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Daisy’s Destruction – Il video più atroce del Deep Web

29 Giu
Daisy’s Destruction – Il video più atroce del Deep Web

Ad oggi, se si vogliono vedere video dove la violenza fa da padrona, non bisogna guardare poi così tanto lontano. Per i più curiosi basta andare su motori di ricerca per trovare filmati che mostrano la morte in diretta e uno dei siti pubblici più famosi che mostrano immagini non adatte ai più sensibili è Rotten.com. Ogni settimana sembra portare con sé video virali osceni con contenuti che vanno dalla morte vera e propria di una persona a sparatorie della polizia, da decapitazioni terroristiche a disastri girati in alta definizione. La cosa incredibile è che molti di essi sono disponibili proprio qui su YouTube alla portata di tutti. Fortunatamente i contenuti più gore, come le svariate decapitazioni in diretta da parte dell’ISIS, vengono prontamente eliminati dalle autorità competenti anche se questo non vieta ai più rapidi di scaricarsi il contenuto. Tuttavia esiste un luogo dove persino le autorità faticano ad arrivare: il Deep Web, ed è proprio qui che le oscenità più indecenti dilagano senza un freno inibitore, oscenità di cui gli snuff movie ne fanno parte.

Per decenni, i dibattiti circa gli snuff movie, hanno avuto luogo coinvolgendo numerosissime persone, soprattutto dal momento in cui internet ci ha fornito i mezzi per caricare e distribuire contenuti con un semplice click. Molti sostengono che siano solo una leggenda, mentre altri insistono che la violenza nel mondo sia troppo reale per eliminare la possibilità che essa sia stata solo condivisa sotto forma di filmati, ma che ci potrebbe anche essere un intero mercato per condividerla al mondo. Arrivati a questo punto vi starete chiedendo, ma che cos’è uno snuff movie? Ebbene, nel gergo della cinematografia, l’espressione snuff, che in inglese significa “spegnere lentamente”, si riferisce a presunti video amatoriali realizzati sotto compenso in cui vengono mostrate torture su animali o essere umani realmente messe in pratica durante la realizzazione del film che terminano con la morte della vittima dopo strazianti minuti di agonia. Tali video farebbero parte di una rete commerciale enorme dai guadagni pazzeschi… Ebbene si, al mondo esiste gente così malata da pagare per vedere video di gente che viene realmente torturata e ammazzata e siccome non esiste limite al peggio, molti di questi filmati avrebbero come soggetto dei bambini aggiungendo quindi la pedofilia a questo cocktail di azioni orripilanti. In particolare esiste un video il quale si dice che sia il peggior mai creato da un essere umano, tanto terribile che la pagina dov’era stato pubblicato fu quasi immediatamente bloccata dall’FBI dopo essere stata per pochissimo tempo accessibile da chiunque. Oggi per poter recuperare questo video si deve far ricorso al Deep Web dove, con non poca difficoltà, si può trovare il filmato per non meno di 700 dollari. Sconsigliamo fortemente anche solo cercare questo video perché si possono avere grossi guai con la giustizia. In ogni singolo frame sono concentrati attimi terrificanti: pedofilia, sadismo, tortura… Il tutto subito da una bambina di non più di cinque anni. Stiamo parlando del video di Daisy’s Destruction.

Sono pochissimi quelli che hanno visto quelle terribili immagini, o almeno dicono di aver visto. Chi afferma di essere in possesso del video non lo vuole vedere di nuovo. Molti sono spinti dalla curiosità di vedere Daisy’s Destruction e considerano fortunati i pochi che hanno guardato quegli attimi di terrore, ma per il vostro bene vi auguriamo che quel video non capiti mai tra le vostri mani. Dalle svariate descrizioni, le immagini mostrerebbero una bambina che viene violentata e smembrata. Nei primi minuti la giovane viene molestata da più persone che litigano tra di loro per contendersi quella che considerano la loro preda, finché non si vede una donna. Successivamente un uomo comincia a violentare la bambina fino a lacerarli gli organi interni e dopo pochi minuti la donna comincia a smembrarla con un coltello. Chi ha visto queste scene dice che la parte più terrificante non erano tanto le immagini seppur terribili, quanto le urla della povera bambina, grida strazianti che hanno portato lo spettatore a mettere il muto o interrompere il video. Dopo questa oscenità si può vedere tutto il letto pieno di sangue, la bambina muore senza infine dire più nulla, solo la testa sembrava essere in preda a terribili convulsioni. Il video, che pare essere girato negli anni 80, è di qualità molto scadente e con tutta probabilità è parte di una sequenza più lunga. C’è una leggera sfocatura e sembra che il regista sia la prima volta che impugni una videocamera. La data e il luogo sono sconosciuti, l’unico dettaglio riguarda la bambina che viene chiamata più volte Daisy.

Ad oggi sono molte le leggende che aleggiano intorno a Daisy’s Destruction, nei vari blog su internet si leggono sempre dettagli diversi sui quei terribili attimi creando confusione sulla reale trama della storia. Questo unito al fatto che il video presenta contenuti troppo terribili per essere stato realizzato da una mente umana, ha portato a credere che il tutto fosse semplicemente una storia inventata, una classica creepypasta volta a inorridire o spaventare il lettore o in questo caso lo spettatore. Molti sono convinti che Daisy’s Destruction sia solo una leggenda, che l’uomo non possa spingersi così oltre. Invece è vero, tutto vero… Quelle grida, quelle torture, quelle sevizie a una bambina innocente non sono una leggenda, bisogna semplicemente non dare credito al primo che dice di aver visto il filmato perché ad oggi è quasi totalmente irreperibile.

