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L’uomo di Taured – Un misterioso viaggiatore

06 Giu
L’uomo di Taured – Un misterioso viaggiatore

Questa storia ancora oggi continua a dare parecchi rompicapo a persone di tutto il mondo, non si conosce esattamente quello che è successo dato che i diretti protagonisti non hanno mai rilasciato una versione ufficialmente, ma non l’hanno nemmeno smentita e perciò rimane uno degli aneddoti più bizzarri e uno dei misteri più offuscati che si celano negli archivi dell’Aeroporto di Tokyo. D’altronde i giapponesi, orgogliosi come sono, non si sbilanciano sulla storia lasciando che un alone di mistero seppellisca questa vicenda una volta per tutte.

Questo evento sconcertante si è svolto durante una giornata apparentemente normale in uno dei giorni più noiosi di un’estate particolarmente torrida di Tokyo nel 1954. All’aeroporto di Haneda le cose procedevano come al solito fino a quando ciò che sembrava solo uno dei tanti aerei provenienti dall’Europa fece scalo. Questo aereo trasportava un passeggero alquanto inusuale. Le persone scese dal velivolo si avvicinarono alla dogana per i controlli e in mezzo alla folla spiccava un uomo caucasico di mezza età, particolarmente alto e vestito da uomo d’affari. Una volta giunto alle postazioni di controllo, l’uomo spiego che in viaggio per affari, uno dei tre viaggi fatti fino a quel momento. Ricordiamo che nel 1954 erano trascorsi solo nove anni dalla seconda guerra mondiale e il Giappone distrutto cercava di ricomporre piano piano la propria identità e le relazioni internazionali, perciò facevano particolarmente attenzione agli stranieri che giungevano dall’Europa. Quando l’uomo prese in mano il suo passaporto e lo diede ai funzionari ebbe inizio questo affascinante mistero. Gli ispettori di sicurezza dopo aver letto il nome del paese in cui era stato emesso tale documento si scambiarono un’occhiata di perplessità. Il passaporto aveva stampato in lettere dorate “Passaporto di Taured”. I funzionari che ovviamente non avevano mai sentito parlare di questa nazione, credevano che si trattasse di una specie di scherzo anche se l’uomo dinnanzi a loro sembrava più spazientito che divertito. Controllando il passaporto i funzionari verificarono che lo strano soggetto aveva usato tale documento per fare diversi viaggi in tutta Europa ed effettivamente c’erano anche i timbri dei precedenti viaggi a Tokyo, come egli stesso aveva dichiarato. Sembrava proprio un documento ufficiale e autentico.

Il misterioso viaggiatore parlava un giapponese modesto e la sua lingua principale era il francese anche se conosceva molte altre lingue europee e un’ulteriore conferma che era un viaggiatore abituale erano le banconote che portava con se di diversi paesi principalmente europei. Per fare ulteriori controlli il soggetto venne trasferito nella stanza degli interrogatori mentre il suo passaporto passò in mano ad esperti, inoltre gli venne chiesto di mostrare altri documenti per verificare la sua identità. L’uomo, che voleva solo uscire da lì e proseguire il suo viaggio di affari, collaborò in tutti gli aspetti e diede loro tutti i documenti che attestavano la sua provenienza, ma questo invece di chiarire l’equivoco si dimostrò controproducente. Tutti i suoi documenti, carta d’identità, patente, assicurazione, insomma proprio ogni singolo documento detenuto dall’individuo erano stati emessi dalla repubblica di Taured. La perplessità degli ispettori era superata solo da quella del viaggiatore dato che secondo lui non vi erano mai stati problemi in tutta la sua vita ed erano anni che viaggiava.

Ormai giunti ad una situazione paradossale, i funzionari dell’aeroporto chiesero esplicitamente dove si trovasse di preciso sulla mappa questa nazione. L’uomo sorpreso disse con un tono di sarcasmo che ovviamente si trovava tra la Francia e la Spagna. Spazientiti gli chiesero anche di indicare con il proprio dito dove si trovasse e gli portarono una cartina geografica. Quando l’uomo abbasso lo sguardo alla ricerca del suo paese natale, osservò che l’area da egli stesso indicata si chiama Andorra. A quel punto si sentì preso in giro e disse che la cartina era sbagliata perché il suo paese, che per altro aveva una storia millenaria, si trovava proprio in quel punto e si chiamava Taured non Andorra. I funzionari cercarono di spiegare che quella nazione non è mai esistita ma nello stesso tempo l’individuo replicava invece di si e sollevava la questione di come avesse fatto anche solo a salire sull’aereo e a intraprendere i viaggi precedenti senza problemi se i suoi documenti non sono in regola. Questa situazione non stava portando da nessuna parte ma frustrava solo entrambi i contingenti in discussione, dato che qualunque spiegazione razionale portava ad un vicolo senza via d’uscita. Dopo qualche ora arrivarono i risultati degli esperti che avevano analizzato nei minimi dettagli il passaporto ed il verdetto fu che esso era del tutto un passaporto autentico ed erano anche autentici tutti i timbri aeroportuali internazionali, ma nello stesso tempo nessuno degli aeroporti indicati poteva confermare di aver mai avuto a che fare con alcun passaporto di una nazione chiamata Taured, quindi l’enigma principale rimaneva ancora irrisolto: che nazione è Taured?

