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The Entity – La sconvolgente storia di Doris Bither

09 Feb
The Entity – La sconvolgente storia di Doris Bither

Questa storia per la quantità di fatti bizzarri che vengono narrati, per la quantità di prove che sono state documentate e per le atrocità accadute è senz’altro una delle più macabre mai raccontate tanto da risultare inverosimile. Purtroppo in casi come questi distinguere in modo inconfutabile ogni fatto reale nonostante, e ripeto, le numerose prove che lo sostengono; è veramente difficile. Noi ci limiteremo a raccontare la storia così come viene tramandata dai protagonisti, i quali con sommo orrore rivivono attraverso i ricordi quelle terribili notti. Alla fine sarete voi a trarre le vostre conclusioni.

La vita di Doris Bither all’età di 30 anni era un vero e proprio disastro sotto diversi aspetti. Madre single, alcolizzata, abitava con i suoi quattro figli in una piccola casa di Culver City nel sud della California agli inizi degli anni 70. All’epoca dei fatti i suoi figli avevano 6, 10, 12 e 13 anni. Tre maschi e una femmina, la più piccola. Doris viene descritta come una donna minuta e davanti agli occhi degli sconosciuti appariva come una persona con diversi problemi emotivi tanto da sembrare quasi patologici, ma quello che le persone ignoravano era che l’origine dei mali che pativa la signora Doris non erano di questo mondo e lei era una vittima nelle grinfie invisibili di forze sovrannaturali che la attanagliavano giorno dopo giorno. Le giornate per la famiglia Bither erano come quelle della maggior parte delle persone disagiate di Culver City, la loro casa era piccola, sporca, maleodorante e a malapena riuscivano ad avere tre pasti al giorno e un letto caldo… E se questa vi sembra già una situazione difficile, pensate che questa parte della giornata era quella più “normale”, perché al calar del sole quando le tenebre invadevano ogni angolo di quella piccola casa le cose peggioravano in maniera drastica.

Ogni notte, quando Doris e i suoi figli andavano a dormire, iniziava un incubo ad occhi aperti; la temperatura in tutta la casa scendeva di colpo e nell’aria si potevano sentire presenze strane, mentre Doris aveva la sensazione che qualcuno o qualcosa fosse appostato negli angoli bui della sua stanza e la osservasse per colpirla nel momento appropriato. Nelle rispettive camere i suoi figli si nascondevano sotto le coperte utilizzandole come se fossere un riparo dai mostri… Solo che questi erano mostri reali e avrebbero fatto presto visita a Doris. I quattro piccoli bambini si mettevano a piangere perché erano consapevoli che di lì a pochi minuti avrebbero sentito le urla della loro mamma spaccare il silenzio della notte. La povera signora Doris, ogni notte infatti, si sentiva bloccata da qualcosa, lei cercava di sottrarsi a questo essere che la sovrastava ma ogni sforzo era vano. Quest’esperienza non si trattava di una semplice sensazione come una paralisi nel sonno, lei poteva veramente sentire che c’era qualcosa lì nel buio che si trascinava attraverso i muri e lentamente attraversava la stanza per poi sostare davanti al suo letto. Mentre quel qualcosa si avvicinava a lei si poteva sentire un sogghigno che avrebbe gelato il sangue a chiunque! Doris, sempre inerme ma con gli occhi ben aperti, poteva constatare che quella orribile cosa si insinuava attraverso le coperte e risaliva verso di lei e con esso aumentava il fetore che si propagava nelle sue narici. L’essere freddo come un cadavere mano a mano che risaliva iniziava a farle del male fisico. Doris sentiva che qualcosa affondava le sue grinfie e suoi denti nella propria carne. ma lei restava inerme, era solo in grado di urlare… Quando trovava le forze per farlo, ma questa purtroppo non era l’unica violenza che quell’essere orribile faceva su di lei. Quando la signora Doris non era più nemmeno in grado di urlare e smetteva di lottare, quella cosa iniziava a seviziarla e l’unica cosa che poteva fare la povera donna era piangere, sperando che tutto questo finisse il più presto possibile. Così tutte le notti si consumavano orrori indescrivibili nella casa presente al numero civico 11547 di Braddock Drive nei primi anni 70.

