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Lago Vostok – Anomalie nelle profondita antartiche

05 Ott
Lago Vostok – Anomalie nelle profondita antartiche

Sono i primi anni 2000, due donne australiane stanno attraversando il continente antartico sugli sci quando a un certo punto in lontananza vedono un plotone di soldati che si sta dirigendo verso di loro. Quel plotone era una squadra americana che prelevò la coppia per metterla in isolamento in un luogo non precisato sotto l’autorità americana. Di quelle due donne si è persa ogni traccia e a oggi nessuno sa che fine abbiano fatto, l’unica cosa certa è che la loro scomparsa cela un mistero correlato con l’ultimo collegamento radio e la stazione base di Casey, stazione australiana, nel quale la coppia affermò di aver visto qualcosa di sensazionale da riferire assolutamente, ma di cui non osavano parlarne via radio per timore di essere captate. Per caso le donne hanno visto qualcosa che non dovevano? Ecco la misteriosa storia dell’Antartide e del Lago Vostok.

Un vasto lago sub-glaciale è stato scoperto a più di 3 chilometri di profondità sotto il Polo Sud e ciò ha catturato l’attenzione non solo di scienziati, ma anche di teorici della cospirazione, ufologi e sostenitori di leggende metropolitane. La NASA vuole usare il lago Vostok per la sperimentazione di apparecchiature per una missione in programma su Giove. I microbiologi vogliono studiare la vita in condizione climatiche estreme. Gli ambientalisti vogliono fermare l’esplorazione e mantenere il lago un posto incontaminato pensando che contenga l’acqua più pura sulla Terra. Gli ufologi vogliono indagare pensando che esso contenga un enorme disco volante. Insomma, questo lago ha veramente catturato l’attenzione del mondo intero. Come sappiamo l’Antartide nella storia è stato oggetto di molte speculazioni, alcune teorie lo vedono come sede della famosa civiltà perduta di Atlantide dato che di recente si è ipotizzato che migliaia di anni fa questo continente fosse molto più a nord presentando per buona parte un clima temperato. Benché l’ubicazione di questo lontano continente australe fosse rappresentata in diverse mappe medievali, come quelle di Piri Reis e Ornozio Fineo, la sua scoperta ufficiale avvenne solamente nel 1820 e da allora si sono susseguiti vari tentativi di esplorazione da parte di molte nazioni, soprattutto da parte degli Stati Uniti che hanno organizzato numerose missioni esplorative e impiantato sul continente le loro basi permanenti di ricerca e di appoggio militare. Ma cosa si nasconde nelle sue profondità? Fino agli anni settanta era solo il nome di una stazione di ricerca dell’ex-unione sovietica, poi si iniziò a esplorare il sottosuolo dei ghiacci con il gladio-radar, strumenti elettronici realizzati per compiere le indagini glaceologiche, e venne evidenziata una zona piatta e anomala sulla superficie; gli echi dei radar indicavano che c’era una variazione nella natura del substrato del ghiaccio, ma soprattutto un contatto tra ghiaccio ed acqua liquida; la conclusione è che sotto la calotta glaciale poteva esserci un vero e proprio lago d’acqua liquida e venne rilevato anche che a circa 3.800 metri di profondità, la temperatura è di soli –4 gradi! Dopo ulteriori ricerche, emerse la sagoma esatta del lago che risultò essere di ben 250 km di lunghezza e 50 km di larghezza, il che rendono il lago Vostok tra i più grandi del mondo. Alla fine degli anni ottanta, scienziati e ingegneri cominciarono a perforare il ghiaccio sopra il lago per studiare i climi del passato della Terra. La perforazione però venne bruscamente interrotta quando i ricercatori colpirono uno strato di ghiaccio ricongelato spesso 120 metri. Proprio in questo strato vennero scoperti numerosi batteri che suggerirono un ecosistema completamente diverso dal nostro, una sorta di ecologia alternativa potrebbe essere imprigionata da migliaia se non milioni di anni. Dunque la perforazione venne interrotta a causa del fatto che si poteva contaminare quell’ambiente, o che al contrario all’interno vi fossero virus mortali per la quale gli essere umani non hanno gli anticorpi. Tutto ciò però portò l’intensificazione delle speculazioni, soprattutto in Internet, dove si fecero strada molte teorie sulla probabile vera natura di quel lago. Contrariamente a quanto inizialmente creduto, il lago riceve della luce filtrata e ulteriori indagini rivelarono la presenza di fonti dalla forma geometrica che scaldano il lago alla sorprendente temperatura di 10 gradi centigradi con picchi di 20. Date queste nuove scoperte circa le temperature, gli scienziati suggerirono la possibilità che questo lago incapsulato tra i ghiacci abbia un’atmosfera purissima e che possano esserci forme di vita vegetale del tutto sconosciute. Tuttavia la notizia più intrigante che riguarda il lago Vostok ha a che fare con una potentissima anomalia magnetica situata nella parte settentrionale del lago. Questa scoperta ha dato luogo a tutta una serie di congetture riguardanti strane tecnologie antiche sepolte sotto i ghiacci. Quest’anomialia è stata registrata da diversi magnetometri che registrarono un incremento di 1.000 nanotesla oltre i 60.000 che caratterizzava un enorme area di 72×104 chilometri. Per un confronto, gli scienziati si aspettavano di trovare anomalie magnetiche nella gamma di 500-600 nanotesla. Quest’anomalia è così grande che non può essere il prodotto di una variazione giornaliera del campo magnetico. Cosa causa queste anomalie? Alcuni scienziati ipotizzano che in quel luogo la crosta terrestre sia più sottile, ma non mancano ipotesi ben più controverse. Secondo diversi studiosi, l’Antartide sarebbe la sede della perduta terra di Atlantide, con i suoi immensi tesori, i suoi famosi cristalli, fonte di formidabili energie e di straordinari poteri, dunque si potrebbe collegare la possibile esistenza di questi cristalli con la misteriosa anomalia magnetica che sarebbe stata individuata sulla riva del lago. A seguito di numerose rilevazioni con i satelliti, in questo grande lago le immagini satellitari sono riuscite a scorgere una massa concentrata di metallo dalla forma circolare di notevole dimensioni. Qualcosa di strano si nasconde in Antartide e qualsiasi estraneo che tenta di avvicinarsi scompare misteriosamente, come il caso delle due australiane, ma non è l’unico. Nei primi mesi del 2012 si è verificata la scomparsa di un intero team di scienziati poi riapparsi improvvisamente dopo una settimana di comunicazioni interrotte. Ad oggi, testimoni non confermati riportano che l’area del Lago Vostok ospita un numero inconsueto di escavatori, di personale scientifico e militare e di altri mezzi logistici. Questi stessi riportano anche la presenza dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale americana e che questa abbia perimetrato l’intera zona del lago, secretando le comunicazioni sull’area e impedendo l’accesso a chiunque non sia autorizzato, allo scopo dichiarato di “evitare contaminazioni”.

