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Il mondo dell’occulto – Leggende e rituali esoterici

13 Ott
Il mondo dell’occulto – Leggende e rituali esoterici

Da sempre il mondo del soprannaturale attira diversi amanti dell’occulto e del mistero. Questo mondo però è pericoloso, per esempio abbiamo visto diversi casi con la tavola Ouija in cui coloro che osano avventurarsi in questo rituale vengono perseguitati dai cosiddetti spiriti demoniaci e nei casi più estremi può condurre i malcapitati alla follia o addirittura alla morte. La Tavola Ouija però non è l’unico modo di entrare in contatto con queste presenze oscure e mistiche, ci sono altri riti in tutto il mondo che da secoli vengono utilizzati per comunicare con gli spiriti. In questo video parleremo di alcuni di questi riti ma non vi consigliamo di emularli se siete facilmente suscettibili e dalla psiche debole.

  • BLOODY MARY

Diffusa in tutto il mondo soprattutto in quello occidentale, la leggenda di Bloody Mary e il rituale che ne consegue rappresenta un pietra miliare in questo campo. Come spesso capita con le leggende, ci sono diverse versioni a seconda del luogo e il periodo in cui ci troviamo. Una delle prime versioni che si sono diffuse negli anni 70 negli Stati Uniti, narra di una giovane ragazza vissuta secoli or sono. Questa ragazza si chiamava Mary ed era affetta da una malattia incurabile, un giorno le sue condizioni peggiorarono così tanto che i medici la considerarono praticamente morta.  In quegli anni la medicina era precaria ma si conoscevano i casi di morte apparente che sono la conseguenza di estremi casi di cataplessia. Venne dunque seppellita con uno spago che legava le sue dita a un campanellino che arrivava fino alla superficie, così nella remota possibilità che fosse ancora viva e si svegliasse dentro la bara, i suoi famigliari ascoltando il rumore avrebbero potuto salvarla. Effettivamente Mary era ancora viva e quando riprese conoscenza dentro quella bara fredda e buia, in preda al panico con tutte le sue forze iniziò a urlare e a tirare lo spago, il tutto fu inutile perché quella notte ci fu una tormenta quindi il vento e i fulmini coprirono il tintinnio del campanellino. Nessuno ascoltò le sue urla e la sua disperazione. Il mattino seguente i familiari osservarono la sua tomba con lo spago rotto e il campanellino per terra e in fretta e furia disseppellirono Mary. Quando aprirono la bara si trovarono di fronte a un immagine che fece rabbrividire tutti i presenti. La ragazza era morta per soffocamento e sul suo volto, coperto di sangue, vi era stampata un’espressione indescrivibile frutto della disperazione, paura e odio. L’interno della bara era pieno di graffi e le unghie della ragazza erano conficcate nel legno, ma fu un particolare atroce ad attirare l’attenzione dei suoi familiari: vi era scritto il suo nome col sangue per tre volte. La ragazza nei suoi ultimi istanti di vita aveva lanciato una maledizione terribile che avrebbe ucciso chiunque avesse osato chiamarla, infatti più che la storia stessa è famoso il rituale di Bloody Mary. Tale rituale dice che per poterla invocare dovete essere da soli in casa con le tutte le finestre chiuse e le luci spente, successivamente dovete accendere una candela bianca e portarla davanti allo specchio, a questo punto guardando lo specchio dovete dire per tre volte Bloody Mary, Bloody Mary, Bloody Mary. Alla fine della terza volta la candela si spegnerà e quando la riaccenderete vedrete l’immagine di Mary riflessa sullo specchio. Ci sono due diversi finali del rituale: Verrete sfigurati e probabilmente uccisi dallo spirito di Mary oppure lei vi sussurrerà all’orecchio il vostro futuro. Ovviamente come abbiamo detto all’inizio si tratta solo di una leggenda… Oppure no, chissà se volete davvero scoprilo.

