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Salish Sea Foot Mystery – Piedi mozzati sulle spiagge

04 Feb
Salish Sea Foot Mystery – Piedi mozzati sulle spiagge

Immerso nei confini accoglienti di Elliott Bay, Washington, il tratto di spiaggia Centennial Park ospita tutti gli anni persone che fanno jogging, pescatori o semplicemente cittadini di Seattle che hanno scoperto la beatitudine di questa zona al di fuori del caos cittadino. Ogni giorno, proprio come in tutte le altre spiagge di Seattle, possono essere trovati rifiuti di ogni tipo sulle rive del parco. Era un anonimo martedì di maggio del 2014 quando un gruppo di volontari, impegnati come sempre nella pulizia delle spiagge, si imbatté in qualcosa di molto più raccapricciante che nelle solite lattine di birra o cartacce. Essi trovarono una scarpa da tennis con dentro i resti in decomposizione di un piede umano. La scarpa e il suo macabro contenuto vennero immediatamente consegnati al porto del Seattle Police Department che a sua volta inviò il materiale all’ufficio del medico legale della King County. L’ufficio rilasciò un misero rapporto su questa storia solo molti giorni dopo il ritrovamento del piede. Gli indizi per lo più utili riguardavano la scarpa stessa: una New Balance taglia 45 bianca con rifiniture blu e un paio di calze di cotone nere. L’azienda produttrice di quella scarpa affermò che quel modello è stato messo in vendita per la prima volta nel mese di aprile del 2008, più di sei anni prima dal ritrovamento del piede a Seattle quindi. In base alle segnalazioni e ai pochi fatti noti, si potrebbe facilmente restringere il campo delle persone disperse o non identificate nella banca dati nazionale dello stato di Washington. Per esempio, a partire da 520 casi aperti e filtrando le informazioni, si avrebbero 75 casi potenziali che potrebbero essere collegati al piede. Questo potrebbe essere un numero abbastanza gestibile, ma anche se il proprietario fosse tra questi, non c’è nessuna informazione veramente concreta. Il piede inoltre potrebbe anche appartenere a persone la cui scomparsa non è mai stata segnalata alla polizia e si stima che possano essere più di 1,5 milioni tra adulti e bambini.

Kathy Taylor, antropologa forense, scrisse nel blog della polizia del Seattle Post-Intelligencer, un giornale locale online, che i piedi sono molto, molto difficili. Non esistono infatti indicatori biologici nel piede, inoltre il test del DNA era stato escluso a priori dato l’elevato grado di decomposizione. L’ufficio del medico legale inoltre, disse che non avrebbe avuto nulla di concreto con cui comparare i risultati del DNA. Dunque partì una caccia al fantasma chiedendo alle famiglie di persone scomparse da poco di presentare un campione di DNA. Ad oggi non è ancora stata trovata nessuna corrispondenza e probabilmente il mistero riguardo a questo piede sarà destinato a rimanere tale. Una vicenda alquanto macabra, ma forse nulla di così misterioso. Le possibili soluzioni, senza tirare in ballo teorie complottistiche, sono molte, ma ciò che rende questo ritrovamento particolarmente inquietante è il fatto che non è stato il primo, nemmeno il secondo, o terzo. Questa storia particolarmente contorta inizia nel 2007 e durante i 7 anni successivi sono stati rinvenuti ben 15 piedi sulle coste dei Pacifico nord-occidentale. Nel corso degli anni, ritrovamento dopo ritrovamento, questa storia divenne sempre più famosa e intricata, venne persino rinominata in “Salish sea foot mysteries”. Geograficamente riguarda tutte le isole nord e le coste dello Stretto di Georgia, sulla costa del Pacifico del Canada. Il giornalista Winston Ross raccolse alcuni fatti per il Daily Beast nel 2011, dopo che venne trovato un altro piede in un torrente della Columbia Britannica. Dopo numerosi confronti del DNA, si scoprì che due piedi trovati in precedenza nella zona appartenevano a persone scomparse che abitavano nei dintorni, persone che si diceva fossero affette da gravi malattie mentali. Dunque gli investigatori arrivarono alla conclusione che si erano trattate di morti accidentali.