Un altro mistero riferito all’Antartide è quello del cosiddetto “vortice temporale del Time Gate”. 27 gennaio 1996: alcuni studiosi stavano lavorando a un comune progetto di climatologia quando hanno assistito a un evento incredibilmente stupefacente: un insolito vortice, stazionava in quota senza mai muoversi di un solo centimetro, nonostante le elevate raffiche di vento. All’inizio si era pensato a una tempesta polare ma, la staticità del mulinello e l’inconsueta nebbia che lo avvolgeva, hanno spinto i ricercatori a indagare sul fenomeno. Dunque, gli uomini hanno allestito un pallone meteo legato a un argano, completo di una radio sonda per il rilievo delle proprietà fisiche quali temperatura, umidità, pressione e velocità del vento. Era presente anche un cronometro scientifico per la registrazione dei tempi di lettura. L’oggetto è stato poi rilasciato e fatto risucchiare all’interno del vortice per il tempo strettamente necessario alle misurazioni. Dopo alcuni minuti gli studiosi si trovarono di fronte ad un risultato a dir poco inquietante: il cronometro segnava la data del 27 gennaio 1965 e tutti i dati calcolati indicavano valori incompatibili con le normali caratteristiche di una tromba d’aria. La cosa straordinaria è che non si trattò di un evento isolato in quanto è stato ripetuto più volte e sempre con gli stessi risultati. Le prime indiscrezioni trapelate furono sensazionali: pare infatti che si tratti di una porta spazio-temporale. Questa scoperta ha fin da subito alimentato la curiosità di ufologi e sostenitori delle teorie del complotto, secondo i quali i militari americani stiano nascondendo il rinvenimento di un UFO o una grande apparecchiatura tecnologicamente avanzata mai vista prima, dunque è proprio questo che si nasconde nelle profondità del lago Vostok?

L’Antartide è stato sin dalla sua scoperta un luogo ricco di misteri che ancora oggi sono celati tra centinaia di metri di ghiaccio.

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