I giapponesi decisero di chiamare l’azienda per cui l’uomo diceva di lavorare e purtroppo anche in questo caso la soluzione si rivelo un completo fiasco. L’azienda non soltanto disse di non aver mai sentito di quell’uomo, ma anche di non essere a conoscenza del paese nominato, anche se l’uomo portava con se una serie di documenti e attestati che dimostravano il contrario, inoltre vennero anche contattati i membri della compagnia con i quali avrebbe dovuto concludere degli affari lì a Tokyo, ma anche loro affermarono di non avere idea di chi fosse questo soggetto. Il misterioso viaggiatore più confuso che mai propose allora di provare a chiamare l’Hotel in cui aveva prenotato una stanza per il suo soggiorno… L’Hotel disse di non aver nessuna stanza prenotata a nome suo. A quel punto le autorità Giapponesi, non potendo fare altro per cercare di risolvere la situazione si attennero al protocollo riguardanti i viaggiatori ignoti e chiesero l’intervento della polizia. Il soggetto in uno stato confusionale venne trasferito sotto la custodia di autorità di sicurezza speciali in un edificio per trascorrervi la notte. Inoltre come da protocollo vennero piantonate  due guardie armate e ben addestrate di fronte alla sua stanza perché il mattino seguente sarebbe stato torchiato non più da semplici funzionari aeroportuali, ma da agenti di sicurezza nazionale specializzati in spionaggio dato che la sua situazione era precipitata fino al punto da essere considerato una spia e un pericolo per la sicurezza nazionale giapponese.  L’uomo senza mai opporre resistenza chiese solo qualcosa per il mal di testa e appena fu dentro la sua stanza si buttò sul letto, probabilmente sperando che al suo risveglio tutto finisse e che tutto fosse solo un brutto incubo.

Il mattino seguente un team composto da poliziotti di Tokyo e da agenti di sicurezza della PSIA si recò presso l’edificio dove l’avevano lasciato. Le guardie che avevano sorvegliato tutta la notte riferirono che il soggetto non è mai uscito dalla stanza e non hanno sentito alcun rumore particolare, ma quando la porta venne aperta l’ultimo dettaglio inquietante di questa storia si materializzò davanti agli occhi scioccati delle autorità. L’uomo che diceva di provenire da Taured, come nell’ultimo numero di un illusionista, sparì nel nulla. Non vi era traccia di lui in tutta la stanza, compresi i suoi effetti personali e l’unica via di uscita era una finestra chiusa che si riversava in una strada affollata. Per qualunque persona normale cercare di scappare attraverso la finestra significava la morte data l’altezza dell’edificio. Le guardie che non si erano mosse per un solo istante dalla porta non potevano far altro che cercare con disperazione l’uomo in ogni angolo. L’incredulità venne rapidamente sostituita dalla rabbia, le autorità ovviamente si sentivano prese in giro ma non riuscendo a trovare una spiegazione a questa bizzarra vicenda decisero di seppellire tutta la storia e di non parlarne mai più.

A partire dagli anni 60 iniziò a circolare questa storia solo grazie al fatto che durante la disperata ricerca dei funzionari aeroportuali giapponesi, cercando di scoprire il paese di origine dello sconosciuto viaggiatore, contattarono aeroporti di tutto il mondo per chiedere l’autenticità dei timbri di quel passaporto strano che portava la scritta Taured come nazione. Negli anni diverse sono state le ipotesi che si sono fatte e una delle teorie che riscontra più seguaci è quella del viaggiatore interdimensionale, ossia una persona che in un momento della sua esistenza, per ragioni a noi non ancora note, si ritrova a vivere in un mondo che non è come quello conosciuto fino a quel momento. Insomma, un soggetto che attraversa un portale interdimensionale e si ritrova a vivere una realtà che esiste in un universo parallelo. Pensate che in tutto il mondo ci sono tantissime persone che descrivono esperienze simili, riconducibili a questi viaggi interdimesionali.