Fin dai primissimi giorni di questo fenomeno, detective amatoriali e teorici della cospirazione cominciarono a partorire le prime speculazioni riguardo a questo piede. I primi quattro piedi sono stati trovati nella Columbia Britannica e la polizia inizialmente era molto diffidente e sospettosa. Nel 2008 il Toronto Star, il quotidiano a più alta diffusione del Canada, osservò che nonostante la polizia abbia suggerito che i piedi erano stati separati dai loro corpi naturalmente, un portavoce della polizia aveva detto: “Dobbiamo essere consapevoli del fatto che questi potrebbero essere i resti di vittime di omicidio”. Lo stesso articolo parla di alcune delle teorie cospirative che circondano queste inquietanti scoperte. Si deve considerare inoltre che nel 2005 c’era stato un incidente aereo vicino a Quadra Island, che è a circa duecentocinquanta chilometri da Vancouver. Uno dei piloti e tre passeggeri maschi mancarono all’appello, di loro non è mai stato ritrovato nessun «resto» umano. C’è anche chi ipotizza dei regolamenti di conti tra bande criminali, visto che una delle modalità più diffuse per l’eliminazione dei morti ammazzati è proprio quella  di gettarli in mare, anche se c’è da dire che il Canada è uno degli Stati con il minor tasso di criminalità al mondo. Dunque sono molti gli interrogativi, ma forse la domanda più comune che ci si chiede è: “Perché proprio i piedi?”.

William Haglund e Marcella Sorg, nel loro libro “I progressi nella Tafonomia forense”, narrano del loro studio riguardante la decomposizione e disarticolazione dei corpi umani in acqua. In questo studio, Haglund ha testato dei corpi recuperati dallo Stretto di Puget, la stessa zona dove è stata trovata la maggioranza dei piedi, e li ha esaminati per capire il processo esatto di decomposizione dei tessuti molli e la disarticolazione delle ossa scoprendo infine che un cadavere che si decompone in acqua, spesso si divide in dieci parti: la testa, il tronco, le braccia, le mani, le gambe, e appunto i piedi. I tempi di «separazione» dei pezzi dipendono dal tipo di acqua, dalla temperatura, ecc. Nello studio di Haglund, il corpo che era morto da più tempo, 36 mesi, aveva i piedi orribilmente straziati e decomposti, ma non ancora disarticolati. Due dei corpi che avevano perso completamente i piedi, erano stati in acqua così a lungo che i ricercatori non poterono nemmeno calcolare la data di morte. Dunque ci vogliono più di tre anni, alle stesse condizioni dell’ambiente presente nello Stretto di Puget, affinché un piede si disarticoli dal corpo. Tuttavia Hanglund e Sorg fornirono anche una tabella di vari fattori che potrebbero alterare i risultati dell’esperimento, uno dei quali è la “copertura” del corpo, come una scarpa. Molti dei piedi ritrovati erano dentro delle Nike e in molte scarpe da ginnastica di questa marca sono presenti microscopiche camere riempite di gas utili a fornire più elasticità e ad assorbire gli urti. Dunque le moderne scarpe da ginnastica, fabbricate con materiali leggeri e altamente resistenti, possono galleggiare e «navigare» in mare anche per migliaia di chilometri e conservare il piede più a lungo delle altre parti del corpo non protette.

Una volta che gli studi mostrarono i motivi del “perché i piedi”, arrivò un’altra domanda: “Perché Seattle”? Per quale motivo 15 piedi umani si sono riversati sulle coste del Pacifico nord-orientale negli ultimi dieci anni? Oltre alle ipotesi di omicidio, un’altra teoria ipotizzava che questi piedi sarebbero potuti appartenere alle persone travolte e spazzate via dallo tsunami che ha distrutto le coste del sud-est asiatico nel 2004. Se quest’ultima teoria potrebbe spiegare alcuni dei piedi trovati nello Stretto di Georgia, è altamente improbabile che l’origine del piede trovato a Seattle abbia avuto luogo fuori dallo stretto di Puget, dato che le correnti presenti in questo punto non permetterebbero. Le direzioni di quest’ultime fecero supporre che tutti i piedi trovati provenivano da una zona limitata di circa 20.000 chilometri quadrati di fiumi, torrenti, spiagge e litorali in cui qualcuno potrebbe anche caderci dentro per qualsiasi ragione. Insomma: migliaia di posti, migliaia di metodi e motivazioni, migliaia di incidenti, migliaia di modi per cui un corpo potrebbe trovarsi nello Stretto di Puget per settimane, mesi o addirittura anni. Ecco ora la lista completa dei ritrovamenti:

  • 20 agosto 2007 – Jedediah Island, British Columbia, Canada – 49.498611°N 124.204167°W

È una turista in visita da Washington che sta passeggiando sulla spiaggia a fare la prima raccapricciante scoperta. Era un piede destro di taglia 46 e apparteneva a un uomo adulto. Dalle prime analisi si ritenne che venne disarticolato a causa della decomposizione avvenuta con tutta probabilità sott’acqua. La marca della scarpa era Adidas e quel particolare modello venne prodotto nel 2003 e distribuito particolarmente in India. I resti non vennero mai identificati con certezza e venne ipotizzato che appartenevano a un uomo scomparso della Columbia Britannica.

  • 26 agosto 2007 – Gabriola Island, British Columbia, Canada – 49.15°N 123.733°W

Questa volta è una giovane coppia a fare la macabra scoperta. Il piede appartiene ancora a un uomo e la taglia è ancora la 46. Anche in questo caso le analisi confermarono che il piede si è staccato a causa della decomposizione. Probabilmente era stato trasportato sulla terra ferma da un animale. La scarpa è una Reebok bianca, un modello che è stato prodotto solo nel 2004 e venduto in tutto il mondo.

  • 8 febbraio 2008 – Valdes Island, British Columbia, Canada – 49.083333°N 123.666667°W

È un piede destro di taglia 45 appartente a un uomo. Si ipotizzò che i resti appartenessero a un 21enne morto per cause naturali. La scarpa è una Nike che venne venduta in Canada e negli Stati Uniti tra febbraio e giugno del 2003.

  • 22 maggio 2008 – Kirkland Island, British Columbia, Canada – 49.110905°N 123.095627°W

Questa volta il piede trovato appartiene a una donna. È un piede destro trovato avvolto nel calzino in una scarpa bianca e blu New Balance. Si pensò che aveva percorso tutto il fiume Fraser fino a raggiungere le coste. La scarpa è una sneaker fabbricata nel 1999 e dopo numerose indagini si scoprì che apparteneva a un paio di scarpe da ginnastica di una donna che si gettò dal ponte Patullo nel New Westminster nell’aprile del 2004.

  • 16 giugno 2008 – Westham Island, British Columbia, Canada – 49.083333°N 123.15°W

Viene trovato il piede sinistro di un uomo. Questo quinto piede è stato trovato da due escursionisti mentre stava galleggiando nelle acque del delta di un fiume. La scarpa è ancora una Nike, stesso modello di quella trovata l’8 febbraio a Valdes Island, infatti indagini successive dimostrarono che i due piedi trovati a distanza sia di tempo che di spazio, appartenevano alla stessa persona.

  • 1 agosto 2008 – Pysht, Washington, USA – 48.183333°N 124.116667°W

Il sesto piede viene trovato da un campeggiatore su una spiaggia a meno di 16 chilometri dal confine internazionale, nello stretto di Juan de Fuca. Viene ritrovata ricoperta d’alghe e dentro c’era quello che sembrava un piede, o almeno… Quello che ne rimaneva. Dentro infatti c’era solo un brandello di carne con qualche osso. Il test del DNA confermò che si trattava di un piede umano destro, taglia 45. Questo fu il primo piede a essere trovato al di fuori della British Columbia. Qualche giorno più tardi venne affermato che probabilmente il piede era stato trasportato a sud dalle acque canadesi.