20 febbraio 2015. La polizia filippina arresta Peter Gerard Scully, un cinquantunenne di origini australiane sospettato di abusi sessuali infantili, omicidio e sequestro di persona, dopo aver trovato il corpo di una ragazzina di 10 anni sepolto sotto una casa che aveva affittato a Malaybalay, nelle Filippine, dove era fuggito da Melbourne dopo essere stato accusato di bancarotta fraudolenta nel 2011. Qui ha iniziato a gestire materiale pedopornografico via internet offrendo un servizio pay-per-view in cui era possibile guardare video in streaming di torture e violenza sessuali su minori. Al momento del suo arresto, la polizia non era al corrente di tutte le atrocità commesse dall’uomo e solo in un secondo momento, grazie all’agente di ricerca Janet Francis, si scoprì l’intera rete di distribuzione di pornografia infantile creata da Scully. Dalle prime indagini si scoprì che Scully insieme ai sui complici Carmen Ann e Angel Alvarez, abusò e violentò tredici ragazze sotto i 15 anni uccidendone anche una, ma la ricerca era solo all’inizio e il peggio doveva essere ancora scoperto. Durante il processo Scully narrò eventi inquietantemente simili a quelli di Daisy’s Destruction. I video sequestrati dalla polizia riferiscono ogni tipo di abuso sessuale sui bambini, i poliziotti non erano mai stati dinnanzi a tale orrore prima d’ora quando a un certo punto, tra i svariati file di Scully, ne trovano uno intitolato “Daisy’s Destruction” e la verità su questo video è molto più atroce delle storie che si leggono su internet. Quando vennero chiesti chiarimenti del video a Scully, l’uomo non disse nulla al riguardo affermando solamente che alcune persone pagarono più di 7000 $ per vedere quel video. Successivamente si scoprì che la donna nel video è Carmen Ann e la bambina non superava i 2 anni di età. C’è anche un altro uomo presente nel video e pare essere l’altro complice di Scully, Alvarez, mentre il cameraman è lo stesso Scully.

Come fa a esistere un uomo con una mente così spregevole e perversa vi starete domandando… Secondo alcune testimonianze non confermate esisterebbe un altro video addirittura più malato di Daisy’s Destruction, girato dell’australiano, dal titolo Dafu Love. Le immagini mostrerebbero Scully che, insieme ad alcuni complici, torturerebbe a morte diversi bambini. Secondo le voci, il gruppo userebbe un martello e uno scalpello per sfondare il cranio a un bambino, ne squarterebbe un altro e sbatterebbe due bambini come cuscini uno contro l’altro fino a ucciderli. Molti hanno cercato prove dell’esistenza di Dafu Love ma mai nessuno ha trovato niente di concreto o così si dice, in quanto chi ammettesse di aver visto anche solo un frame starebbe in pratica confessando di aver commesso un crimine. Se Daisy’s Destruction è reale al 100%, forse Dafu Love rimane solo una leggenda come tanti altri presunti Suff Movie che circolerebbero nel tanto famigerato Deep Weeb.

Immagini e filmati di violenza, aggressioni, torture e omicidi sono dunque ormai onnipresenti. Tutto ciò apre una questione ben più ampia sulla natura umana e la sua perversa e oscura curiosità. A molti di voi sarà sicuramente venuto in mente anche il caso dell’omicidio di Junko Furuta, questo purtroppo famoso caso giudiziario ebbe come vittima una studentessa liceale giapponese, la cui morte fu causata da terribili sevizie subite da alcuni suoi coetanei alla fine degli anni ottanta, ma questo orribile caso di cronaca che non da spazio a ipotetiche invenzioni meriterebbe di essere raccontato in un video a parte, la lista delle torture inflitte alla povera ragazza, una più atroce dell’altra, è veramente lunga. Tornando invece all’arresto di Scully, ciò ha cancellato ogni dubbio circa la vera esistenza dei cosiddetti snuff movie e della loro rete commerciale, ma cosa ancor più certa è l’abisso sempre più profondo che la mente umana raggiunge, fin dove si spingerà ancora?

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2 commenti

Pubblicato da su 29 giugno 2016 in Casi macabri e misteriosi

 

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2 risposte a “Daisy’s Destruction – Il video più atroce del Deep Web

  1. Paola

    9 novembre 2016 at 18:48

    Che scifo malati di merda che gli succeda lo stesso solo per aver messo sull web uno scifo simile chi ha fatto questo filmato uccidetelo però che soffra

     
  2. ALE

    14 gennaio 2017 at 14:12

    la mente umana si spingera’ sempre oltre a le atrocita’ e horrori che fin oggi sappiamo….l’unica cosa che dobbiamo pensarci prima di fare queste azioni diciamo e pensare che tutto quello che si fara’ nella vita bene o male ha sempre un prezzo da pagare…in poke parole non si evitera’ il fatto che tutti noi dobbiamo poi confrontarci con DIO.

     

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