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Suicidi e Omicidi in Rete | P2 – I Killer di 4chan

22 Set
Suicidi e Omicidi in Rete | P2 – I Killer di 4chan

 Dopo aver letto tutti gli esempi della prima parte di questo caso vi sembrerà incredibile, ma non è sui social network che sono state pubblicate le confessioni più sconvolgenti riguardo omicidi e suicidi, bensì su 4chan. Innanzitutto per comprendere come funziona questo sito dovete pensare a un forum di immagini. Chiunque su 4chan può pubblicare un’immagine con una descrizione e se gli altri utenti la trovano interessante iniziano un dibattito. Chiaramente l’immagine deve essere inerente a una delle diverse categorie d’interesse presenti sul sito. La particolarità che ha reso 4chan così popolare è che gli utenti sono tutti anonimi e in questo più completo anonimato in questo sito fra i tanti utenti normali si nascondono molti criminali che pubblicano delle immagini a dir poco sconvolgenti.

  • L’OMICIDIO DI AMBER LYNN

Nel cassetto degli aneddoti più incredibili di questo sito troviamo il caso di David kalac. Tutto inizia il 4 novembre 2014, quando nella sezione “random” che è la più famosa di 4chan venne pubblicata un’immagine raffigurante una donna giovane distesa su un letto con degli evidenti segni sul collo e una colorazione della pelle particolarmente pallida e innaturale, di fianco la descrizione in inglese recitava: “E’ alquanto più difficile strangolare realmente una persona rispetto a come sembra nei film”. Siccome normalmente su 4chan ci sono tante persone che si dedicano a fare scherzi di cattivo gusto, alcuni utenti gli rispondono dicendo che si tratta di un falso. L’utente che aveva postato la prima foto allora ne aggiunge una seconda, che sembra confermare l’ipotesi più triste e inquietante e cioè che si tratta di un vero cadavere. La descrizione della seconda foto fa rabbrividire: “Aveva lottato così tanto”. Circa cinque minuti più tardi venne postata una terza foto della donna con una confessione surreale: “Guardate fra qualche ora i notiziari di Port Orchard, Washington. Suo figlio tornerà a casa fra poco da scuola. La troverà e poi chiamerà la polizia. Ho solo voluto condividere le fotografie prima che mi trovino. Ho comprato una pistola di plastica che sembra reale. Quando verranno a prendermi la tirerò fuori e poi mi uccideranno. Capisco i vostri dubbi, vi chiedo solo di guardare i dannati notiziari. Ora devo buttare il mio cellulare”. Poche ore dopo si avvera la profezia del soggetto. I notiziari locali di Port Orchard passano la seguente notizia: “Una donna è stata trovata morta in casa a SouthPark Greens Apartments poco prima delle 3:30, il suo corpo è stato trovato da un membro famigliare”. I poliziotti inoltre trovarono le seguenti scritte nella stanza della vittima: “Cattive notizie. E’ stata lei a uccidermi prima” e sulla patente della donna vi trovarono la scritta a caratteri cubitali “MORTA”. In meno di 24 ore l’assassino, dopo essere stato braccato dalle forze del ordine, venne identificato e arrestato. Si trattava di David Kalac, americano di 33 anni, fidanzato della vittima Amber Lynn Coplin di 30 anni. David dichiarò di aver ucciso Amber perché semplicemente era ubriaco e i due avevano discusso. Ora risponderà delle sue azioni e rischia l’ergastolo.

