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Esperienze oniriche – Paralisi del sonno e sogni lucidi

15 Dic
Esperienze oniriche – Paralisi del sonno e sogni lucidi

Il mondo dei sogni e quello che accade ogni notte quando andiamo a dormire è senz’altro uno dei più grandi misteri dell’umanità. Per i diversi popoli dell’antichità, i sogni erano lo strumento privilegiato per accedere a una dimensione trascendentale attraverso la quale potersi mettere in contatto con entità divine e persone dell’aldilà. Per altri invece avevano una funzione di mezzo premonitore per comprendere il futuro e svelare misteri del passato attraverso messaggi nascosti in immagini e personaggi onirici. Invece per diversi illustri studiosi e rinomati artisti, i sogni hanno rappresentato una preziosa musa ispiratrice. Ma che cosa sono veramente i sogni e perché li facciamo?

La scienza, solo a partire dal 1900, cerca di scrutare il mistero dei sogni attraverso degli studi approfonditi sulle esperienze oniriche degli individui. Come documentato dagli scritti del famoso  Sigmund Freud egli credeva che i sogni, attraverso il proprio linguaggio simbolico, permettessero all’inconscio di rappresentare senza censura una serie di situazioni in cui gli impulsi e desideri proibiti potessero essere soddisfatti, desideri per lo più di natura sessuale. Quindi i sogni sarebbero una visione della realizzazione dei desideri repressi di ciascuno di noi. Chiaramente questa teoria è stata contestata aspramente per anni dato che spesso nei sogni si producono anche situazioni che non sono identificabili a una sorgente diretta di un desiderio nascosto. Quindi per comprendere al meglio i meccanismi del sogno Carl Gustav Jung, un eminente psichiatra e saggista di origine svizzera, postulò l’esistenza di un inconscio collettivo appartenente all’intero genere umano e la sua manifestazione avviene nei sogni attraverso immagini che hanno una forte influenza sul inconscio individuale. Freud parla del sogno come di una via regia di accesso all’inconscio della propria persona ed essa trae origine dai nostri pensieri e desideri più profondi. Per Jung i sogni sono indipendenti dalla nostra coscienza e nascondono qualcosa di molto più ampio della nostra stessa persona trasportando un messaggio arcaico che cavalca il tempo e lo spazio e che prescinde da noi stessi. Bisogna sottolineare che le due linee di pensiero sono una la complementare dell’altra e forse, se esiste una verità, è probabile che si trovi a metà.

Sebbene i sogni siano spesso influenzati dalle nostre esperienze personali, diversi ricercatori hanno scoperto che alcuni temi sono comuni e ricorrenti fra gli individui alle diverse latitudini del globo terrestre. Per esempio molte persone raccontano di essere inseguite da qualcuno o da oggetti che mano a mano diventano sempre più giganteschi o di cadere nel vuoto con la conseguenza di un risveglio brusco. Volare, arrivare in ritardo da qualche parte o ritrovarsi nudi in pubblico e molti raccontano anche di visitare con ricorrenza una città che non esiste. Altre esperienze particolari comuni a molte persone sono i colori spesso non sono ben distinguibili e la totale assenza del tempo.

Rimanendo in tema dei sogni ricorrenti, bisogna segnalare un fatto alquanto bizzarro che dura ormai da circa 9 anni. Si tratta di un soggetto, un uomo dai capelli corti, labbra sottili, ciglia folte e un sorriso accennato. Quest’uomo si dice che appaia alle persone nei loro sogni. Forse lo avrete riconosciuto anche voi… Nessuno conosce il suo nome, ma la sua storia inizia nel mese di gennaio del 2006 a New York. Una paziente durante le sue sedute terapeutiche disegna il volto di quest’uomo dichiarando di incontrarlo spesso nei suoi sogni, molti nei quali il soggetto gli dava dei consigli, senza averlo mai incontrato nella vita reale. Il disegno-ritratto, rimasto sulla scrivania dello psichiatra, catturò in breve tempo l’attenzione di altri pazienti. Tutti raccontavano la stessa storia: “Quest’uomo  io lo conosco, lo vedo nei miei sogni, mi insegue e mi osserva da lontano, chi ha fatto questo disegno? Sapete di chi si tratta?“. Circa le origini di questa persona o sulla sua stessa esistenza lo specialista era incapace di rispondere, allora decise di inviarlo ai suoi colleghi e chiese specificamente di mostrarlo ai suoi pazienti che facevano dei sogni ricorrenti e i risultati furono sorprendenti. Ancora una volta, molti, osservando il ritratto rimasero sbalorditi e raccontavano di averlo incontrato nei loro sogni… E anche quelli che non l’avevano mai visto dicevano di ricordargli vagamente qualcuno di familiare. Questa storia divenne virale e gli avvistamenti nel mondo si moltiplicarono. Oggi esiste questo sito dove si possono leggere le testimonianze delle persone che lo sognano spesso e cercano di darne una spiegazione. Al momento non vi è alcuna relazione accertata tra le persone che hanno incontrato questo uomo nelle realtà oniriche. Inoltre nessun uomo vivente è mai stato riconosciuto come simile all’uomo del ritratto. Si tratta di un raro caso di subconscio collettivo, pura soggezione o c’è qualcosa di soprannaturale? Qualunque sia la spiegazione di certo questo è solo uno dei cassetti di questo infinito e misterioso mobile che costituisce i nostri sogni. A partire da questo punto ci addentriamo nelle esperienze e fenomeni che ognuno di noi almeno una volta nella vita ha esperimentato o lo farà in futuro.

