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The Hands Resist Him – Il quadro maledetto di eBay

27 Lug
The Hands Resist Him – Il quadro maledetto di eBay

Il sito di aste online eBay, da quando è stato fondato nel 1995 da Pierre Omidyar è diventato la più grande piattaforma di compravendita di oggetti online nel mondo. Ogni giorno infatti su questo sito si vendono migliaia di oggetti e probabilmente anche voi avete avuto l’occasione di usufruire dei suoi servizi. Alcuni degli articoli che si trovano in vendita però sono a dir poco bizzarri e verrebbe da chiedersi se siano più strampalati coloro che li mettono in vendita o coloro che li acquistano, tant’è che eBay ha dovuto cambiare le regole per non trovarsi più di fronte a questo tipo di cose: “ragazza vende verginità”, “vendo la mia anima”, “vendo il significato della vita (venduta per 3 dollari e 26 cents)”. Un altro esempio che su eBay esiste una parte macabra e morbosa è la vendita nel febbraio del 2007 della finestra dalla quale Lee Harvey Oswald sparò all’allora presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy. La finestra è stata venduta per più 3 milioni di dollari. In questa parte strana di eBay potete trovare una miriade di articoli di questo tipo, ma nel 2000 fece il giro del mondo la vendita di un oggetto molto particolare, un oggetto che dopo molti anni avrebbe portato con se una storia terribile quanto inquietante….l’oggetto in questione è questo dipinto, intitolato “The hands resist him”, ossia “Le mani lo resistono”. Ad un primo sguardo il dipinto sembrerebbe raffigurare una semplice coppia di bambini davanti ad una porta, ma osservando più attentamente iniziamo ad accorgerci di particolari strani e più lo guardiamo più ci sembra tutto fuori posto. Ad esempio la bambina a sinistra in realtà è una bambola triste che si trova in piedi a cui sono stati cavati gli occhi e sembra avere in mano un oggetto strano. Il bambino invece presenta uno sguardo diretto e profondo a chi osserva il quadro, ma più lo guardiamo e meno ci sembra un bambino, ha un espressione da adulto e anche i suoi capelli sembra che stiano subendo una trasformazione. Questo però è solo l’inizio perché i particolari macabri si trovano dietro di loro, infatti possiamo osservare che ci sono tante mani in uno sfondo completamente nero. Queste mani disperate sembrano immerse in una notte molto buia con tanto di luna calante, mentre i protagonisti del quadro si trovano illuminati dalla luce solare, e più lo si analizza, più particolari inquietanti vengono a galla.

L’autore dell’opera è l’artista americano Bill Stoneham il quale racconta di averlo dipinto nel 1972 e due anni dopo nel 1974 fece la sua comparsa al pubblico per la prima volta presso la galleria d’arte “Feingarten” a Beverly Hills, Los Angeles dove fu acquistata da John Marley,  il quale è ricordato per aver interpretato Jack Woltz nel film Il Padrino. Forse era stata una macabra coincidenza o solo l’inizio di una lunga scia di fatti paranormali legati direttamente a questo quadro, ad ogni modo sia colui che fece la recensione del dipinto per il Los Angeles Times, ossia il critico d’arte Henry Seldis, sia il proprietario della galleria d’arte Charles Feingarten morirono qualche anno dopo essere entrati in contatto con esso. Seldis si suicidò nel 1978, mentre Feingarten morì nel 1981 e potete immaginare che cosa sia capitato al proprietario del dipinto. John Marley morì nel 1984 durante un intervento a cuore aperto. Probabilmente il quadro non piaceva alla famiglia di John Marley o forse c’era una motivazione più macabra, ma decisero di disfarsene abbandonandolo. 26 anni dopo questo maledetto oggetto riemerge dal buio assoluto.