  • IL SERIAL KILLER 4CHAN

Forse questo è il caso più inquietante per non dire unico in tutta la storia di 4chan e rimarrà per sempre come uno dei più strani mai accaduti su Internet soprattuto perché ancora oggi in questo momento, sta avvenendo una caccia digitale senza precedenti. Il 21 agosto 2015 su 4chan nella sezione random è stato pubblicato il seguente post: “Ho ucciso diverse donne per piacere. Se indovinerete il nome di una delle mie vittime posterò le sue fotografie. Non scrivete più di 10 nomi per post altrimenti verrete ignorati. Alcune fotografie sono state scattate con le polaroid mentre altre con una fotocamera usa e getta.  Ho anche delle fotografie di quando erano ancora in vita. Se indovinerete tutti i nomi vi farò vedere dove ho scaricato un cadavere nel 1999. La prima donna e la sua fotografia sono “gratis” e dato che il suo nome è difficile da indovinare ve la lascio qui”. L’immagine era di una donna distesa su un letto dissanguata con la seguente data “21 agosto 2005” e una fotografia della stessa donna quando era ancora in vita. Dopo qualche secondo qualcuno inizia a scrivere dei nomi per verificare se si trattava solo di un qualche stupido scherzo oppure no. Pochi minuti dopo, la persona che aveva postato la prima immagine dichiara: “Incredibile, si parte bene! Ora correggo anche la data, scusate” e viene pubblicata un’altra fotografia orribile, questa volta con la data 2015. Alcuni utenti ancora credono che si tratti di uno scherzo altri invece chiedono come abbia fatto a sviluppare le fotografie senza che qualcuno lo dichiari alla polizia mentre altri utenti iniziano a scrivere diversi nomi di donna seguendo il diabolico gioco della persona misteriosa. Circa 15 minuti più tardi viene pubblicata l’ennesima fotografia con la seguente descrizione: “Questa l’ho scattata prima che iniziassi a giocare con lei”. Nella foto si vede il cadavere di una donna piegata in modo strano dentro una scatola, quest’ultima sembra essere dentro un armadio pieno di vestiti da uomo. A questo punto non ci sono dubbi, con molta probabilità non si tratta di uno scherzo ma qualcosa di serio e come prova ulteriore di questa follia il presunto omicida dichiara: “Le ho sviluppate io le foto”. Quindi le fotografie sono reali, di donne realmente uccise in modo orribile. Nei seguenti post qualcuno dichiara di averlo riferito all’FBI, ma la persona misteriosa non da segni di essere impaurito, d’altronde come abbiamo più volte detto 4chan è un sito frequentato mensilmente da 20 milioni di utenti tutti quanti anonimi. Alcuni ipotizzano che la persona che sta postando queste atrocità sia probabilmente qualcuno che ha trovato delle fotografie di scene del crimine in qualche database in rete o che si tratta del figlio di qualche poliziotto che posta vecchie fotografie di omicidi, però ci sono parecchie cose contrastanti riguardo a queste ipotesi. Innanzitutto la polizia quando esegue delle foto delle scene del crimine cerca di illuminare il più possibile i cadaveri, mentre le foto postate dall’individuo appaiono con una luminosità minima e sembrerebbero scattate dentro stanze al buio con le tende abbassate. Inoltre la polizia non rilascia delle fotografie così esplicite, lasciando in vista anche le parti intime delle vittime in quanto sempre oscurate per rispettare le persone defunte e la sensibilità dei famigliari. Queste fotografie invece sembrano quelle prese da qualche infermo mentale che di proposito fotografa quelle parti con dei primi piani, come se fossero trofei. Ultimo dettaglio importante è la totale mancanza di catalogazione univoca delle tracce mediante lettere o numeri. Come promesso dal presunto omicida dopo qualche minuto venne pubblicata un’altra fotografia, si trattava della donna dentro la scatola quando era ancora in vita. A partire da questo punto ormai gli utenti non hanno dubbi; si tratta di un serial killer e quelle sono le foto dei sui omicidi.

