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Piramidi Bosniache. Una scoperta che riscrive la storia dell’uomo?

07 Gen
Piramidi Bosniache. Una scoperta che riscrive la storia dell’uomo?

Egizi, Aztechi, Sumeri, Maya. Popoli così distanti tra loro che hanno però tutti qualcosa in comune. Queste antiche civiltà infatti hanno tutte costruito delle piramidi per i più svariati scopi. Molte di esse sono visibili ancora oggi come la Piramide di Cheope, la piramide più grande al mondo che, con i suoi 147 metri di altezza, è stata la struttura artificiale più alta per 3800 anni fino alla costruzione della Torre Eiffel nel 1889. Molti affermano che nel mondo ci sono altre piramidi oltre a quelle dei popoli appena citati, piramidi sommerse dalle acque o ricoperte dalla vegetazione. Ecco la straordinaria scoperta delle Piramidi bosniache.

Ottobre 2005 – L’antropologo bosniaco Dr. Semir Osmanagić da un annuncio che ha a dir poco dell’incredibile: rivela ai giornalisti di aver trovato le piramidi più grandi e antiche del mondo. Esse si troverebbero sepolte nel più improbabile dei luoghi: la Bosnia. Queste antiche strutture, spiega Osmanagić, sono state sepolte dalla vegetazione e hanno assunto la forma di colline, quelle colline che circondano il piccolo paesino di Visoko, situato 25 km a Nord-Ovest dalla capitale bosniaca, Sarajevo. Questa sensazionale notizia fa il giro del mondo solo grazie a internet dato che al tempo i media internazionali avrebbero coperto l’intera faccenda che ancora oggi è al centro di numerosi dibattiti. Nel 2006, dopo numerosi rilevamenti e sondaggi, Osmanagić crea la fondazione no profit “Bosnian Pyramid of the Sun Foundation” e iniziò gli scavi su larga scala. Ma non passò molto tempo prima che questo straordinario ritrovamento venisse messo in discussione. Zahi Hawass, un importante archeologo, ha fin da subito criticato le affermazioni di Osmanagić sostenendo che le pietre trovate nel sito non potevano assolutamente essere state traportate dagli uomini del tempo dato che ognuna pesa più di 40 tonnellate. Altri archeologi sono convinti che quelle in Bosnia non siano piramidi, bensì semplici formazioni naturali, quindi normalissime colline. Ma Osmanagić è convinto dell’esistenza di queste strutture e va avanti con gli scavi nonostante le numerose critiche che per lui sono soltanto un tentativo di insabbiare tutto il suo lavoro. Secondo l’archeologo bosniaco ci sarebbero addirittura da 5 a 9 piramidi sepolte sotto la vegetazione. La Piramide del Sole, la più grande e quella dalla forma più convincente, è alta 270 metri con una massa stimata 39 volte superiore a quella della Piramide di Cheope. La seconda struttura più grande è la Piramide della Luna, alta ben 190 metri. Sempre secondo le affermazioni di Osmanagić, oltre alle piramidi, il sito sarebbe costellato da strutture di più modeste dimensioni, tra cui una costruzione avente una forma simile a quella di una falce. Tutti questi complessi sarebbero inoltre collegati dai numerosi passaggi sotterranei che sono stati scoperti sotto Visoko.

Ad oggi, il meticoloso lavoro dell’archeologo bosniaco avrebbe portato alla luce solo l’1% del sito sommerso dalla vegetazione. Questo perché la sua fondazione ha un sostegno finanziario limitato e si basa sostanzialmente su un team internazionale di volontari che da supporto ogni estate durante gli scavi. Come abbiamo detto, nel corso degli anni sono state moltissime le persone che hanno criticato fortemente la teoria delle piramidi sepolte, ma se fosse veramente una bufala come mai ancora oggi se ne parla con tanto fervore? Esistono per caso anche delle prove a favore di questa controversa scoperta? Apparentemente si, ed ora ne analizzeremo alcune:

  • Allineamenti cardinali

La Piramide di Sole, della Luna e del Drago hanno le loro quattro facciate perfettamente allineate verso i punti cardinali: Nord, Sud, Est e Ovest. Questo orientamento è una proprietà comune condivisa da molte antiche piramidi sparse per il globo, tra cui le Piramidi d’Egitto e quelle della Cina

  • Allineamenti topografici

Oltre ad essere allineate con i quattro punti cardinali, le strutture piramidali di Visoko condividono anche allineamenti tra di loro. Il primo e più evidente è il perfetto triangolo equilatero che si forma unendo le cime delle piramidi del Sole, Luna e Drago. Ogni lato di questo triangolo misura esattamente 2,2 km e i suoi angoli interni sono di 60°. Inoltre, tracciando un cerchio intorno al triangolo, esso incapsula il picco di un’altra vetta. Chiamata Cetnica, questa altezza è la seconda vetta più alta della zona oltre che avere quattro faccate ognuna di esse orientate secondo i punti cardinali.

  • Spazi vuoti

Durante il conflitto bosniaco nel 1990, molti cittadini di Visoko affermarono che le esplosioni dei bombardamenti avvenuti vicino a quelle misteriose colline avrebbero prodotto particolari eco dopo l’impatto. Questa evidenza suggerisce che le “colline”, possono avere spazi vuoti all’interno, portando a quei riverberi sonori sentiti dalla gente del posto.

  • Materiale di costruzione

Dagli scavi sono stati portati alla luce molti blocchi di calcare e lastre di pietra arenaria che non sono originari della zona, e che di conseguenza devono essere stati trasportati in loco dall’uomo. Il team di Osmanagić, del resto, ha dissotterrato intere aree strutturate artificialmente a gradoni e completamente rivestite da una pavimentazione così omogenea e regolare, che lascia veramente poco margine alla teoria ufficiale della formazione naturale. Inoltre 5 diversi Istituti indipendenti di analisi dei materiali, confermano che la Piramide del Sole è stata costruita usando un calcestruzzo di alta qualità prodotto dall’uomo. Ciò porterebbe alla cancellazione di tutti i reclami degli scettici, circa l’autenticità della piramide bosniaca.

  • Emissioni elettromagnetiche e ultrasoniche

Nel 2010, il fisico Slobodan Mizdrak rilevò un fenomeno elettromagnetico insolito in due punti della valle bosniaca delle piramidi. Usando un misuratore Gauss per rilevare la presenza di campi magnetici e per misurare la loro forza, il fisico identificò un fascio di energia elettromagnetica largo 4,5 metri avente una frequenza di 28 kHz e un’intensità di 3,9 V.  L’onda è continua e la sua intensità cresce man mano che si innalza e si allontana dalla piramide. Questo fenomeno contraddice le leggi conosciute della fisica e della tecnologia. Questa è la prima prova della tecnologia non-herziana del Pianeta. Sembra che i costruttori della piramide avessero creato una macchina a moto perpetuo molto tempo fa e che questa “macchina di energia” stia ancora lavorando

  • Datazione

Sulle presunte strutture artificiali sono state trovate numerose conchiglie fossili e altre prove geologiche che dimostrano chiaramente come in un tempo assai remoto tutto il sito fosse completamente sommerso dall’acqua. E una tale circostanza, a giudizio degli esperti, si può essere verificata solo 12.000 anni fa, in un epoca in cui – stando ai fondamenti della storia e dell’archeologia ufficiali – non esisteva assolutamente alcuna civiltà tecnologica. A dare ulteriore supporto a questa tesi è che la datazione al radiocarbonio indica che la piramide deve avere almeno 24800 anni di età.

Per concludere, se le piramidi della Bosnia venissero confermate come tali, ancora una volta la storia dell’uomo dovrebbe essere riscritta da cima a fondo.

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