Come distinguere ciò che reale da ciò che non lo è… E se i nostri peggiori incubi potessero aprirsi un varco nella realtà ed entrare in quello che consideriamo il mondo reale? Se vi sembra una storia horror o un racconto macabro vi sbagliate perché è proprio quello che accade ogni notte alle persone che soffrono del disturbo chiamato “paralisi del sonno”. Il fenomeno della paralisi del sonno viene considerato come una delle esperienze più spaventose che una persona possa avere e corrisponde all’incapacità di muoversi quando ci si risveglia durante la fase del sonno REM, ossia quella fase dove avvengono i sogni vividi. In questa fase delicata il cervello normalmente attiva un meccanismo che paralizza il corpo, quindi siamo incapaci di muovere i nostri muscoli. In teoria è un meccanismo di sicurezza dato che dovrebbe farci impedire di muovere o di agire durante i nostri sogni e magari involontariamente farci del male. Tuttavia per qualche ragione, a volte questo meccanismo non è del tutto efficiente e il soggetto ancora immerso nell’attività onirica si sveglia. Una volta aperti gli occhi inizia un incubo vero e proprio: secondo il nostro cervello siamo ancora nella fase REM per cui i nostri muscoli sono del tutto bloccati ma contemporaneamente osservando attorno a noi vediamo la nostra stanza, i nostri oggetti e non capiamo perché siamo incapaci di muoverci. In poco tempo l’ansia e la paura invadono i nostri pensieri, così dal subconscio più profondo richiamiamo i nostri peggiori incubi: davanti a noi si materializzano fantasmi, alieni, demoni e altri esseri come streghe e succubi. Ci sentiamo prigionieri di queste entità, assolutamente incapaci di muoverci, li vediamo vicino a noi e in alcuni casi addirittura sopra di noi che ci bloccano. Non si può nemmeno urlare, sotto uno sforzo immane riusciamo a malapena a muovere le nostre dita e a biascicare alcune parole. Si è assolutamente impotenti e sebbene duri al massimo qualche minuto quest’esperienza terribile sarà un’eternità di terrore puro. Questo fenomeno è noto fin dall’antichità e le sensazioni che si provano sono descritte con accuratezza dal quadro che state osservando. Chiamato “Incubo”, realizzato verso la fine del 700′ da “Johann Heinrich Fussli”. Un vero e proprio incubo che prende vita davanti ai nostri occhi e ci soffoca. Non ci deve sorprendere dunque se nelle diverse tradizioni di tutto il mondo quest’esperienza prende diversi nomi e viene attribuita a diverse cause. Baland Jalal, neuroscienziato dell’University of California di San Diego che studia da 5 anni la paralisi del sonno insieme alla prestigiosa università di Harvard e in collaborazione anche con Andrea Romanelli del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova, rivelò alcune delle conclusioni dei suoi studi. Per esempio in Canada viene chiamato “Old Hag” e sarebbe causato da una strega, in Giappone invece si crede che l’origine di questi incubi ad occhi aperti sia da attribuire al demone Kanashibari, mentre in Cina questo fenomeno viene causato “dall’oppressione del fantasma”. È interessante notare anche le percentuali di persone affette da questo male che credono in fenomeni sovrannaturali o credono più a spiegazini scientifiche. Per esempio è stato reso noto che in Egitto circa il 70% della popolazione crede che questo fenomeno sia collegato con il mondo del soprannaturale attribuendo in particolar modo a uno spirito demone chiamato Jinn. In Danimarca invece solo il 5% della popolazione che soffre di paralisi del sonno crede che sia dovuto a forze non di questo mondo. In Italia il 38% delle persone che hanno avuto almeno un episodio di paralisi del sonno crede che sia causato da una creatura soprannaturale e in particolar modo il 28% di queste persone crede che la causa sia la Pandafeche, una strega orrenda che verrebbe a trovare di notte i malcapitati, folclore particolarmente diffuso nelle Marche e in Abruzzo. Se soffrite spesso di questo male, non dovete preoccuparvi dato che è del tutto innocuo, ma dovete consultare un medico e non persone che si occupano di paranormale. Secondo gli esperti dormire poco e male aumenterebbe il rischio, quindi il modo migliore per ovviare questi fenomeni è avere dei ritmi di sonno regolari, fare esercizio e mangiare sano. Un consiglio alquanto particolare è quello di non dormire sulla schiena ma di lato perché dormire sulla schiena aumenterebbe la probabilità di avere una di queste paralisi.