  • CHARLIE CHARLIE

Per parlare di questo rituale rimaniamo nel continente americano ma ci spostiamo verso sud dove esistono tanti rituali tradizionali legati all’occulto e alla morte. A differenza di ciò che si potrebbe pensare però i diversi popoli che compongono il continente vedono il soprannaturale e la morte come una componente importante del ciclo naturale dell’esistenza stessa, non li vedono come un tabù di cui avere paura, ma ne portano riverenza e rispetto. Sebbene queste popolazioni siano ancora molto legate alle tradizioni europee, sussistono ancora molti rituali precolombiani che nei secoli sono sopravvissuti e si sono fusi al cattolicesimo. Per esempio in Messico e in altri paesi centro americani il 2 di novembre si festeggia una festività nota come “El dia de los muertos” ovvero il giorno dei morti, una particolare festa dove le persone costruiscono dei piccoli altari dedicati ai propri cari che non ci sono più. Questi altari si trovano nei cimiteri o nelle case, quindi si preparano cibi e bevande che piacevano ai loro cari quando erano ancora in vita e si fanno diversi balli e preghiere, insomma un giorno in cui si ricorda con felicità i defunti e un ritrovo per i familiari per riflettere senza paura sulla morte e sulla vita. Potete quindi capire che in questo luogo particolare del mondo i riti con l’aldilà sono senz’altro una parte importante della cultura. Uno di questi riti che si pratica da diversi anni a questa parte è proprio l’ormai famigerato Charlie Charlie. Questo rituale divenne particolarmente famoso agli inizi del 2015 e spopolò in tutti i social network come Charlie Charlie Challenge. La leggenda narra che Charlie sia un’entità, alcuni dicono che si tratti del fantasma di un bambino di 14 anni morto molti anni fa in modo orribile, altri invece, per le esperienze che hanno vissuto e per le sensazioni che hanno provato durante il rituale, riferiscono che Charlie sia in realtà un demone e che entrare in contatto con lui non sia affatto piacevole. Per poter iniziare il rituale dovete prendere un foglio bianco e disegnate sopra due rette perpendicolari, successivamente scrivete la parola “si” e la parola “no” nei quattro spazi posizionati in questo modo poi si prendono due matite e si sistemano al centro della griglia, una in orizzontale e l’altra sopra in verticale a formare una croce . A questo punto il rituale vero e proprio può avere inizio, come prima domanda dovete chiedere a Charlie se si trova lì con voi. Charlie vi risponderà spostando la matita su uno dei quattro quadranti e se la risposta sarà positiva allora potrete fare altre domande, ricordate che nel formulare le domande dovete inserire la parola Charlie all’inizio. Attenzione! Una cosa molto importante è che per chiudere il rito dovete chiedere a Charlie se vuole finire la seduta e dovete aspettare una risposta positiva, fino ad allora è a vostro rischio e pericolo lasciare aperto uno di questi portali con l’altro mondo.

Don Aldo Bonaiuto, sacerdote ed esorcista, si è espresso riguardo a Charlie Challange dicendo: “Si tratta di una vera e propria seduta spiritica semplificata per bambini e adolescenti. Ai giovani raccomando di evitare nel modo più assoluto tali pratiche: non si può ‘giocare’ coi demoni senza aprire finestre difficili da richiudere nel mondo delle tenebre. Ci sarebbe da chiedersi quali menti occulte si nascondano dietro a tali invenzioni, soprattutto in considerazione del fatto che sono rivolte principalmente a un pubblico giovane e quindi facilmente influenzabile. Negli ultimi anni sono decine gli adolescenti che sono ricorsi alle cure ospedaliere a seguito di contatti con demoni o entità ultraterrene durante una seduta spiritica”. Effettivamente sono diverse le persone che hanno fatto questo rito e poi, forse in preda all’autosuggestione, hanno riportano di essersi sentiti male e di aver sentito voci strane o presenze aggirarsi nel buio delle loro stanze, mentre altri, in contrapposizione, dichiarano di non aver assistito in alcun modo a niente di paranormale. Se avete mai provato a fare la Charlie Charlie Challenge raccontateci la vostra esperienza nei commenti.

