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Mohenjo-Daro, una città distrutta da un’esplosione nucleare 4000 anni fa?

26 Ott
Mohenjo-Daro, una città distrutta da un’esplosione nucleare 4000 anni fa?

Le piramidi di Giza, il sito di Puma Punku, le linee di Nazca, il tempio di Göbekli Tepe. Questi luoghi sono solo una parte dell’incredibile eredità lasciata dalle grandi civiltà del passato e molto spesso tali luoghi sono avvolti da misteri che mettono in crisi gli archeologi e chi studia la loro origine. Ora ci soffermeremo su uno dei siti più affascinanti di sempre: la città di Mohenjo-Daro.

Mohenjo-Daro, il cui nome nella lingua locale significa “Collina dei morti”, è stato uno dei più grandi insediamenti della civiltà della Valle dell’Indo che ha popolato la zona tra il 3300 e il 1300 a.C. Questa antichissima città è situata sulla riva destra del fiume Indo, nell’attuale regione pakistana del Sindh. Si estende per circa 1000 chilometri quadrati e si presume sia stata costruita intorno al 2600 a.C. per poi essere stata misteriosamente e improvvisamente abbandonata verso la fine del 18° secolo a.C.
Il sito è stato scoperto nel 1922 da Rakhaldas Bandyopadhyay, un archeologo indiano, portato sul posto da un monaco buddista. Qualche anno dopo iniziarono gli scavi e quando si arrivò al livello della strada venne scoperta una moltitudine di scheletri sparsi per la città, molti di essi erano in una posizione accovacciata mentre si tenevano ancora la mano l’un l’altro. Inoltre non c’era presenza di tombe o sepolture. Degli oltre 100.000 abitanti che popolavano la città, in tutto furono scoperti solo 44 scheletri, nessuno di essi mostrava fratture o segni di morsi di animali, presentavano tutti tracce di calcinazione e carbonizzazione, indizi che insieme ai campioni di roccia, vasi, mattoni e vari suppellettili vetrificati, lasciano supporre che la città sia stata rasa al suolo da un’improvvisa e repentina devastazione con presenza di temperature estremamente elevate.

Una delle prime ipotesi avanzate negli anni 70 per spiegare il misterioso abbandono di Mohenjo-Daro fu l’impatto di un meteorite, ciò giustificherebbe la vetrificazione di molti oggetti rinvenuti durante gli scavi. Questa ipotesi, però, fu subito scartata perché non sono mai stati trovati frammenti di meteorite nella zona. Dunque, se non fosse per il fatto che tutto ciò è avvenuto 4000 anni fa, non ci sarebbe nessun dubbio sulla causa di questa improvvisa devastazione: un’esplosione nucleare.
L’ipotesi nucleare costituiva negli anni 70 l’unica realtà bellica in grado di poter spiegare una potenza distruttiva paragonabile a quella ipotizzata a Mohenjo-Daro. Si è stati dunque inclini a saltare a questa conclusione perché l’umanità possiede tale energia ma potrebbe anche essere che sia stato usato un qualche tipo di tecnologia del tutto differente. Infatti nelle analisi eseguite sulle rocce di Mohenjo-Daro, a 4000 anni di distanza dall’evento ipotizzato, non risultava alcuna traccia di radioattività anche se alcune fonti sostengono che gli scheletri trovati presentavano alte dosi di radiazioni.

Con l’avanzare degli anni e degli scavi, si scoprì che anche altre città antiche a nord dell’India mostrano indizi che fanno pensare ad esplosioni di grande entità. Una di queste, che si trova tra il Gange e le montagne di Rajmahal, sembra essere stata sottoposta a calore intenso poiché si scoprirono masse enormi di mura e rocce completamente fuse e vetrificate con le fondamenta. Dunque se escludiamo l’ipotesi del meteorite e dato che non vi è alcuna indicazione di una qualche eruzione vulcanica a Mohenjo-Daro o in altre città, l’intenso calore per fondere queste mura può essere spiegato solo da un’esplosione atomica o da una qualche altra arma sconosciuta.
Ad avvalorare questa controversa ipotesi sembrano essere proprio i racconti narrati in uno dei testi più sacri dell’Induismo: il Mahābhārata, nel quale si narra di intere città distrutte con l’utilizzo di potentissime armi energetiche, di strane macchine volanti e di entità divine con poteri straordinari. Inoltre gli antichi documenti indiani in sanscrito riferiscono di queste creature divine, provenienti da altri luoghi dell’Universo su carri volanti conosciuti col nome di Vimana, intenti a contendersi le donne umane. Il Rāmāyaṇa, un altro testo sacro, è pieno di descrizioni di queste gigantesche aeronavi, come si evidenzia da questo estratto:

Quel carro si muove da sé, era tutto lucente e dipinto: aveva due piani e molte finestre molte camere e tante bandiere; mentre volava emetteva un suono melodioso che sembrava un mormorio

Scorgemmo nel cielo una cosa che sembrava una nube luminosa, come delle fiamme di un fuoco ardente. Da questa massa emerse un enorme Vimana scura che lanciò dei bolidi fiammeggianti. Si avvicinò al suolo a velocità incredibile, lanciando delle ruote di fuoco

Non solo gli antichi testi sacri indiani raccontano di intere città distrutte da una qualche forma di energia, l’esempio forse più famoso è racchiuso ancora una volta proprio nella Bibbia dove si narra della distruzione di Sodoma e Gomorra per opera di Dio. Il fatto ancor più incredibile è che questo racconto è narrato anche nelle tavolette Sumero-Accadiche:

…sulle cinque, l’una dopo l’altra, città Nergal inviò dai cieli l’arma del terrore … è in tutto ciò che in esse era vita si trasformò in vapore

…con la brillantezza di sette soli le rocce della pianura vennero tramutate in una ferita gocciolante, la terra tremò, andò in frantumi e i cieli, dopo la brillantezza si oscurarono …  di tutte le foreste solo l’arbusto dell’albero era rimasto in piedi

La Bibbia ci dice che del territorio di Sodoma e Gomorra l’acqua è ancora cattiva e il terreno è sterile. Nel libro della Sapienza, quindi circa 2000 anni dopo l’evento, viene riportato che gli alberi da frutto portano frutti vuoti e non giungono a maturazione.

E’ possibile dunque, come sostengono i teorici degli Antichi Astronauti, che la Terra del passato sia stata teatro di una guerra tra fazioni avverse di popolazioni non terrestri? I testi sacri dell’Induismo, la Bibbia e le tavolette sumero-accadiche offrono un resoconto storico di quanto avvenuto nell’infanzia della nostra civiltà? Mohenjo-daro è una delle tante città cadute vittima di una guerra spaziale? Ipotesi affascinanti che forse non troveranno mai una conferma.

…un unico proiettile caricato con tutta la potenza dell’universo, una colonna incandescente di fumo e di fiamme, luminosa come diecimila soli, si levò in tutto il suo splendore. Un’arma sconosciuta, un fulmine di ferro, un gigantesco messaggero di morte che ridusse in cenere l’intera razza dei Vrishnis e dei Andhakas – Mahābhārata

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1 Commento

Pubblicato da su 26 ottobre 2014 in Luoghi inspiegabili e inquietanti

 

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Una risposta a “Mohenjo-Daro, una città distrutta da un’esplosione nucleare 4000 anni fa?

  1. Amadio

    3 aprile 2017 at 16:26

    E se l’

    esplosione fosse recente?

     

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