Per pura casualità o per uno scherzo del destino, il 22 agosto 1974, Kerry Gaynor e Barry Taff, due investigatori che lavoravano per il laboratorio di ricerca di parapsicologia per la UCLA, facero una conferenza sul soprannaturale nella biblioteca della sua città e proprio quel giorno Doris si trovava in quella biblioteca. Dopo un tentennamento iniziale decise di parlare con i due soggetti, i quali non si dimostrarono particolarmente interessati inizialmente dato che Doris si era presentata con un forte odore di alcol, ma quando fece vedere i lividi, i graffi e gli ematomi che si disegnavano su tutto il corpo, i due investigatori cambiarono idea perché quei segni sembravano essere il risultato di una lotta con una bestia più che con un essere umano. Qualche giorno dopo i due si presentano all’appuntamento presso la residenza della signora Doris. La casa da fuori appariva come tutte le altre della zona, non attirava particolarmente l’attenzione e non aveva alcun aspetto lugubre o strano. Ben diversa invece era la situazione all’ interno della costruzione. L’ambiente viene descritto dai due come “caotico e degradato”. C’erano bottiglie di alcol sparse in tutta la casa, spazzatura ovunque, piatti sporchi e ammassati in cucina per non parlare dei figli, sporchi e lasciati a se stessi. Era evidente che Doris non era in grado di reggere la situazione in cui si trovava e non poteva svolgere i suoi doveri di genitore. Quel giorno l’atteggiamento da parte della signora Doris nei confronti dei due investigatori rispecchiava perfettamente l’interno della sua casa; ossia fu poco accogliente e poco collaborativa. Quindi Kerry e Barry pensando di aver perso invano del tempo abbandonarono l’abitazione sperando di non vederla mai più. Il giorno seguente invece con loro grande sorpresa ricevono una chiamata disperata da parte di Doris che in lacrime e con una voce secca quasi strozzata dal dolore implorava il loro aiuto perché le cose da quando si erano visti erano peggiorate.

Nelle dieci settimane successive vennero documentati tutti gli eventi legati al paranormale che accaddero in quella casa e i risultati furono estremamente sorprendenti. Le relazioni presentate e pubblicate parlano di tremolii continui delle luci di casa, rumori strani, cassetti che si aprivano da soli ma  soprattutto delle sensazioni provate dall’intero team di ricerca che sono incredibilmente coincidenti con quelle descritte da Doris durante le aggressioni. Infatti anche loro parlano di continui cali di temperatura e di una sensazione di soffocamento, per non parlare delle ventate di odore ripugnante che dal nulla si presentavano quando la signora Doris inveiva nei confronti degli spettri. Secondo gli studiosi c’erano ben quattro entità che si manifestavano, uno in particolare veniva chiamato “Mr. Who’s it” e si credeva fosse lo spirito innocuo di un signore anziano. I ragazzini infatti sembravano abbastanza legati a lui in qualche modo e si ipotizzava che fosse addirittura il loro nonno deceduto da poco. Se questa entità si dimostrava poco pericolosa, non si poteva dire lo stesso delle altre tre, soprattutto nei confronti di Doris che sembrava essere il loro bersaglio preferito. Le descrizioni e le storie che lei raccontava su di loro sono atroci e stando alla sua testimonianza, due di essi erano piccoli di statura ed erano coloro che la tenevano ferma mentre l’altra entità, quella più alta e mostruosa, la violentava.

Il team di ricerca, dopo aver raccolto le testimonianze e dopo aver anche documentato i fenomeni di poltergeist, non erano convinti di pubblicare la storia perché in fondo stavano parlando di uno stupro da parte di un essere che si presentava solo in alcuni momenti e che, nonostante i lividi e i segni sul corpo tipici degli abusi di questo tipo, nessuno poteva verificare con certezza assoluta. Insomma, era una scommessa e si giocavano la reputazione. Chi avrebbe mai anche solo ascoltato una storia simile? Fu solo la disperazione di quella famiglia a convincerli; erano la loro unica speranza, ma prima di andare avanti decisero di aumentare l’autenticità delle prove, ragion per cui vennero ingaggiati dei fotografi professionisti ai quali venne esplicitamente chiesto di scattare  tutte le fotografie con le Polaroid, dato che non possono essere alterate in alcun modo, inoltre venne anche ingaggiata una troupe per fare le riprese con delle attrezzature all’avanguardia per l’epoca in modo tale da poter raccogliere quanti più frame di immagini possibili. Un giorno quando si trovavano tutti nella stanza della signora Doris, dove normalmente questi fenomeni facevano la loro comparsa, decisero di provare un nuovo metodo quindi chiesero alla donna di imprecare nei confronti delle entità e di sfidarli… A parte Doris, erano tutti in silenzio e inizialmente non accadde nulla, ma mano a mano le maledizioni fuoriuscivano dalla bocca della gracile donna, più le luci della stanza presentavano un tremolio di intensità crescente; in poco tempo la stanza divenne fredda e un fetore iniziò a manifestarsi nella stanza e proprio quando la tensione era ai livelli massimi apparve quello che stavano cercando da settimane; l’entità.

