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L’incidente di Rendlesham: l’UFO avvistato da più di 60 ufficiali dell’aeronautica

01 Dic
L’incidente di Rendlesham: l’UFO avvistato da più di 60 ufficiali dell’aeronautica

Illusioni ottiche, palloni sonda, riflessi sull’obbiettivo, fulmini globulari. Il 95% degli avvistamenti di UFO può essere spiegato e subito screditato. Ma il 5% ha abbastanza testimoni e prove fisiche che richiede di essere preso sul serio. Gran parte dei racconti sugli UFO viene riportata da civili, solo in casi isolati sono avvalorati da uno o due testimoni e possono essere smentiti facilmente. Ma quando un avvistamento avviene nei pressi di una base americana e viene osservato da 60 ufficiali dell’aeronautica per 45 minuti, richiede di certo un esame più approfondito. Ora vi racconteremo il caso dell’incidente della foresta di Rendlesham, uno degli avvistamenti UFO più soprendenti mai registrati nella storia.

Suffolk, Inghilterra. 26 dicembre 1980. Un soldato della base aerea di Woodbrige, che stava facendo un servizio di ronda, vede una luce rossa particolarmente forte che sembrava provenire dalla vicina foresta di Rendlesham. Pensando alla caduta di un aereo il soldato si mise immediatamente in contatto con la torre di controllo della base che rispose che non c’era in corso alcun volo né da Woodbridge né dalla vicina base di Bentwaters, che accoglieva la più grande squadriglia di caccia al mondo. La tensione sale dopo che anche i radar della base di Bentwaters segnalano un presunto schianto di un velivolo. Allora il personale della base decide di effettuare una missione di ricognizione nella foresta di Rendlesham, in particolare vennero inviati il sergente James Penniston con gli avieri John Burroughs e Edward Cabansag.

Quando i tre uomini si addentrano nella foresta cominciarono a udire inquietanti rumori di animali, come se le bestie fossero in preda al panico. Mano a mano che si fanno strada tra gli alberi, quella che all’inizio era una luce fioca diventa una forte luce di colore tra il giallo e il bianco, che in basso proiettava una forte luce blu, mentre in alto si poteva notare una luce rossa intermittente, proprio come quella avvistata dal soldato che stava effettuando la ronda. I tre uomini non sapevano cosa si trovava di fronte ai loro occhi in quell’istante, ricordiamo che stiamo parlando di soldati perfettamente addestrati anche a riconoscere qualsiasi tipo di velivolo, ma in quel momento i dubbi affollavano la loro mente, così il sergente Penniston si avvicinò ulteriormente e si accorse che si trattava di un oggetto metallico a forma piramidale che sembrava poggiare su una specie di treppiede. All’improvviso l’oggetto si alzò in cielo di circa un metro e partì muovendosi a zig-zag tra gli alberi della foresta. I militari increduli tentarono di riprendere contatto con l’oggetto, ma prima che potessero raggiungerlo decollò con un’accelerazione proibitiva per qualsiasi mezzo conosciuto all’uomo e sparì quasi istantaneamente nel cielo.