  • 11 novembre 2008 – Richmond, British Columbia, Canada – 49.108°N 123.132°W

Piede sinistro di donna. Questo piede era in una scarpa che è stata trovata galleggiare nel fiume Fraser. Era una piccola scarpa da corsa New Balance, forse una scarpa da donna. L’analisi del profilo del DNA forense indicò che trovò la stessa firma genetica del piede scoperto il 22 maggio su Kirkland Island.

  • 27 ottobre 2009 – Richmond, British Columbia, Canada – 49.166667°N 123.133333°W

Il piede è quello di un uomo e la taglia della scarpa, una Nike, è 42. I resti vennero prelevati dalla spiaggia e identificati come quelli di un uomo che viveva nei dintorni di Vancouver. L’uomo era stato dato per disperso ed è morto probabilmente per cause naturali.

  • 27 agosto 2010 – Whidbey Island, Washington, USA – 48.083333°N 122.566667°W

Venne determinato che il piede in questione era stato in acqua per almeno due mesi prima di spiaggiare. La dimensione suggerì che potesse appartenere a una donna o a un minore. Questa volta il piede venne trovato senza né scarpa né calzino. Il detective Ed Wallace dell’ufficio dello sceriffo della contea dell’isola rilasciò successivamente una dichiarazione dicendo che sul piede sarebbe stato fatto il test del DNA, ma poi non si seppe più nulla.

  • 5 dicembre 2010 – Tacoma, Washington, USA – 47.286°N 122.441°W

Il decimo piede apparteneva a un ragazzo molto giovane oppure a un adulto di piccola taglia. Il numero è il 38 e venne trovato sulle piane di marea dentro uno scarpone per le escursioni. Anche in questo caso non è chiaro se venne effettuato il test del DNA.

  • 30 agosto 2011 – False Creek, British Columbia, Canada – 49.275°N 123.110°W

Genere sconosciuto! Piede taglia 43 in una scarpa da corsa bianca e blu. L’undicesimo piede è stato trovato galleggiare con la scarpa vicino alla Plaza of Nation. In questo caso il piede era ancora attaccato alla gamba e si potevano vedere i brandelli di quest’ultima in fase di decomposizione. La gamba aveva subito una disarticolazione naturale all’altezza del ginocchio.

  • 4 novembre 2011 – Sasamat Lake, British Columbia, Canada – 49.323°N 122.889°W

Anche questa volta si tratta di un piede abbastanza grande di un uomo, la taglia della scarpa, uno stivale da escursionista, è la 46 e venne scoperta da un gruppo di campeggiatori. Successivamente il piede venne identificato come quello di un uomo scomparso nel 1987. Inizialmente si sospettò che il piede fosse stato reciso in maniera non naturale dal resto del corpo, ma ulteriori indagini effettuate dal servizio medico locale stabilirono ancora una volta che il piede si è staccato in maniera naturale dal resto del corpo.

  • 10 dicembre 201 1 – Lake Union, Seattle, Washington, USA – 47.652°N 122.323°W

Viene trovato sotto il Ship Canal Bridge un piede umano attaccato a un osso della gamba.

  • 26 gennaio 2012 – Vanvouver, British Columbia, Canada – 49.278°N 123.151°W

Viene rinvenuto uno stivale sulla sabbia accanto a una striscia d’acqua vicino al Maritime Museum ai piedi di Arbutus Street. Il caso in questione differisce dagli altri in quanto le ossa trovate all’interno della scarpa non erano di un piede. Non si capì bene a che parte del corpo appartenessero, si riuscì solo a stabilire che erano umane.

  • 6 maggio 2014 – Seattle, Washington, USA – 47.626°N 122.373°W

Piede umano in una New Balance bianca trovato sulla spiaggia vicino al molo 86 Grain Terminal. La taglia è un 45 e appartiene a un uomo adulto. Il modello di scarpa rinvenuto è stato reso disponibile alla vendita per la prima volta nel mese di aprile del 2008.

Una lista di macabri ritrovamenti, una lista che non avrà mai una risposta definitiva destinata a rimanere per gran parte un mistero. Noi per ora concludiamo questo caso restando in attesa di un sedicesimo piede che potrebbe aprire qualche pista in più!

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Pubblicato da su 4 febbraio 2016 in Casi macabri e misteriosi

 

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