Più di trenta persone presenti quel giorno non dimenticheranno mai più quello che si manifestò davanti ai loro occhi. In mezzo a un atmosfera da film horror, proprio in un angolo di quella stanza si era formata una specie di nebbia di colore verdastro oscuro e piano piano prendeva la forma di un essere tanto enorme quanto mostruoso. La maggior parte dei testimoni assicura che dopo pochi secondi la comparsa della nebbia, s’intravedeva il torso muscoloso di un essere di dimensioni abnormi e pochi istanti dopo era tutto scomparso. I presenti rimasero attoniti e increduli con gli occhi sgranati nella direzione dove fino a pochi istanti prima si era presentata l’entità. Lo shock fu tale che pareva che i testimoni fossero caduti in una specie di catalessi collettiva, sembravano tutti bloccati, il loro cervello non riusciva a comprendere con logica quello a cui avevano assistito. Uno di loro addirittura perse i sensi e il tonfo prodotto della sua caduta rovinosa fu il suono che li fece riprendere coscienza e tutti si precipitarono ai propri macchinari di ripresa per poter rivedere l’entità. Come accade spesso in questi casi, la tecnologia si dimostrò inaffidabile e i macchinari per i filmati non avevano ripreso la scena. Invece le fotografie scattate con le Polaroid sia prima che dopo la manifestazione presentavano quasi tutte delle chiazze di luci particolari e delle ombre strane. Una delle poche fotografie scattate che riprendeva con nitidezza l’intera scena è questa e rappresenta l’immagine emblema del caso di Doris Bither. Nella foto che vedete in copertina, si può osservare un arco di luce proprio sopra la testa di Doris. Diversi esperti negli anni analizzarono la fotografia e tutti raggiunsero lo  stesso verdetto: la fotografia è autentica e la figura di luce non è un errore di sviluppo del macchinario o della pellicola, inoltre il dettaglio più importante si trova esattamente sopra la testa di Doris, infatti se si osserva con attenzione, la luce non subisce alcun tipo di deformazione nonostante ci siano degli angoli nella stanza, quindi l’effetto non poteva essere creato da una luce artificiale. In aggiunta, la testimonianza delle trenta persone presenti quel giorno, fanno di questo il caso paranormale più accreditato della storia.

Per gli esperti questo è un caso più unico che raro tant’è che molti di essi ritengono che le entità terribili che si sono manifestate in realtà sono creazioni della stessa Doris, la quale possiede un potere alquanto incredibile capace di attirare una quantità di energia negativa aprendo varchi con il mondo del soprannaturale. Questo spiega anche perché le persone che si sono trasferite in quella casa, dopo che la famiglia Bither si era spostata a San Bernardino, non hanno mai avuto dei problemi di questo tipo, mentre la signora Doris anche dopo essersi trasferita nella nuova casa continuava ad essere vittima di queste presenze. Un dettaglio triste è che la signora Doris era stata vittima di abusi da parte dei suoi diversi coniugi negli anni e probabilmente il maltrattamento e le continue umiliazioni l’avevano portata a rivivere quelle sensazioni creandosi dei mostri e attirando su di lei queste forze metafisiche. In poco tempo questa storia divenne famosa fra le persone del settore e presto Hollywood decise di produrre un film chiamato “The Entity”, tuttavia secondo i testimoni il film non solo non rende per niente giustizia a tutto il dramma che la signora Doris ha sopportato per anni, ma addirittura manipola completamente la tematica stessa della sua vicenda.

Sebbene fosse Doris Bither a soffrire in prima persona di questi attacchi, senz’altro ne risentirono anche i suoi figli dato che questa situazione lacerò profondamente la loro psiche lasciando indelebili ricordi di impotenza e di sofferenza nella propria infanzia e adolescenza. Le ultime notizie che si hanno della signora Doris arrivano dalle parole di Brian Harris, uno dei figli che all’epoca dei fatti aveva 13 anni. La donna non superò mai i traumi e addirittura dichiarò a un certo punto di essere rimasta incinta di uno spettro quando risiedevano a San Bernardino e senza un supporto adeguato morì per problemi polmonari nel 1995. Dunque, una vera e propria manifestazione di forze soprannaturali o traumi psicologici che si trasformavano in vivide esperienze infernali? Come vi abbiamo detto all’inizio di questo video fate voi le vostre conclusioni. Forse l’unica certezza di questo caso è che si tratta di una storia triste più che spaventosa.

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Pubblicato da su 9 febbraio 2016 in Maledizioni e possessioni

 

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