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The Dating Game – L’aneddoto più inquietante dei Reality Show

14 Mar
The Dating Game – L’aneddoto più inquietante dei Reality Show

Questa è una di quelle storie che non solo dovrebbe farvi riflettere, ma a molti di voi, soprattutto i più giovani, dovrà far cambiare modo di pensare su certi aspetti riguardanti la vostra vita e sulla visione della stessa facendovi gelare il sangue. Per come si sono svolti i fatti e per come verrà presentata a voi questa vicenda, vi sembrerà un racconto di fantasia ma è tutto reale. Qualunque introduzione che possiamo fare per questo caso sarebbe inutile, in realtà non ci sono parole per descrivere ciò che proverete alla fine di questo video.

Questa vicenda incredibile, tanto per cambiare, si è svolta negli Stati Uniti d’America. Siamo verso la fine degli anni 70 e in questa parte del globo i programmi di Reality Show riguardanti gli appuntamenti vanno per la maggiore. In particolare il programma chiamato “The Dating Game”, condotto dal carismatico Jim Lange, è uno dei più seguiti in tutta la nazione americana. Molti di voi dal nome potranno intuire in che cosa consistesse il gioco. I concorrenti solitamente erano quattro persone, una ragazza e tre ragazzi, nessuno si conosceva o aveva dei legami con gli altri partecipanti. La ragazza durante la puntata doveva fare delle domande e porre delle situazioni ad ogni ragazzo e a seconda delle risposte sceglieva il concorrente finale con cui avere un appuntamento; l’unica regola era che nessuna delle domande doveva riguardare il nome, l’occupazione, il reddito e perfino l’età del concorrente, ma soprattutto durante l’intera puntata la ragazza non poteva vedere nessuno dei concorrenti dato che erano divisi da una barriera, quindi poteva solo affidarsi all’istinto. Normalmente erano episodi pieni di situazioni imbarazzanti e divertenti, ma la puntata andata in onda mercoledì 13 settembre 1978 riservò un particolare inquietante che allora tutti ignoravano…

La puntata

Il programma era iniziato in modo consueto con la presentazione dei tre concorrenti e possibili vincitori: Jed Mills, Kevin Scott Allen e Rodney Alcala, quest’ultimo, il concorrente numero 1, sarà quello su cui ci concentreremo in particolar modo. Successivamente il presentatore fa entrare la ragazza scelta per l’appuntamento; si trattava di Cheryl Bradshaw, un’insegnante di recitazione originaria di Phoenix, Arizona…

Jim Lange: “Ciao Cheryl, non andare via, rimani pure qui… Va tutto bene. Sei rilassata? Ti senti bene? Ok, ci sono tre concorrenti dall’altra parte, puoi chiedere loro qualunque cosa tu voglia tranne il loro nome la loro età, il loro lavoro e il loro reddito, ok? Iniziamo col salutare la nostra concorrente… Concorrente numero 1, potrebbe per favore salutare Cheryl?”  

Concorrente 1: “CE LA SPASSEREMO INSIEME, CHERYL”  

Il concorrente numero 1 parte subito forte e durante l’intera puntata sorprende tutti con le sue risposte sempre divertenti e strane, anche troppo strane. Infatti Alcala, presentato all’audience come un fotografo di successo amante delle motociclette e del paracadutismo sportivo, rivela una capacità incredibile nel rispondere con astuzia a tutte le domande della concorrente, ma in tutte le risposte che dava, insieme alla sua risata furba, trasmetteva una sensazione strana che molti anni dopo avrebbe rivelato la verità. Prima ancora che finisse il programma sapevano tutti chi avrebbe vinto. Gli ascolti erano alle stelle, le risate del pubblico in studio erano sincere e probabilmente milioni di persone da casa tifavano per il concorrente numero 1… Tifavano tutti per quel mostro di Rodney Alcala fin quando Cheryl scelse proprio lui! Tutti applaudono, tutti ridono, la ragazza mostra un bel sorriso smagliante e sincero mentre a lei si avvicina Rodney Alcala con quei capelli lunghi e quello charme da attore di Hollywood, ma quello che nessuno sa è che quello stesso Rodney, quello con il sorriso furbo e la battuta sempre pronta è un pericoloso psicopatico, pedofilo, serial killer. È incredibile come quest’uomo nonostante la sua deviazione mentale fosse in grado di mantenere la calma e perfino ad essere confidente con le persone. Questa sua peculiarità l’aveva portato ad avvicinarsi a così tante donne che diverse fonti parlava no di centinaia di vittime. Effettivamente all’epoca dei fatti Rodney aveva già ucciso in modo brutale molte donne.

  • Jill Barcomb (uccisa nel 1977), una ragazza di soli 18 anni che si era trasferita da poco in California da New York. Questa povera ragazza è stata violentata,  sodomizzata, sfigurata brutalmente a sassate e strangolata a morte. Rodney gettò il suo corpo giù da un dirupo fangoso. La polizia trovo anche diversi segni di morsi sul suo corpo.
  • Georgia Wixted (uccisa nel 1977), un’infermiera di 27 anni. Il suo corpo senza vita è stato trovato nel suo appartamento a Malibu. È stata violentata, torturata, strangolata e infine uccisa a martellate.
  • Charlotte Lamb (trovata morta nel giugno del 1978) una segretaria di uno studio legale di 32 anni la quale è stata violentata e strangolata con dei lacci delle scarpe e il suo cadavere abbandonato in lavanderia.
  • Qualche anno prima invece aveva rapito Tali Shapiro, una bambina di soli 8 anni mentre andava a scuola. Vi risparmiamo i dettagli disumani in questo caso, sappiate solo che cercò di strangolarla con un filo di metallo.

