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Bohemian Grove – L’oscuro ritrovo dei potenti

04 Mag

Nel nostro mondo esistono certamente dei gruppi d’elite nei quali possono prendervi parte solo pochi eletti, molti di questi gruppi sono composti da persone potenti e uno dei più famosi è ad esempio il Club Bilderberg, un gruppo che si riunisce ogni anno e che conta dai 120 ai 130 membri fra i quali ci sono personaggi di spicco soprattutto nel mondo della finanza e della politica Europea e Nord Americana. Alle riunioni del Club Bilderberg vi possono prendere parte solo coloro che sono stati invitati e viene svolto a porte chiuse negli hotel più lussuosi del mondo. Il fatto particolare è che ogni anno l’elenco di coloro che vi parteciperanno viene reso pubblico attraverso la stampa, è noto anche il luogo di queste riunioni, ad esempio quest’anno si terrà il 63esimo incontro all’Interalpen-Hotel Tyrol in Austria, probabilmente tra il 10 e il 15 di giugno. Nonostante alla fine di queste riunioni venga pubblicato l’elenco dei temi che sono stati trattati non si conosce per davvero quello che accade e ciò ha dato voce alle più disparate teorie cospirative su questo gruppo d’elite. Vi sembrerà incredibile ma nel mondo ci sono altri gruppi ancor più potenti del Club Bilderberg le cui riunioni annuali si svolgono da oltre un secolo presidiate da membri che sono davvero in grado di influenzare la finanza, l’economia e la politica a livello mondiale. Senz’altro il Bohemian Grove non soltanto presenta le caratteristiche anzidette ma le porta ad un livello superiore.

La storia del Bohemian Grove (che può essere tradotto come “boschetto Bohemian”) inizia all’incirca nel 1872, anno in cui è stato Fondato il Bohemian Club. Uno dei suoi membri fondatori fu Henry Edwards attore teatrale, scrittore ed entomologo il quale insieme a dei giovani artisti, musicisti, giornalisti e altre persone colte nostalgiche degli anni trascorsi nei college, decidono di riunirsi all’aria aperta presso i boschi di Monte Rio a Sonoma in California. Lo spirito e la filosofia dei primi membri del Bohemian Club era quello delle persone che consideravano se stesse come artisti privilegiati che volevano sfuggire alla monotonia del resto della società trovando un po’ di libertà intellettuale fra i propri simili. Dunque ogni anno in mezzo agli oltre 1.000 ettari di sequoie secolari di proprietà del Club si riunivano per poter discutere di arte, musica, poesia, pittura e letteratura. Inizialmente il requisito per essere ammessi al Bohemian Club era quella di praticare almeno una delle Sette Arti, ciò è stato confermato anche da George Sterling, poeta americano e da Oscar Wilde il quale durante una visita al Bohemian Club nel 1882 disse:

Non ho mai visto cosi tanti bohemi ben vestiti, ben alimentati e dall’aspetto di persone d’affari in vita mia

Negli anni successivi la quantità di uomini d’affari, governatori e militari iniziò ad aumentare vertiginosamente all’interno del Club grazie anche alle enormi quantità di soldi che venivano donate all’associazione, così ben presto gli uomini potenti s’impossessarono del club e di conseguenza anche buona parte dei valori su cui esso era stato fondato vennero modificati radicalmente. Il Bohemian Club è sopravvissuto fino ai giorni nostri e ogni anno da oltre un secolo avviene l’incontro dei suoi membri dove figura una quantità innumerevole di artisti ed intellettuali, oltre che a diversi presidenti degli Stati Uniti e anche molti membri del congresso, vi prendono parte senatori e accademici delle università più prestigiose d’America per non parlare degli imprenditori delle istituzioni finanziarie americane. Fra i suoi membri infatti c’erano Mark Twain, Jack London, William Randolph Hearst, David Rockefeller, Dwight Eisenhower, Ronald Reagan, Henry Kissinger, George Bush senior e jr, Dick Cheney , Donald Rumsfeld e molti altri. Come avete potuto notare non soltanto i membri del Bohemian Grove sono persone di spicco ma sono anche tutti maschi.

In teoria il motto del club sarebbe “Weaving Spiders Come Not Here” ossia “Ragni tessitori non venite qui”, questo perché coloro che entrano a far parte del club e in particolare coloro che partecipano al Bohemian Grove non devono parlare di affari durante il tempo di permanenza nel campeggio ma devono solo dedicarsi a partecipare alle feste, ai concerti, alle opere teatriali e altre attività culturali e di relax che si organizzano all’interno del club, sempre in teoria. Tutto ciò però è in contrasto con un anedotto di cui i membri del club tra l’altro ne vanno molto fieri e spesso lo raccontano ai nuovi arrivati, infatti si racconta che nell’incontro del 1942 erano presenti coloro che poi divennero gli artefici di ciò che forse è il progetto più importante del 20° secolo e che cambiò la storia per sempre, ossia il progetto Manhattan che porto alla realizzazione della bomba atomica. Gli stessi membri raccontano anche che Richard Nixon nel 1967, li fra quelle sequoie, diede il suo discorso che gli aprì le porte alla presidenza degli Stati Uniti d’America.

