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RAYRAY – Il misterioso Torture Soup.avi

26 Gen
RAYRAY – Il misterioso Torture Soup.avi

 

Esiste in rete un video noto come “Torture soup”, in italiano “La tortura della zuppa”. Non si conosce con certezza assoluta l’identità degli individui coinvolti nel video e nemmeno lo scopo stesso del filmato, l’unica cosa che si sa è che è stato caricato su YouTube per la prima volta dall’utente Adana nel 2006 con la descrizione “Figure giapponesi in un video strano”. Il video divenne virale molti anni dopo grazie alla condivisione di uno youtuber chiamato SomeOrdinaryGames. Fin da subito, per la particolarità del video, per l’ambiente e per le figure strane che sono presenti, è nata un’immensa categoria di storie che raccontano le più svariate fantasie horror riguardo a esso. Infatti si dice che la persona che si vede nel video seduta sia stata rapita e costretta a mangiare una zuppa contenente resti umani, addirittura appartenenti alla propria moglie. Al di là di queste storie immorali e strampalate, molti utenti iniziarono a indagare sui particolarissimi costumi che indossano i presunti rapitori e ben presto si scoprì che c’era un altro video, addirittura ancor più vecchio rispetto al primo, in cui si possono ascoltare con chiarezza i singhiozzi di colui che mangia una zuppa, il suo stato emotivo sembra quello di una persona umiliata e invasa dal terrore. Infatti la vittima, come nel primo video, indossa un bavaglino per bambini e non smette mai di mangiare, mentre il suo atteggiamento sottomesso viene premiato dalle carezze dei due soggetti in costume. Per quanto autentici possano sembrare i lamenti della presunta vittima e per quanto i soggetti in questione possano sembrare minacciosi, esiste sempre la possibilità che si tratti di un semplice scherzo elaborato da qualcuno per farsi pubblicità riguardante una storia macabra o un film, ma indagando si scoprono particolari a dir poco scioccanti. Facendo una semplice ricerca su Google si scopre che esistono altri filmati con i due soggetti bizzarri, in particolare su Daylimotion esiste un canale chiamato RayRay-tv il quale sembra essere abbandonato da ormai diversi anni. Il canale in questione è pieno di filmati la cui tematica principale coinvolge due personaggi che sono praticamente identici a quelli dei filmati orribili, salvo un particolare fondamentale: il loro atteggiamento.

I video che si trovano su RayRay-tv sono molto diversi rispetto a quelli della presunta tortura, effettivamente si tratta per lo più di filmati riguardanti due personaggi simpatici e infantili con un atteggiamento ben lontano da sembrare minacciosi o macabri. Inoltre guardando il contenuto di tali filmati si scoprono i nomi di questi particolari soggetti, essi si chiamano “RAY-RAY”, ma c’è dell’altro. Dopo una breve ricerca gli utenti scoprirono che il canale RayRay-tv, così come i diritti riguardanti l’utilizzo di questi due personaggi, è detenuto da Raymond Persi. Egli è un direttore, scrittore e produttore di animazione che vanta un curriculum di tutto rispetto, infatti ha diretto diversi episodi dei Simpson, ha collaborato per colossi dell’industria come Disney dando il suo contributo nel film “Ralph Spaccatutto” uscito nel 2012 , “Frozen” del 2013 ed è la voce originale del personaggio “Flash”, il bradipo del film Zootropolis che uscirà quest’anno. Quindi Stiamo parlando di una persona che ha una certa reputazione nel mondo dell’animazione ad Hollywood. Raymond, ormai logorato dalle domande degli utenti che gli scrivevano riguardo i RAY-RAY, cercò di chiarire una volta per tutte la storia su questi misteriosi personaggi. Questa è stata la sua dichiarazione:

Ho creato i RAY-RAY molti anni fa. Si chiamano Ray Ray, li ho creati allo scopo di divertirmi e di visualizzare i miei sentimenti di solitudine e isolamento. Erano una sorta di caricatura per me. I RAY-RAY non hanno gli strumenti per comunicare o per esprimere il loro sentimenti e i loro pensieri. Essi non hanno una bocca, non hanno un naso e la loro espressione è statica, ma nonostante ciò sono in grado di catturare l’attenzione del mondo esteriore e qualunque emozione che trasmettono lo fanno solo attraverso i gesti e azioni. Sono una sorta di specchio dove ognuno di noi vede i sentimenti che sta provando in quell’istante. Inizialmente erano solo degli scarabocchi, poi divennero dei dipinti fino a diventare quello che vedete nei video… Dei personaggi con un corpo fisico che si trovano nel mondo esistente ma nello stesso tempo ne sono segregati.

Successivamente Raymond spiegò di come all’inizio, l’idea di questi personaggi piacque alla sua troupe, così per divertimento spesso facevano delle recite e degli show sia nei teatri che nei diversi club sparsi in tutta Los Angeles e dintorni. In particolare racconta di un episodio che risulterà cruciale per comprendere questa storia