Tutto questo era accaduto prima che partecipasse al programma The Dating Game, inoltre era già stato messo dalla polizia sotto il profilo di “sex offender” e spesso si aggirava nei parchi con la sua macchina fotografica. Ovviamente la sua furia omicida non si era mai fermata e anche dopo il programma questo mostro continuò con la sua scia di perversione e morte. Infatti nemmeno un anno dopo aver partecipato al The Dating Game, nel giugno del 1979, Rodney si introdusse nell’abitazione di Jill Parenteau attraverso la finestra del suo appartamento. Jill, di soli 21 anni, non poté fare niente contro quel mostro. Il suo cadavere deturpato portava gli stessi segni delle altre vittime. La polizia la trovò completamente nuda e senza vita nella sua abitazione a Burbank.

Ma com’è possibile che un criminale del genere si aggirasse a piede libero? Anche voi avete potuto constatare la sua scaltrezza al momento di parlare, quel dono così incredibile si è rivelato un’arma potente per raggirare le sue vittime, ma gli è anche stato utile per sfuggire alla giustizia. Difatti nonostante sia stato più volte indagato e perfino aver trascorso diversi anni nei penitenziari, Alcala è sempre riuscito a farla franca alla sentenza di morte o all’ergastolo. Non è stato fritto sulla sedia elettrica non solo grazie a degli errori giuridici, bensì perché soprattutto la sua parlantina, i suoi gesti e il suo sorriso erano sempre riusciti a convincere la giuria o qualche responsabile della sua riabilitazione, che egli fosse completamente guarito o addirittura che fosse del tutto innocente ai fatti di cui lo accusavano, quindi alla fine tornava sempre in libertà e continuava il suo cammino fatto di sangue e dolore.

La sua ultima vittima certa con la quale peraltro raggiunse il culmine di sadismo è stata Robin Christine Samsoe, una ragazzina di 12 anni. Alcala rapì Robin mentre si recava in bicicletta da sola a delle lezioni di ballo nel suo quartiere a Hungtington Beach. L’elenco delle perversioni applicate sul corpo della ragazza è tanto lungo quanto raccapricciante. Il suo corpo mutilato venne trovato in stato di decomposizione nel parco nazionale Angels Nation Forest nel luglio del 1979. Negli ultimi tempi però era diventando troppo impulsivo e in particolare un episodio chiamò  l’attenzione della polizia: pochi giorni prima della scomparsa di Robin Samsoe, nel quartiere era stato individuato un tizio con i capelli lunghi e mossi che cercava di convincere delle ragazze adolescenti a farsi scattare delle fotografie in costume da bagno offrendo loro in cambio marijuana. Lo stesso tizio strano venne visto aggirarsi in macchina il giorno stesso della scomparsa di Robin e grazie anche a un testimone venne individuata la targa dell’auto. La fortuna per Alcala era finita, così dopo pochi mesi di indagini venne arrestato con l’accusa di omicidio, inoltre la polizia trovò nella sua stanza il lucchetto di un magazzino di Seattle. Questo magazzino era il suo nascondiglio dove conservava diversi oggetti appartenenti alle vittime e centinaia di fotografie compromettenti. Vi sembrerà incredibile ma nonostante tutte queste prove, solo nel 2010 è stata emessa la sentenza definitiva e non poteva che essere la pena capitale. Inoltre, quello stesso anno, la polizia mise online molte delle fotografie trovate nel magazzino di Alcala, infatti centinaia di queste foto ritraggono donne mai identificate e di cui nessuno ha mai fatto denuncia. Questo è solo uno degli ultimi dettagli di questa orribile storia e in questo momento quel mostro di nome Rodney Alcala si trova nel braccio della morte di San Quentin e ha un appuntamento con la morte.

Ma ora torniamo da Cheryl Bradshaw, secondo voi che fine ha fatto questa donna dopo il programma? Lei è stata molto fortunata perché all’ultimo momento rifiutò l’appuntamento con Alcala, infatti secondo le sue stesse parole il misterioso uomo le trasmetteva una brutta sensazione e in particolare lei uso la parola “creepy” per descriverlo. Riascoltando le risposte che dava Alcala durante il programma, dopo aver sentito questa storia e aver compreso che cosa intendesse fare questo mostro con Cheryl, si avvertono sensazioni da film horror. Certamente questa storia ci offre diversi spunti di riflessione, ma uno dei principali è che spesso le persone non sono quel che sembrano… Sia nel bene che nel male.

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1 Commento

Pubblicato da su 14 marzo 2016 in Casi macabri e misteriosi

 

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Una risposta a “The Dating Game – L’aneddoto più inquietante dei Reality Show

  1. domain.com.au

    21 aprile 2016 at 15:41

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