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Caso UMMO – Lettere da un altro pianeta

29 Apr

Rapimenti alieni, strani avvistamenti confusi, incontri ravvicinati del terzo tipo. Questi sono i tipici avvenimenti che noi tutti conosciamo sul fenomeno UFO, moltissime sono le persone che affermano di aver assistito ad almeno uno di questi, ma oggi vi parleremo di un fenomeno che, pur parlando di alieni, esula completamente da tutto ciò. Questa catena di eventi inizia in Spagna a partire dagli anni 60 e ancora oggi rimane gran parte un mistero. Si trattò di un vero caso di alieni che entrarono in contatto con il genere umano oppure la più grande bufala meglio orchestrata della storia? Ecco il fenomeno UMMO.

Tutto ha inizio nel Febbraio del 1966 nei pressi di Madrid, periodo nel quale molte persone affermarono di aver avvistato un UFO muoversi a poche decine di metri dal suolo. Jose Luis Jordan Pena, uno dei testimoni, ricordò di aver visto sul velivolo uno strano simbolo che ricordava due parentesi opposte unite da una linea verticale nel mezzo, oppure il simbolo usato per rappresentare Urano. Nel corso nei mesi successivi gli avvistamenti si moltiplicarono esponenzialmente fin quando nel 1967, a San Jose de Valderas, furono molti i testimoni che dichiararono di aver visto un UFO con lo stesso simbolo.Nel Giugno di quello stesso anno, un fotografo che lavorava per diversi quotidiani locali, ricevette una telefonata anonima. Il segnalatore disse di aver scattato alcune foto di questi presunti velivoli e che copie degli scatti potevano essere ritirate presso un laboratorio di stampa a Madrid. La foto che state guardando ora è un presunto scatto del fotografo. Passa solo qualche settimana quando alcuni volantini firmati “Henri Dagousset” indicavano che gli UFO degli avvistamenti avevano lasciato delle strane capsule nella zona e veniva offerto l’equivalente di 300 dollari a chiunque fosse stato in grado di reperire questi oggetti, poi da spedire presso una casella postale anonima di Madrid. In Agosto, Marius Lleget, scrittore e autore di diverse pubblicazioni sugli UFO, ricevette una lettera senza indirizzo del mittente ma firmata “Antonio Pardo” nella quale vi erano due ulteriori foto dell’avvistamento di San Jose de Valderas con bene in vista il simbolo misterioso. Nella busta, inoltre, vi era inserita una striscia di plastica verde con lo strano simbolo che pare fosse stata trovata all’interno di una di quelle presunte capsule abbandonate nella zona dell’avvistamento. Successive analisi effettuate sulla striscia indicarono che era composta da materiali utilizzati per applicazioni aerospaziali. Pochi giorni dopo Lleget ricevette una telefonata da questo “Pardo” e dopo una lunga chiacchierata in merito alle origini delle foto, la telefonata si interruppe senza riuscire ad ottenere un incontro di persona, inoltre risultò impossibile risalire al numero del chiamante. Nel disperato tentativo di rintracciare questo misterioso interlocutore, i ricercatori contattarono tutti i “Pardo” presenti nell’elenco telefonico di Madrid, senza però riuscire a contattare la persona giusta. Durante la conversazione venne alla luce una cosa interessante, ossia che a breve un disco volante sarebbe atterrato nei pressi di Madrid per riportare tutti gli extraterrestri al loro pianeta di origine, Ummo. Questa incredibile notizia venne riportata dal quoitidiano nazionale spagnolo e nei giorni successivi vi furono numerose segnalazioni di lettori che comunicavano avvistamenti UFO. Inoltre il simbolo Ummita iniziò ad apparire nelle strade, sui muri e su volantini anonimi. Tutti questi eventi sembravano confermare una predizione fatta il 31 Maggio di quell’anno dal contattista Fernando Sesma, presidente dell’associazione “Gli amici dei visitatori dello spazio”. In un discorso egli rivelò che era a conoscenza del piano Ummita sin dal 1965 e che era in contatto con loro tramite la ricezione di numerose lettere a firma “Ummo”. Entro l’anno, varie persone prevalentemente a Madrid, ricevettero circa 150 documenti ummiti per un totale di circa 1000 pagine. Ogni pagina dei documenti recava stampigliato lo stesso simbolo raffigurante le tre linee verticali unite da una linea orizzontale. In seguito molte altre persone ricevettero le lettere degli ummiti, tra cui lo scienziato francese Jean-Pierre Petit, ex direttore del CNRS, che dichiarò di aver utilizzato materiale ummita per le sue attività di ricerca.