Vi abbiamo parlato di un fenomeno che trasporta, seppur come allucinazioni vivide, gli incubi nella realtà, ma esiste un altro fenomeno tale per cui siamo siamo noi a comprendere che siamo dentro un sogno e possiamo modificarne il contenuto. In quel caso si parla di sogni lucidi e per quanto incredibile possa sembrare anche questo fenomeno è molto diffuso e circa il 60% della popolazione nel mondo dichiara di averlo vissuto almeno una volta nella loro vita. Durante un sogno lucido il soggetto è a conoscenza che niente di ciò che vede è reale ma è frutto del proprio subconscio, quindi in un sogno lucido siamo noi a poter modificare la realtà. Le diverse testimonianze riguardanti questi sogni parlano di una sorta di onnipotenza onirica nella quale ogni pensiero e ogni desiderio viene creato e si manifesta dinnanzi loro. Le principali azioni che vengono compiute durante i sogni lucidi sono volare, fare sesso con personaggi famosi, incontrare persone che sono morte e viaggiare nel tempo, insomma quando ci si trova in questo stato singolare di coscienza l’unico limite è la mente umana. Una particolarità dei sogni lucidi è che queste esperienze al risveglio sono ancora vivide e rispetto ad un sogno normale essi vengono immagazzinati dalla nostra mente come qualunque altro ricordo reale, così molti artisti, scrittori e altri illustri hanno usufruito dei sogni lucidi per creare dei veri e propri capolavori nella realtà. Per esempio Salvador Dalì era a conoscenza dei sogni lucidi aveva dichiarato più volte che i suoi quadri sono i ricordi delle sue esplorazioni del proprio subconscio durante i sogni.

Mary Shelley tra le 2 e le 3 di notte del 16 giugno del 1816  iniziò a scrivere il romanzo che diventerà uno dei più celebri di tutta la storia: Frankeinstein. Mary Dichiarò che l’idea le venne in un sogno e non appena ebbe la visione di ciò che desiderava si svegliò e iniziò a scrivere la sua opera. Mentre ad Hollywood sono infiniti gli esempi di grandi produttori e registi che si sono ispirati a questo fenomeno. Due su tutti sono ovviamente Inception, l’idea di poter creare un mondo onirico del tutto immaginario e modificarlo a piacimento e Matrix, ossia l’idea di vivere in un mondo che per quanto reale possa sembrare è solo un’illusione. In particolare di quest’ultimo le analogie della trama con i sogni lucidi sono veramente tante. Innanzitutto il protagonista Neo spesso all’inizio del film si chiedeva per quale motivo avesse la sensazione di vivere in un sogno, intuizione che nel corso della storia si scopre effettivamente essere vera. Dopo aver appreso definitivamente coscienza di trovarsi in un mondo fittizio inizia a volare mentre di sottofondo si sente la canzone “Wake up” ovvero “Svegliati!”.

Concludiamo questo breve percorso nel labirinto dei sogni con una riflessione. Nella cultura induista si pensa che questo mondo, la galassia e tutte le galassie di questo universo e di tutti i multiversi sono solo un sogno di  Vishnu , la divinità creatrice di ogni cosa e noi tutti insieme a quest’universo spariremo quando Vishnu si sveglierà. Osservando quello che accade da sempre nel mondo chissà che più che un sogno non si tratti di un incubo…

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Pubblicato da su 15 dicembre 2015 in Casi macabri e misteriosi

 

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