La mattina seguente il tenente colonnello Charles Halt, che in quel mometo dirigeva la base di Bentwaters, viene a sapere che quella notte c’era stato uno strano avvistamento nella vicina foresta di Rendlesham e nel rapporto ufficiale scrive che erano state semplicemente avvisate delle luci. Halt spera che la storia degli UFO svanisca nonostante nella base si continui a parlare di uno strano oggetto volante, ma due giorni dopo dovette intervenire quando un comandate della base gli disse: “L’UFO è tornato!”. Halt, certo di mettere tutto a tacere, prende il suo registratore tascabile, un rilevatore di radiazioni e va nella foresta insieme ad altri 4 ufficiali tra cui un comandante e un esperto in disastri. Insieme vanno nel presunto luogo dell’atterraggio avvenuto due notti precedenti e localizzano tre solchi nel terreno che formano un triangolo. Ma la cosa straordinaria è che i rilevatarori mostrarono una dose di radiazioni 10 volte superiore alla norma e indicano che in questo avvistamento c’è molto di più di quanto Halt avesse pensato. Egli stesso afferma che c’erano grossi segni sugli alberi e alcuni rami rotti per terra, inoltre guardando in alto notò un’apertura tra gli alberi come se qualcosa vi fosse passato attraverso. All’improvviso uno dei 4 ufficiali nota un oggetto rosso luminoso ai margini della foresta e mano a mano che Halt e la sua squadra si avvicinano i dettagli dell’oggetto si fanno sempre più nitidi. Era un oggetto ovale di un colore arancione acceso con dei frammenti che all’apparenza sembravano di metallo fuso che gocciolava per terra. Aveva un centro nero scuro, assomigliava quasi ad un occhio. Lo strano oggetto si muoveva in modo frenetico, come se stesse cercando qualcosa. Ma l’esperienza di Halt e dei 4 ufficiali stava per trasformarsi in qualcosa di insolito. La luce infatti si muove verso di loro quando ad un tratto si divide in cinque oggetti bianchi che scompaiono all’improvviso nel cielo. Ad un certo punto la squadra, guardando verso nord, nota 5 oggetti ellittici con luci multicolore a circa 1 km di altezza che si muovevano a grande velocità con movimenti bruschi e angolati, in quel momento le radio erano molto disturbate e si faceva molta fatica a comunicare. La tensione era alle stelle poiché alcuni pensarono che quegli oggetti misteriosi stessero puntando le proprie luci sul deposito d’armi nucleari della loro base. Improvvisamente uno degli UFO si ferma proprio sopra Halt e i suoi uomini puntando un raggio ai loro piedi. Tutti erano scioccati e increduli per quello che stava accadendo, ma ad un certo punto l’UFO, propri com’era comparso, se ne va.

Più di 60 ufficiali dell’aeronautica riportano di aver visto un UFO durante le due notti dell’incidente di Rendlesham, tant’è che questo fatto diventò un problema di sicurezza nazionale sia per gli inglesi che per gli americani. Ricordiamo infatti che si era nel periodo della Guerra Fredda e che quello era un avamposto nucleare armato.
Quale ufficiale comandante in servizio, Halt dovette riportare l’evento ai suoi superiori, così scrive un breve rapporto nella speranza di mettere tutto a tacere. Il rapporto viene inviato al ministero della difesa britannico che subito conclude dicendo che l’evento non è di alcun interesse per la difesa chiudendo di fatto uno dei casi più sorprendenti di avvistamenti UFO.

Ma sui fatti di Rendlesham sono state avanzate diverse spiegazioni da parte degli scettici. La prima è che a qualche chilometro dalla base si trova il faro di Orford Ness. Un altra possibile ipotesi è che in quei giorni è stato osservato un bolide luminoso nel sud dell’Inghilterra. Ma è possibile i che fasci luminosi di un faro o un bolide siano stati in grado confondere ufficiali altamente addestrati? È stata anche fatta notare la presenza nella zona di un centro di ricerca della NSA dedicato allo studio delle tecnologie laser dunque le luci osservate furono il risultato di qualche esperimento segreto?

Ma di tutta questa storia esiste un aneddoto ancora più sorprendente. Quando la prima notte dell’avvistamento Penniston si avvicinò all’oggetto, ne avrebbe toccato la superficie trovandosi all’improvviso paralizzato mentre un messaggio in codice veniva inviato direttamente al suo cervello, come una sorta di comunicazione telepatica. Queste le sue parole

Rimasi accecato da un lampo di luce bianca e poi cominciai a vedere una serie di uno e di zero intermittenti

Solo 30 anni dopo il suo collega John Burroughs vede le trascrizioni del codice e si rende conto di cosa Penniston ha ricevuto. Mentre esaminava il suo taccuino, John capì subito che si trattava di codice binario, così fece vedere tale codice a degli esperti che, una volta decifrato, avrebbe rivelato un messaggio sconvolgente: “Sondaggio dell’umanità”, quindi delle coordinate di latitudine e longitudine e le parole “Costante per l’avanzamento del pianeta”. Questo misterioso messaggio potrebbe contenere il segreto del futuro o del passato dell’umanità?

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Pubblicato da su 1 dicembre 2014 in Contatti exraterrestri

 

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