  • KOKKURI-SAN

Nella parte orientale del pianeta i racconti e le leggende che si narrano riguardanti il mondo dei non vivi sono fra le più interessanti e curiose. In particolare paesi come la Cina e il Giappone dimostrano di essere attratti maggiormente dall’occulto e dalle superstizioni. Proprio i nipponici probabilmente sono il popolo che più si è distinto negli anni con le sue svariate leggende e racconti di spettri. La Kokkuri-san ad esempio può essere considerata come la Ouija giapponese, con la differenza che lo spirito con cui si entra in contatto è quello di un animale. Il kokkuri infatti, secondo la tradizione giapponese è la combinazione di tre animali: la volpe , il cane e il procione e insieme rappresentano l’astuzia, la protezione e la buona sorte. Le origini di questo gioco sono remote, poste addirittura nel periodo Meiji ovvero verso la fine del 800 e gli inizi del 900. Per giocare a Kokkuri-san bisogna essere almeno in due e essere in possesso di un foglio con i caratteri Hiragana. Disegnate anche un Torii, ossia una porta tradizionale giapponese in cima al foglio di colore rosso, aggiungete dei numeri e infine la parola “si” e la parola “no” ai lati del Torii. A questo punto tutti i presenti insieme devono posizionare una moneta al centro del Torii e dire: “Kokkuri-san se sei qui muovi la moneta”, se la moneta si sposta dando una risposta positiva il gioco può avere inizio e potrete fare tutte le domande che volete, ma ricordate che il Kokkuri spesso si prende gioco delle persone dando risposte sbagliate. Una volta iniziato ricordate che nessuno dovrà staccare le dita dalla moneta e se volete finire la seduta dovrete dire: “Kokkuri-san per favore ritorna a casa” e aspettare che la moneta si sposti al centro del Torii. Per evitare di avere sfortuna bisogna tagliare il foglio usato come tavola in 48 pezzi e bruciarlo. Questo gioco è così largamente diffuso in Giappone, soprattutto fra gli studenti, che molte scuole hanno dovuto bandirlo ufficialmente nel regolamento scolastico. Vi sono altri riti legati a particolari fantasmi in Giappone, alcuni di essi vengono usati per evocare dei veri e propri demoni mentre altri sono racconti su dove si trovano dei fantasmi in cerca di compagnia. Una delle leggende metropolitane più famose si chiama “Toire no Hanako-san”, ovvero Hanako della toilette. Secondo i racconti Hanako è il nome di una ragazzina morta in circostanze misteriose, presumibilmente era una studentessa morta suicida e ora il suo spirito infesta i bagni delle scuole. Per interagire con lei dovrete bussare per tre volte alla terza cabina del bagno delle donne che si trova nel terzo piano e dire “Hanako , sei li dentro?” e lei vi risponderà di si. A quel punto avrete due possibilità: o la lasciate in pace andandovene senza voltarvi indietro, oppure spinti dalla curiosità potrete aprite la porta, sappiate però che nel secondo caso spesso i risultati sono fatali.

Per finire vogliamo parlarvi di un posto speciale. Il cosiddetto continente nero è con molta probabilità quello che possiede le radici più profonde nel mondo dell’occulto e diversamente da quanto si possa pensare, non sono solo le comunità più isolate a credere nella stregoneria o nei riti esoterici. Le pratiche religiose come il Voodoo e la Macumba sono molto diffuse anche nelle grandi città dei diversi paesi di questo continente e in tutti gli strati sociali. Gli stregoni praticano riti millenari per mettersi in contatto con divinità e spiriti dei morti, non è una novità che in queste terre la stregoneria è una vera e propria religione. Per esempio, a Lomè nel Togo, si trova il più grande mercato di feticci di tutto il mondo meglio noto come Akodessewa. In questo luogo potete trovare tutto quello che gli stregoni utilizzano per fare pozioni, amuleti, malefici e altri riti occulti. Nei diversi banchi si trovano esposti teschi di diversi animali quali scimmie, coccodrilli, iene, bufali e tutti i tipi di uccelli. Zampe di elefanti e criniere di leoni, rettili essiccati, veleni di serpenti , corna di ogni animale della savana e molto altro ancora. Più ci si addentra a Akodessewa e più si scoprono dettagli bizzarri, si trovano persino centri dedicati agli insegnamenti delle arti magiche, selle vere e proprie scuole di orientamento alla negromanzia per risolvere qualunque problema voi abbiate, sia quelli più banali fino a quelli di salute e amore. I clienti più assidui e i turisti occasionali qui trovano erbe medicinali dai poteri curativi e altri tipi di trattamenti alternativi a malattie ritenute incurabili, ma anche oggetti usati per maledizioni e altri riti mistici. Questo luogo per il suo aspetto così macabro viene considerato uno dei posti più stravaganti e angoscianti sulla terra.

Ancora oggi, come avete visto, in tutto il pianeta terra diverse sono le pratiche utilizzate per poter comunicare con il mondo del soprannaturale. Se siete suscettibili vi consigliamo di starne lontani dato che spesso l’autosuggestione gioca dei brutti scherzi. Un ultima cosa: non è solo attraverso i rituali che alcuni spettri si mettono in contatto con noi, in un prossimo video vi parleremo degli spettri che potreste incontrare se andate in certi luoghi o se vi trovate in certe situazioni.

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Pubblicato da su 13 ottobre 2015 in Maledizioni e possessioni

 

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