4chan è noto per essere frequentato da tutti i tipi di persone; utenti normali, psicopatici, hacker, esperti di informatica e semplici curiosi, ma tutti quanti hanno qualcosa in comune… Hanno molto tempo libero. Così in poche ore gli utenti iniziano a raccogliere una quantità massiccia di indizi nelle foto postate. Colgono nomi, scritte, dettagli sugli indumenti e iniziano una perlustrazione in tutti i database della polizia per verificare se le fotografie corrispondono a qualche caso rimasto irrisolto negli anni 90 e cercano anche delle foto corrispondenti a donne scomparse nello stesso periodo, poi un utente attraverso una ricerca per immagini su Google trova finalmente il vero nome della prima vittima che è stata pubblicata. Si tratta di una ragazza che aveva solo 17 anni quando è stata uccisa, il suo nome era Shauna Maynard. Negli archivi della polizia non ci sono scene del crimine ma era presenta la stessa fotografia del giorno del suo diploma che è stata pubblicata dall’assassino. La descrizione della polizia diceva che il giorno 21 di marzo del 1998 era stato trovato il corpo della vittima all’incrocio di due strade a Las Vegas da alcuni passanti verso le prime ore del mattino. Qualcuno le aveva sparato diverse volte e lasciata morire sulla strada. Come conferma di tali informazioni gli utenti trovarono anche un articolo di giornale datato 1998 con la dichiarazione del sergente Rocky Alby: “Maynard era scappata dalla sua casa in California ed era stata dichiarata scomparsa a partire dal 31 di dicembre del 1997. Non è ancora chiaro con chi si trovasse quando era nei dintorni di Las Vegas. Qualcuno che conosceva Shauna si è già fatto avanti ma bisogna ammettere che ci sono parecchie cose che rimangono un mistero”. Successive indagini degli internauti portarono alla scoperta anche dell’album di classe della Maynard. Di fronte a tutte queste informazioni l’assassino probabilmente impaurito smise di pubblicare altre fotografie. Ormai il danno era stato fatto e su 4 chan la voce iniziò a correre e il thread in poco tempo cominciò a brulicare di curiosi e improvvisati detective. Purtroppo però per la seconda vittima non sono stati trovati altri file su internet, nessun indirizzo, nessun nome, l’unica cosa che fecero gli utenti a quel punto fu una ricerca tra le donne scomparse o uccise negli anni 90. Diverse sono le foto e i nomi associati a questa donna ma nessun risultato venne confermato. Altri utenti si concentrarono sul criminale e considerando che la prima vittima era stata uccisa a Las Vegas, trovarono diversi profili di serial killer che avevano ucciso donne in quelle zone negli anni 90. Uno in particolare sembra essere l’indiziato numero uno: Craig Jacobsen chiamato anche John Flowers. Egli è un uomo che nel 2003 era stato condannato a 20 anni di prigione per aver ucciso una cantante di una band di Las Vegas chiamata Ginger Rios. Jacobsen aveva rapito la donna uccidenda per poi seppellirla nel deserto del Nevada. La perizia inoltre disse che Jacobsen aveva anche abusato del suo cadavere. Per ottenere una pena minore l’uomo confesso anche l’omicidio di altre donne uccise verso la fine degli anni 90 con lo stesso modus operandi abbandonandole vicino a Las Vegas. Diceva di prediligere donne dai capelli scuri. Alcune fonti ritengono che ora Jacobsen si trovi in libertà vigilata, altre invece riferiscono che si trovi in una prigione del Nevada. C’è però Un particolare molto interessante. Quando venne arrestato per la prima volta nel 1997, dai documenti emerge che egli aveva un moglie e un bambino di 10 mesi. Forse lo stesso bambino, oggi quasi adulto, dopo aver trovato la collezione di fotografie degli omicidi di suo padre decise di pubblicarle in rete per puro divertimento. Ricordiamo che queste sono tutte ipotesi, inoltre tutti i thread originali sono stati cancellati. Probabilmente ora vi indagano sia la polizia che l’FBI. Una cosa è certa però, la persona che aveva postato queste fotografie si sarà pentita amaramente della sua ingenuità e ora si trova da qualche parte nascosto, consapevole che prima o poi verranno a prenderlo.

4chan probabilmente rappresenta l’angolo più buio della rete prima di addentrarsi nel deep web e ogni giorno si vedono cose inimmaginabili su questo sito, ma questo è quasi certamente l’aneddoto più incredibile di tutti. Per concludere ci sono diversi temi su cui si potrebbe riflettere considerando anche la prima parte di questo video. Vogliamo concludere però raccontandovi un’altra storia reale e purtroppo triste, successa in Italia. La storia di Federico Cerutti. Federico aveva 27 anni ed era candidato consigliere comunale per il comune di Vigevano, Pavia. Egli era un ragazzo giovane, brillante e intelligente. Faceva il ricercatore al dipartimento di Biologia e Biotecnologia all’università di Pavia. Era descritto dai suoi colleghi con aggettivi come “propositivo” e “allegro”, insomma aveva un futuro brillante ed era pronto ad affrontare una nuova avventura e questa volta in politica. Purtroppo però il giorno prima delle elezioni cioè il 31 Maggio 2015 decise di porre fine alle sofferenze che lo attanagliavano, infatti dopo aver pubblicato questo post che rappresenta uno sfogo e un lettera d’addio s’impiccó in camera. Vogliamo solo dire, soprattutto ai più giovani, che per quanti problemi una persona possa avere nella vita c’è sempre una via d’uscita e la morte non risolve nulla ma porta solo dolore a chi più vi ama.

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Pubblicato da su 22 settembre 2015 in Casi macabri e misteriosi

 

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