scomparsa: Robert Piest, un ragazzo di quindici anni le cui tracce erano scomparse da qualche giorno. Prima di sparire però, Piest aveva raccontato a parenti e amici di aver conosciuto il gioviale titolare della PDM e che l’uomo gli aveva offerto un posto di lavoro nella sua ditta. Infine aveva precisato che avrebbe dovuto incontrarlo a casa sua la sera della scomparsa. La PDM non nient’altro che una ditta edile fondata da Gacy nel 1972, l’assassino aveva colpito ancora. Dieci giorni più tardi la polizia ottenne un mandato per perquisire da cima a fondo la casa di Gacy nel quartiere di Norwood Park a Chicago. Dentro l’abitazione c’era una puzza nauseabonda, Gacy spiegò che si trattava del sistema fognario che stava dando problemi, ma poco dopo si scoprirono le orribili prove del suo coinvolgimento in numerosi atti deplorevoli tra cui l’omicidio. Vennero trovati ventotto corpi esanimi di giovani ragazzi, un vero e proprio cimitero in cui la casa era stata trasformata: corpi seppelliti in giardino, dietro la camera da letto, in garage, in cantina. La comunità locale, in cui era tra i più stimati, rimase scioccata. Non poteva essere la stessa persona che faceva divertire i figli del vicinato vestito da pagliaccio. Invece era proprio lui. In seguito Gacy confessò l’omicidio di ben trentatré ragazzi, alcuni dei quali recuperati vicino al fiume Des Plaines, probabilmente perché in casa sua non c’era più spazio per seppellire i corpi. Gacy attirava le sue vittime con la promessa di lavori nel settore edile per poi catturarli, violentarli e infine strangolarli con la corda. Molto spesso uccideva le sue vittime vestito come il suo alter ego “Pogo il Clown”, ossia le sembianze da pagliaccio che assumeva alle feste dei bambini.

Il processo a Gacy iniziò il 6 febbraio 1980. Dopo che l’uomo confessò ogni suo crimine, ci si concentrò sul suo stato mentale e se poteva essere dichiarato pazzo e quindi internato in una struttura psichiatrica. Gacy disse alla polizia che tutti gli omicidi erano stati commessi dalla sua personalità alternativa, quella che emergeva quando indossava il suo costume da pagliaccio, da qui il soprannome Killer Clown. Ad ogni modo gli psicologi stabilirono che lo stato mentale di Gacy era in perfetta salute e le perizie psichiatriche effettuate dimostrarono, come per molti serial killer “organizzati”, una notevole intelligenza. In definitiva Gacy venne considerato colpevole di tutti e trentatré gli omicidi e divenne noto come uno dei serial killer più feroci della storia degli Stati Uniti d’America. Gli vennero inferte 12 condanne a morte e 21 ergastoli. Fu imprigionato al Menard Correctional Center per quasi 15 anni durante i quali fece numerosi appelli e dichiarazioni contraddittorie sugli omicidi nelle interviste. Anche se confessò le sue azioni, negò più volte di essere colpevole e vennero registrate numerose interviste in cui si dichiarò innocente. Durante gli anni di prigionia Gacy dipinse numerosi quadri raffiguranti pagliacci mostrati al pubblico attraverso una galleria di Chicago, molti dei quali acquistati dall’attore Johnny Depp.

John Wayne Gacy morì per iniezione letale il 10 maggio del 1994 presso il Stateville Correctional Center a Crest Hill, Illinois. L’uomo portò con sé nella tomba numerosi segreti in quanto sussistono ancora scomparse misteriose avvenute a Chicago negli anni 70. Molto probabilmente in qualche luogo frequentato da Gacy giacciono senza vita i corpi di quei ragazzi i cui parenti non hanno più saputo nulla.

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1 Commento

Pubblicato da su 7 novembre 2016 in Personaggi sinistri

 

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Una risposta a “John Wayne Gacy – The Killer Clown

  1. Enrico Alexander

    12 novembre 2016 at 9:40

    Vi ho scoperto oggi e sono davvero contento! Canale e sito fantastici!

     

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