Una di queste è  Carol Chase McElheney che racconta una storia alquanto bizzarra accaduta nel 2006. Durante un viaggio da Perris, California, a San Bernardino decise di fermarsi a Riverside che è la sua città natale, ma appena entrò in quella che lei considerava la sua città, capì subito che c’era qualcosa di così strano e di anomalo, tanto da interrogarsi se si trovasse nella città giusta. Carol non credendo ai suoi occhi dovette controllare più volte la cartina geografica e le insegne, ma tutto indicava che si  trovasse proprio a Riverside. Lei sostiene che non solo non riusciva a trovare la sua casa d’infanzia o quella degli altri membri della famiglia e dei suoi amici, in realtà lei non riusciva a riconoscere nessuna delle case di quella città. Anche il cimitero dove sono stati sepolti i suoi nonni era solo uno spazio recintato con dell’erba molto alta e mal curata. Credendo quindi di trovarsi nella città sbagliata, cercò di allontanarsi ma poi vide qualcosa di familiare. Si trattava della sua scuola media. ma in uno stato malridotto e pieno di graffiti sulla facciata come se fosse abbandonata da moltissimi anni, inoltre quest’atmosfera sinistra era perenne in quella città; perfino le persone che la abitavano sembravano strane e moribonde. Presa dalla paura si allontanò il più in fretta possibile senza voltarsi indietro. La donna non raccontò mai a nessuno della sua esperienza fino al giorno della morte di suo padre, giorno in cui dovette tornare a Riverside per il suo funerale. Al suo ritorno da quell’ultimo brutto incontro vide che era di nuovo tutto normale come nei suoi ricordi di infanzia: la scuola, il cimitero, la sua ex casa. Carol, cercando di dare una spiegazione, dice che forse era entrata in qualche modo in una dimensione parallela in cui Riverside è un luogo molto più pauroso e macabro.

Una storia simile viene raccontata da Lerina Garcia. La donna afferma che un giorno di luglio del 2008 si svegliò in un letto che non era il suo perché c’erano strani dettagli come il colore delle lenzuola e perfino quello del suo pigiama che era diverso rispetto a quello che ricordava di indossare la notte precedente. Le cose però divennero ancor più strane quando raggiunse il suo posto di lavoro: il suo ufficio in realtà non c’era più o meglio era su un altro piano. Al suo ritorno in appartamento invece di trovarsi con il suo attuale fidanzato si ritrovò il suo ex, il quale si comportava come se nulla fosse successo quando in realtà avevano interrotto la loro relazione da molti mesi. Inizialmente credeva di essere impazzita e dopo diverse analisi non vennero trovati particolari sintomi o disfunzioni della sua psiche. Lerina davvero crede di aver vissuto una vita diversa fino a quel giorno d’estate del 2008 e a differenza di Carol Chase, Lerina non ritornò mai in quella che ricorda come “vita precedente”, infatti rimase intrappolata in questo mondo.

Ritornando al misterioso viaggiatore, una possibile spiegazione potrebbe essere che costui era arrivato da qualche altra dimensione parallela in cui Andorra si Chiama Taured, per poi ritornare in qualche modo alla sua dimensione di appartenenza. Un’altra spiegazione invece dice che il misterioso viaggiatore era in realtà una spia, questo spiegherebbe la sua grande capacità di riprodurre fedelmente i timbri aeroportuali e una grande quantità di documenti contraffatti in modo preciso, inoltre il suo addestramento potrebbe averlo aiutato a fuggire dalla finestra e a mentire al momento di essere interrogato, ma per quale motivo allora scegliere il nome di una nazione inesistente per i documenti falsi rischiando di richiamare l’attenzione? Ci sono diversi dettagli in questa storia a noi sconosciuti e per quello che ci è dato sapere l’uomo di Taured rimarrà per sempre un mistero. Forse in questo momento in un’altra dimensione, un Fuoco di Prometeo alternativo racconta la storia di un uomo misteriosamente scomparso in volo da Taured in Giappone nell’estate del 1954 e poi ricomparso in un edificio abbandonato di Tokyo, chissà…

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1 Commento

Pubblicato da su 6 giugno 2016 in Casi macabri e misteriosi

 

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Una risposta a “L’uomo di Taured – Un misterioso viaggiatore

  1. Marco Mottaran

    11 giugno 2016 at 15:42

    Gli universi paralleli mi affascinano molto!!!

     

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