Una sera c’era stata un’esibizione sulla Sunset Strip, mi sembra al Key Club… Beh, fatto sta che dopo l’esibizione io e tutto il mio stuff, per staccare un attimo e riprendere fiato, ci riposammo a mangiammo qualche boccone. Al nostro rientro, quando era ormai giunta l’ora di prendere tutte le nostre cose dai camerini, scoprimmo che il lucchetto del nostro camerino era aperto… Si erano introdotti dei delinquenti, ma non erano dei semplici ladri, voglio dire, nel mio studio c’erano macchinari che costavano alcune migliaia di dollari, costosissimi strumenti, per non parlare dei costumi di scena rarissimi e molto altro ancora. Loro non presero niente di tutto ciò, loro presero i RAY-RAY, insomma qualcuno aveva semplicemente deciso di rubare i personaggi per qualche motivo. Fortunatamente avevamo dei costumi extra per poter fare le nostre successive esibizioni ma tutti noi eravamo molto arrabbiati in quel momento. Qualche settimana dopo mi arrivarono diverse segnalazioni di un video che si intitolava “La stanza bianca della zuppa” e vidi quello spettacolo strano a cui avete assistito anche voi, onestamente la cosa che più mi colpì del video fu che i RAY-RAY si muovevano nello stesso modo in cui avrebbero dovuto muoversi, voglio dire che i movimenti che facevano erano tali e quali a come erano stati concepiti da me stesso. Considerando che all’epoca non vi erano molti video dei miei personaggi in rete la cosa mi sembrò alquanto inquietante perché significava che le persone che ci avevano rubato i costumi erano persone che ci osservavano da molto tempo. Sono una persona a cui piacciono le cose stravaganti e anche se i miei costumi sono stati rubati e in qualche modo stavano insultando una mia creazione, devo dire che mi sono divertito a vedere i video…

Quindi Raymond Persi aveva creato questi personaggi stravaganti come una valvola di sfogo, quasi un hobby e di conseguenza quando è stato contattato per qualcosa di più interessante non ha più avuto tempo da dedicare alle sue creazioni. Inoltre per cercare di arginare le voci che lo vedrebbero coinvolto in questa faccenda decise di caricare i video più tardi, nel 2008, direttamente nel suo canale di RayRay-tv con le seguenti descrizioni: “In questa clip si vedono queste persone che assomigliano a noi e che fanno a qualcuno qualcosa che noi faremo mai, lo promettiamo”. Mentre la descrizione del secondo video recita: “Che cosa sta succedendo in questa clip e perché queste persone assomigliano a noi?” Una domanda però sorge spontanea, per quale motivo Raymond non ne ha mai denunciato la scomparsa alla polizia? Che si tratti di uno scherzo o addirittura di un vero e proprio crimine, i soggetti nei video utilizzavano degli oggetti di scena rubati stando alla sua testimonianza. E se invece Raymond fosse coinvolto direttamente con questi video allora perché mentire? Per quale motivo un personaggio del suo calibro dovrebbe rischiare di perdere credibilità in un ambiente come Hollywood, dove la reputazione e la professionalità hanno quasi lo stesso peso specifico del talento? Inoltre come abbiamo detto prima, i soli due video, che non sono per niente in sintonia con il resto dei videoclip preparati nel suo canale, sono proprio quelli incriminati. A tutto questo mistero si aggiunge anche un altro particolare interessante, dato che Raymond si disinteressò quasi completamente delle sue creazioni, concesse il loro utilizzo per fare spettacoli, infatti, facendo una breve ricerca si possono vedere diverse esibizioni dei RAY-RAY in rete, anche recenti. Molte di queste sono eseguite con un gruppo di musicisti circensi chiamati “Mutaytor”, inoltre cercando fra i membri del loro cast si trovano proprio loro: i RAY-RAY e nella loro pagina ufficiale si legge chiaramente che i diritti di produzione dei personaggi sono stati concessi da Raymond Persi. Osservando alcune fotografie si può anche notare che in alcuni di questi spettacoli i RAY-RAY sono completamente diversi rispetto ai primi video prodotti da Raymond dove erano amichevoli e simpatici. In queste foto assumono un atteggiamento criminale, disinteressato. Ovviamente sono fotografie artistiche e se fosse così c’è forse una remota possibilità che sia stata Mutaytor stessa a produrre i famosi filmati? Ovviamente a quel punto la domanda sorge spontanea, perché rubare i costumi? Da circa 10 anni questo è stato uno dei più grandi misteri di YouTube. Il video dei misteriosi e stravaganti RAY-RAY aveva suscitato la curiosità di migliaia di utenti con altrettanto stravaganti teorie e spiegazioni, poi un mese fa l’utente Càleon70s trovò l’ultimo puzzle di questo mistero. Caleon scopri che c’è un sito web chiamato Metacafe dove si trovavano tutti i  video dei RAY-RAY e in particolare se ne vede uno intitolato  “Gil è scomparso” con la seguente descrizione: “Un batterista scomparso, un vicolo solitario… forse i RAY-RAY hanno la risposta.”. Purtroppo il video non può più essere riprodotto per qualche motivo, però ricaviamo altre informazioni dai diversi tag, in particolare uno ci offre la risposta definitiva a questo mistero: “Stolen Babies”, ossia il nome di un gruppo che ha collaborato con i RAY-RAY nella produzione della canzone “Push Botton” e indovinate chi è  il produttore e direttore dei video? Proprio lui: Raymond Persi. Quindi è probabilmente lui l’artefice dei video che circolano in rete dal 2005 e quasi sicuramente la storia dei costumi rubati è un falso o una messa in scena per fare pubblicità alla band Stolen Babies. Questo spiega anche il perché non è mai stata denunciata alla polizia la scomparsa dei suoi costumi.

Normalmente questo canale si occupa per lo più di esporre i diversi misteri e dare a voi la possibilità di risolverli. Questo caso è senz’altro un’eccezione ed è la dimostrazione che al di là di storie affascinanti e incredibili su UFO, fantasmi e criminali, a volte la verità è molto più banale di quello che sembra.

 

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Pubblicato da su 26 gennaio 2016 in Casi macabri e misteriosi

 

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