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LA COSA CHE TI UCCIDE IN POCHI MINUTI

05 Ott
LA COSA CHE TI UCCIDE IN POCHI MINUTI

Nel nostro mondo, al di là di catastrofi naturali, incidenti di vario genere o armi di distruzione di massa, esistono poche cose in grado di uccidervi in pochi minuti senza via di scampo. Forse non ve lo siete mai chiesti o forse si, ma nel nostro pianeta che cos’è la cosa più letale per l’uomo? Esistono per esempio alcuni veleni prodotti da animali in grado di uccidere decide di persone adulte con una sola dose. Esistono droghe in grado di uccidere in pochi minuti una persona mandandola in overdose. Esistono alcuni luoghi nei quali se entrate correte il rischio di morire e non parliamo solo di luoghi che di per se mettono a rischio la vostra incolumità fisica, ma anche luoghi apparentemente innocui. Per esempio in Inghilterra ad Alnwick c’è un giardino al cui ingresso l’insegna recita chiaramente “Pericolo, queste piante possono uccidervi”. Si tratta del giardino più velenoso del pianeta che ospita centinaia di piante tossiche provenienti da ogni parte del globo, piante da cui, da secoli, si estraggono potenti veleni ma anche farmaci. Ovviamente se si seguono le regole del giardino, ossia “non toccare, non annusare o mangiare le piante” non si rischia nulla se non di accrescere la propria cultura. Ad ogni modo sia che si abbia a che fare con piante velenose, animali o sostanze stupefacenti c’è sempre la remota possibilità di essere salvati, grazie ad antidoti somministrati in tempo per i veleni e in caso di overdose grazie ad alcuni farmaci. Ma la cosa di cui vi stiamo per parlare in questo video non vi lascia via di scampo, non esiste antidoto in grado di arrestare i suoi effetti. Questa cosa a differenza di un essere essere vivente non prova né odio né compassione né paura ed è ricordata come la più letale esistente nel mondo non soltanto per l’uomo, ma per qualunque altro essere vivente perché non ha bisogno di avere un contatto fisico diretto con voi per uccidervi… Anzi se provate anche solo ad avvicinarvi così tanto per osservarla dal vivo, senza saperlo starà già distruggendo la vostra struttura fisica e voi ancor prima di accorgervi sarete già spacciati. A quest’entità basta essere presente nelle vostre vicinanze per sterminarvi.

Sicuramente sarete curiosi di scoprire che cosa sia così letale, magari questi dati potrebbero fornirvi degli indizi… Le persone della città hanno dovuto evacuare le loro abitazioni nel bel mezzo della notte non appena questa creatura è stata generata. Infatti la popolazione in preda al panico ha dovuto abbandonare le proprie case in seguito ad una delle più grandi catastrofi mai avvenute in Europa. Questa cosa letale è pressoché indistruttibile e per cercare di contenere i suoi effetti hanno costruito una massiccia struttura di acciaio e cemento attorno ad essa in modo da imprigionarla, tale struttura oggi è conosciuta come “Il sarcofago” ma il mostro è ancora lì, con tutto il suo potenziale distruttivo. Probabilmente a questo punto avete già capito quale sia questa creatura; una deformità dall’aspetto bizzarro che pesa circa 800 tonnellate distribuite su un ammasso di due metri di larghezza e alta settanta centimetri… Si tratta di quello che viene soprannominato oggi come “The elephant’s foot” o zampa di elefante. Questo mostro è nato dalla catastrofe nucleare del 26 aprile del 1986 nella centrale di Chernobyl e di cui vi abbiamo ampiamente parlato in un video precedente, senza però accennare a questo orrido oggetto che merita senza ombra di dubbio un video tutto per se.

La zampa di elefante, chiamata in questo modo per la sua forma particolare, è una massa solidificata di combustibile nucleare vivo mischiato a detriti, sabbia, grafite e metallo dando origine a una sostanza che ha l’aspetto vitreo di lava solidificata chiamata Corium formatasi dopo l’esplosione del reattore 4. Pensate che la zampa di elefante rappresenta solo una minima parte del combustibile che era presente nel reattore quando era operativo. Questo groviglio radioattivo è stato scoperto diversi mesi dopo l’esplosione, infatti nel dicembre del 1986 alcuni operai constatarono che nelle fondamenta del reattore 4 si era formato un incredibile ammasso dall’aspetto vitreo. Presto gli operai iniziarono a sentirsi male quindi diedero l’allarme e consegnarono tutto il materiale a disposizione agli addetti ai lavori e poche ore dopo si accasciarono a terra senza forze e senza vita, le radiazioni avevano consumano i loro corpi in brevissimo tempo.