Nonostante queste contraddizioni Sam Singer, portavoce del Bohemian Club, assicura che l’incontro annuale fra i suoi membri, chiamato Bohemian Grove, non è altro che un semplice ritrovamento della durata di circa 2 settimane dove i suoi membri e altri invitati godono della natura del bosco e degli innumerevoli spettacoli organizzati ogni anno oltre che alla partecipazione di conferenze su alcuni temi di attualità, ma niente di più. Peter Phillips, professore dell’università di Sonoma, specializzato in sociologia politica e che indaga da oltre 20 anni sulle attività del Bohemian Grove è però di un altro parere. Il professor Phillips ebbe l’opportunità infatti di intervistare alcuni dei suoi membri sopratutto negli anni 90′ e in una occasione venne perfino invitato a partecipare ad uno di questi incontri. Peter assicura che attualmente il Bohemian Club conta con oltre 2.500 soci e per entrare a far parte del Club si può anche pagare ma in quel caso la quota iniziale è di 25.000 dollari con un tempo d’attesa che va dai 15 ai 20 anni prima di diventare un membro vero e proprio. Dalla sua esperienza il professore narra che questi incontri si svolgono verso luglio e ci sono circa 2.000 “bohos” tutti maschi che vi partecipano. All’interno del bosco proprietà del Cub ci sono 120 diversi “camps” o settori nei quali i membri si suddividono a seconda del propri interessi professionali e personali. Durante gli incontri regna il cameratismo e lo spirito di compagnia “è come un incontro tra amici in una grande festa”, dentro ci sono tutte le comodità ed è tutto gratis. La maggior parte dei membri trascorre le sue giornate a bere e a dialogare di ogni cosa con gli altri, inoltre sottolinea anche che in questi incontri ognuno è letteralmente libero di fare ciò che vuole, infatti molti dei membri vanno addirittura in giro nudi completamente ubriachi e una regola non scritta del posto è che tutti devono urinare sugli alberi. Fino a qui si tratta di un incontro alquanto bizzarro ma nulla di sconcertante penserete, ebbene vi sbagliate perché lo stesso Phillips racconta che succedono delle cose strane durante questi incontri, infatti rituali e simbolismi a dir poco inquietanti prendono vita al Bohemian Grove. A confermare le parole di Philips c’è questo video girato nel 2000 dal conduttore radiofonico Alex Jones. Attraverso una telecamera nascosta ed eludendo la sicurezza, riusci a riprendere ciò che viene chiamato “cremation of care” o in italiano la cremazione delle cose importanti. Questa cerimonia si svolge durante la notte del primo fine settimana davanti ad un piccolo lago. Qui un gruppo di uomini indossanti delle toghe e cappucci  danno fuoco a una effigie coperta da una coltre di fronte a una gigantesca statua alta 15 metri raffigurante un gufo. La diffusione di queste immagini richiamò molto l’attenzione dei media tanto che dal Bohemian Club dovettero dichiarare che si trattò solo di uno spettacolo teatrale che simboleggia l’addio da parte di tutti i membri alle preoccupazioni quotidiane e che da quel momento potevano ritenersi liberi do tali preoccupazioni. Questa spiegazione chiaramente non è sufficiente soprattutto perché la simbologia utilizzata, oltre ad essere molto forte, ricorda anche delle famose sette non di certo note per la loro bontà. Inoltre se fosse stata una semplice rappresentazione teatrale quale ruolo ricoprirebbe il gufo? Essendo cosi enorme e trovandosi nel mezzo della scena deve senz’altro avere un ruolo principale.

Alex Jones dice che Il gufo viene chiamato Moloch dai membri, lo stesso nome di un’antichissima divinità pagana del medio oriente a cui venivano offerti dei sacrifici umani, soprattutto bambini i quali venivano bruciati vivi. Chiaramente queste sono solo teorie e speculazioni ma per quale motivo degli uomini potenti dovrebbero fare questo rito ogni anno bruciando, suppur in maniera simbolica, ciò che per loro è più caro ad una statua enorme raffigurante un gufo di nome Moloch? Da notare che questo gufo è presente anche nel logo del Bohemian Club e in altre parti degli edifici che si trovano all’interno del campeggio per non parlare degli altri luoghi e simboli di potere Americano come il gufo che si trova esattamente nel centro del pentagono o il gufo quasi nascosto sulla banconota da 1 dollaro. Come abbiamo detto prima queste sono solo teorie, eppure osservando quest’immagine è veramente difficile credere che sia solo una coincidenza.

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