Due lettere in particolare raccontano l’arrivo degli ummiti sulla Terra, che sarebbe avvenuto il 28 marzo 1950 a Digne-les-Bains e La Javie, in Francia, tant’è che il Governo francese si interessò agli eventi ma le indagini ufficiali non arrivarono a nulla di concreto. Un piccolo gruppo di scienziati extraterrestri dunque sarebbe sbarcato per studiare il nostro pianeta e la nostra cultura. La Terra sarebbe stata scoperta in seguito all’intercettazione di un messaggio telegrafico emesso nel febbraio 1934 da un navigatore norvegese al largo dell’isola di Terranova. Altre lettere descrivono le condizioni di vita del loro pianeta, con numerose illustrazioni. Vengono descritte la vita quotidiana, il lavoro, la famiglia, il divertimento, l’arte, l’educazione, la sessualità e la religione; si parla anche della loro storia, dei sistemi di governo che hanno conosciuto e del sistema politico attuale. Infine gli ummiti affermano di provenire dal pianeta Ummo, distante circa 14 anni-luce dalla Terra e orbitante attorno alla stella IUMMA, identificata come la nana rossa Wolf 424 della costellazione di Virgo. Ecco una stringata descrizione della civiltà ummiti direttamente dalle loro parole:

Insomma, potreste interpretare la nostra civiltà come una specie di struttura socialista (molto più perfezionata dei balbuzienti ed equivoci sistemi socialisti della Terra) e profondamente religiosa, ma con una base razionale per questa religione di taglio nettamente scientifico e privo di tendenze fanatiche. Noi crediamo in valori spirituali molto più equilibrati dei vostri. Solo le arti, e specialmente la musica, sono terribilmente più poveri di quelle della Terra.

La quantità del materiale ummita era incredibile. Secondo un studio effettuato nel 1983 da appassionati del fenomeno, le comunicazioni ummite furono più di 670, molte delle quali sarebbero avvenute faccia a faccia tra umani e alieni, descritti come uomini alti e biondi. La maggioranza di queste comunicazioni erano in lingua spagnola, altre tradotte in un francese scolastico. La faccenda era ormai diventata virale e un giorno ci fu anche un triste fatto di cronaca direttamente collegato al caso Ummo. Il sarto madrileno Jose Maria Ruiz stermina la propria famiglia gridando “Me l’hanno ordinato loro!”. Anche lui scriveva lettere al gruppo de La Balena Allegra di cui facevano parte i membri dell’associazione “Gli amici dei visitatori dello spazio” capeggiata da Fernando Sesma. Negli anni 70, la presunta foto dell’UFO di San Jose de Valderas venne analizzata con avanzati sistemi di foto-analisi. Il risultato fu che l’oggetto non identificato altro non era che un piatto e che il simbolo ummita appariva disegnato con l’inchiostro. Nonostante questo le comunicazioni degli ummiti continuarono a circolare in tutto il globo e vennero pubblicati anche numerosi libri sul fenomeno.

Ad oggi non vi è nessuna dimostrazione concreta dell’esistenza di Ummo e degli ummiti, così come non è chiara l’identità di coloro che hanno lavorato alla diffusione dei vari comunicati. Gli scettici ritengono che lettere scritte a macchina ed inviate per posta non possono in alcun caso essere considerate prove a favore dell’esistenza di extraterrestri. Gli analisti scettici ritengono che le lettere siano contraffazioni più o meno elaborate ed avanzano l’ipotesi che Peña, da solo o aiutato da qualche complice, sia l’autore delle prime lettere e che in seguito altre persone si siano basate su queste come modello per le successive, allo scopo di creare un mito. Secondo altri, un elemento a favore dell’ipotesi extraterrestre sarebbe costituito dalle informazioni scientifiche contenute nelle lettere, che sarebbero più avanzate delle conoscenze terrestri; è di questo parere anche Jean-Pierre Petit. In ogni caso, chiunque vi sia dietro al caso Ummo, è indiscusso che abbia speso moltissimo tempo ed energie per la sua causa in oltre trent’anni di lavoro.

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Pubblicato da su 29 aprile 2015 in Contatti exraterrestri

 

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