Sembrerà incredibile ma nel 1986 la zampa di elefante emetteva una radiazione di 10.000 Röntgen all’ora e chiunque si avvicinasse riceveva una dose fatale in meno di un minuto. Probabilmente vi state chiedendo quali siano gli effetti così devastanti causati dall’esposizione alle radiazioni. Se voi veniste colpiti in questo preciso istante da 10.000 Röntgen all’ora, in pochi secondi la vostra pelle assumerebbe un’anormale pigmentazione e si formerebbero delle bolle in superficie insieme ad evidenti ulcerazioni cutanee, quindi pezzi interi di pelle e muscoli inizierebbero a staccarsi dal resto del vostro corpo dandovi più l’aspetto di una carcassa semi-divorata da qualche predatore che di una persona. Una visione così orribile che può essere superata solo dal dolore che in quel momento provereste. Inoltre presto inizierebbero a cadervi i capelli. Le radiazioni successivamente ucciderebbero le cellule emopoietiche del vostro midollo osseo, che sono quelle che si occupano di rifornire il corpo con nuove cellule di sangue, quindi infezioni ed emorragie inizierebbero a propagarsi su tutto il vostro corpo. Le radiazioni colpirebbero anche le cellule che proliferano nella mucosa gastrointestinale dando luogo a lacerazioni interne e fenomeni diarroici. Indipendentemente dal fatto che siate uomini o donne in pochi secondi diventereste sterili e nel caso siate una donna incinta avreste un aborto spontaneo e se il feto si trovasse durante la fase di formazione degli organi potrebbe sviluppare anche deformazioni irreversibili. L’irradiazione porterebbe in certi casi all’opacizzazione del cristallino dei vostri occhi e quasi sicuramente il vostro sistema nervoso ad uno stato gravemente compromesso.

Queste sono solo le conseguenze più evidenti ed immediate, ma le radiazioni farebbero danni anche al vostro DNA ed è proprio il DNA il target più critico in quanto il danno a un singolo gene può essere sufficiente a uccidere o alterare profondamente la cellula stessa, in questo modo sono possibili alterazioni, di numero e di forma, dei cromosomi accompagnati da mutazioni geniche… E tutto questo accadrebbe in pochi secondi, infatti basterebbero meno di tre minuti di esposizione diretta a questo mostro per portarvi alla morte certa e potete farvi anche un’idea del dolore lacerante che provereste in questo viaggio verso l’aldilà. Sicuramente la persona che ha provato moltissimo dolore e che testimonia nella maniera più orribile tutte queste gravissimi conseguenze delle esposizioni alle radiazioni è Hisashi Ouchi.

Prima dell’incidente di Fukushima in Giappone veniva ricordato come il peggior disastro nucleare quello avvenuto a Tokaimura nel settembre del 1999. L’incidente avvenne verso le 10:30 di mattina ed era stato causato da un quantitativo sbagliato di miscelatura tra uranio e acido nitrico nel serbatoio. I tre tecnici addetti all’operazione quel giorno erano Masato Shinohara, Yutaka Yokokawa e il più giovane di tutti Hisashi Ouchi e tutti e tre vennero investiti dai neutroni emessi dall’innesco della reazione nucleare. Quello che ebbe la peggio fu Ouchi il quale fu investito da un quantitativo di radiazione circa 300/400 volte superiore a quello di sicurezza, infatti assorbì radiazioni di 20 Sievert che equivalgono ad un’esposizione di una decina di minuti alla micidiale zampa di elefante. Dunque potete immaginare le condizioni del povero Hisashi. Con un’esposizione così forte alle radiazioni, i suoi cromosomi erano andati distrutti e tutto il suo organismo aveva iniziato a decomporsi, pezzi di carne si staccavano dal suo scheletro come se cercassero di fuggire da quel corpo dolorante. Dopo poche ore era ormai irriconoscibile, era diventato un cumulo di ossa sanguinanti tenute insieme solo dai macchinari.

I medici ogni giorno dovevano sottoporlo a trasfusioni di sangue a causa della distruzione delle cellule emopoietiche che abbiamo spiegato prima. Inoltre veniva sottoposto anche ad innesti cutanei per tentare di tenere assieme quel poco di materia organica che rimaneva di lui. I medici cercarono in tutti i modi di salvargli la vita, forse anche troppo secondo alcune persone dato che le condizioni in cui si trovava Hisashi erano a dir poco disumane. L’uomo era mantenuto in coma farmacologico dai medici per non farlo soffrire ma erano sostanzialmente le macchine a tenerlo in vita e dopo 83 giorni di agonia pura decisero che era meglio lasciarlo andare che continuare con quella tortura.

La “Zampa di elefante” è senz’altro l’oggetto più pericoloso del mondo in grado di causare innumerevoli danni all’uomo, agli animali e a tutto l’ambiente che lo circonda e continuerà a farlo ancora  per decine e decine di anni, ma fuori dal nostro pianeta che cosa accade? Qual’è quella cosa presente nello spazio che è un infinità di volte più terribile di qualunque radiazione? Qual’è quell’oggetto che si nutre di interi sistemi di pianeti, stelle, gas cosmici e tutto quello che si trova nelle sue vicinanze e la cui natura è così complessa che ancora oggi non siamo riusciti a comprenderne i suoi segreti… Probabilmente avete già capito di che cosa si tratta, questi oggetti insieme ad altre “mostruosità” saranno oggetto di discussione in un video futuro.

Per concludere, molte persone avevano commentato nel video di Chernobyl dichiarando che volevano andarci per fare un tour, ma ora che sapete gli effetti delle radiazioni e il mostro che si trova sotto il reattore 4, siete ancora sicuri di volerci andare? In tal caso, buon viaggio.

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1 Commento

Pubblicato da su 5 ottobre 2016 in Casi macabri e misteriosi

 

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Una risposta a “LA COSA CHE TI UCCIDE IN POCHI MINUTI

  1. xsindel

    5 aprile 2017 at 9:17

    Per piacere, chi ha la R moscia non è adatto a fare ne il commentatore, ne parlare in OFF in nessun documentario. E’ orribile sentire la ERRE moscia. Mi raccomando per il prossimo dicumentario.

     

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