Febbraio, 2000. Su eBay l’artico lo numero “251789217” fa scalpore fra gli internauti e in pochi giorni viene visitato da migliaia di persone. Questa è la descrizione originale che accompagnava il dipinto in vendita a partire da 199 dollari:

Quando siamo entrati in possesso di questo dipinto credevamo si trattasse di un eccellente opera d’arte. Lo trovammo abbandonato nel retro di una vecchia fabbrica di birra. Inizialmente ci eravamo chiesti quale fosse il motivo per cui avessero deciso di disfarsi di tale pezzo d’arte (ma ora, purtroppo, sappiamo con certezza il motivo). Una mattina la nostra figlia di 4 anni e mezzo ci disse che i ba mbini della pittura litigano e che entrano nella sua stanza durante le notti. Ora noi non siamo gente superstiziosa che crede negli UFO o a quelle teorie complotistiche, ma mio marito si era allarmato e decise di mettere nel nostro salotto, proprio di fronte al dipinto, una fotocamera con sensore di movimento durante la notte e dopo 3 notti sono state scattate queste immagini. Dopo aver visto l’ultima fotografia del bambino in cui sembra fuori dal dipinto, decidemmo che era arrivata l’ora di disfarcene. Attenzione: non fare offerte per questo dipinto se sei soggetto a disturbi da stress o se sei malato di cuore o se non hai familiarità con il paranormale. Se dopo tutto questo vuoi ancora fare un’offerta, i venditori sono esenti da ogni responsabilità per le vicende legate al quadro che potrebbero verificarsi durante o dopo la vendita.

Durante l’asta la persona che aveva messo il dipinto in vendita scrisse che iniziò a ricevere diverse mail dove le persone lamentavano dei malori psicofisici dopo aver guardato a lungo il quadro. In pochi giorni la notizia del quadro maledetto fa il giro del mondo e in modo proporzionale anche le offerte per aggiudicarsi il dipinto aumentarono fino a raggiungere la cifra di 1.025 dollari. Kim Smith, il proprietario di una galleria d’arte, riuscì a strappare il prezzo più alto e si aggiudicò il dipinto. Nei giorni successivi iniziarono a comparire nuove immagini del quadro, in particolare alcuni utenti notarono che nelle fotografie scattate di notte l’oggetto che tiene in mano la bambola sembra assumere le sembianze di una pistola puntata contro il ragazzo, ma questo è solo l’ultimo dettaglio macabro di tutta questa vicenda. Questa storia fece così scalpore che intervistarono anche l’autore del dipinto cercando di capire la sua vera natura. Stoneham, meravigliato da tutte queste storie, disse semplicemente che il quadro rappresenta se stesso all’età di 5 anni e che la porta è la raffigurazione della soglia che divide il mondo reale dal mondo dei sogni, mentre la bambola era la sua guida e che non aveva in mano una pistola ma una batteria rotta, inoltre durante l’intervista disse anche che non voleva in alcun modo creare niente di malefico tant’è che nel 2004, su richiesta, dipinse un seguito di tale dipinto chiamato “Resistance at the threshold” o in italiano “Resistenza sulla soglia”, che rappresenta se stesso all’età di 40 anni. Nel 2012 completò la sequenza con “Threshold of revelation”, “Soglia della rivelazione”. Se volete scoprire se si è trattato solo di una mossa astuta per cercare di vendere il quadro oppure se siete convinti che ci sia qualcosa di soprannaturale, potete andare nella città Grand Rapids nel Michigan ed entrare nella galleria chiamata Perception, lì vi troverete di fronte al dipinto originale e chissà che guardandolo dal vivo riuscirete a scorgere qualcosa di… Rivelatore.
Concludiamo raccontandovi una storia reale. Il 5 luglio del 1816 la nave francese di nome Medusè, diretta verso una colonia in Senegal, s’incagliò sul fondale sabbioso per negligenza del capitano. A bordo vi erano molti soldati e civili, quindi dopo la perdita della nave molte di quelle persone pur di salvarsi si ammassarono su una zattera di fortuna che andò alla deriva per parecchi giorni prima di essere salvata dalla Argus, ma ciò che accadde su quella zattera fu davvero terribile. Le persone ormai deteriorate sia fisicamente e soprattutto mentalmente dalla fame decisero di uccidere i più deboli e mangiare la loro carne. Delle 150 persone salite su quella zattera solo 13 sopravvisero. Il quadro che state osservando si chiama “La zattera della medusa” dipinto da Théodore Géricault e rappresenta questo tragico episodio di cannibalismo in mare, questo solo per dirvi che l’arte non deve raffigurare qualcosa di mistico o soprannaturale per farci paura, ma basta che rappresenti la cruda realtà dell’essere umano.

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Pubblicato da su 27 luglio 2015 in Maledizioni e possessioni

 

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