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MK-ULTRA: Verità scomode dietro un progetto per il dominio della mente

08 Set
MK-ULTRA: Verità scomode dietro un progetto per il dominio della mente

La scienza e il progresso tecnologico presentano una parte oscura che spesso viene dimenticata. Infatti le ricerche compiute attraverso metodi orrendi, senza il ben che minimo riguardo per i diritti umani, sono infinite e ben più atroci rispetto a qualunque film che abbiate mai visto.

Nell’arco degli anni sono venute alla luce storie di sperimentazioni sugli esseri umani molto raccapriccianti. Per esempio nei campi di concentramento nazisti venivano svolte ricerche di ogni tipo; dalle sperimentazioni di congelamento alla sterilizzazione di uomini e donne, dall’amputazione di arti e inserimento di parti meccaniche alle castrazioni chirurgiche e ustioni provocate attraverso sostanze chimiche. Chiaramente la lista è ancora molto lunga ma questo ci fa capire come nei lager le persone venivano usate come cavie e le loro vite valevano veramente poco. Purtroppo però non sono solo i nazisti ad aver effettuato questi esperimenti così spaventosi. L’unità 731 giapponese è stata protagonista fra il 1942 e il 1945 di gravi crimini di guerra. Infatti migliaia di prigionieri di ogni nazionalità, di ogni sesso e di ogni età, furono usati come cavie in diversi esperimenti portati avanti dal generale Shiro Ishii il quale, per le sue ideologie ma soprattutto per la sua malvagità, viene considerato il gemello di Josef Mengele, l’angelo della morte nazista. L’unità 731 ha sperimentato persino su donne in gravidanza, anziani e bambini facendo loro delle vivisezioni senza anestesia, iniezioni di bolle d’aria nel flusso sanguigno ed esperimenti di armi chimiche sui prigionieri e anche in questo caso la lista è veramente lunga e orribile.

Ma la nostra storia si concentra negli Stati Uniti d’America e indagheremo su uno dei fascicoli più macabri della storia: il progetto MK-ULTRA. Tutto inizia negli anni 50, siamo agli inizi della guerra fredda e la competizione tra Unione Sovietica. La minaccia e la paura iniziano a sentirsi a Washington quando nei tribunali di Mosca venivano processati coloro che cercavano di opporsi al regime, ma la cosa strana di questi processi è che tutti si dichiaravano colpevoli e chiedevano di essere condannati a morte. In qualche modo i sovietici avevano trovato il modo di far confessare a chiunque ciò che loro volevano. Per correre ai ripari la CIA, l’ente governativo che si occupa di spionaggio appena creata, inizia degli esperimenti di ipnosi e di farmaci i quali potevano essere usati per creare dei falsi testimoni nei tribunali, ma soprattutto si inizia a vedere una possibilità di creare delle spie cercando ci modellare una nuova personalità all’interno dei soggetti e utilizzare quest’ultimi per fare degli attentati, compiere missioni e persino degli omicidi. Inoltre, nel caso in cui queste spie venissero scoperte, non potrebbero confessare nulla dato che le loro azioni sono frutto del loro inconscio. Insomma, la creazione di una spia perfetta e la realizzazione di metodi per far confessare i prigionieri erano i due principali obiettivi. Nel 1953 il direttore della CIA, Allen Welsh Dulles, tenne una conferenza in cui dichiarava che gli Stati Uniti erano in guerra con l’Unione Sovietica nel campo del controllo della mente. Di li a poco ottenne il permesso di instaurare un nuovo programma di ricerca in questo campo e sotto il nome in codice MK-ULTRA nasce il progetto più vasto e ambizioso mai svolto prima negli Stati Uniti per il controllo della mente.

Dobbiamo sottolineare un fatto molto importante: pochi anni prima era iniziata l’operazione Paperclip per reclutare i migliori scienziati fra i criminali di guerra nazisti ai quali veniva garantita l’immunità ai processi in cambio di collaborazione nel campo scientifico. Gli Americani misero dunque le mani su una quantità enorme di ricerche ed esperimenti fatti su cavie umane nei campi di concentramento, perquisendo così anche tutti i documenti sulle sperimentazioni del lavaggio del cervello svolto dai nazisti. Inoltre dopo la seconda guerra mondiale gli scienziati giapponesi, in particolare quelli dell’unita 731, ottennero l’immunità da parte degli Stati Uniti, anche in questo caso, in cambio di tutti i documenti e i dati ricavati dagli esperimenti svolti. Dunque, in un colpo solo il governo americano aveva racimolato una quantità enorme di dati scientifici derivanti dagli esperimenti svolti su cavie umane.

Il cuore pulsante del progetto MK-ULTRA è la divisione TSS (Technical Services Staff) ovvero il personale dei servizi tecnici che si occupa di produrre sostanze chimiche per il supporto dell’intero progetto e il direttore di tale divisione è il biochimico Sidney Gottlieb. La maggior parte degli esperimenti relativi a MK-ULTRA hanno a che fare con le sostanze chimiche che alterano la percezione della realtà, ovvero con le droghe. Si ricercano sostanze che alterino la mente in tutti i modi possibili: dalle sostanze più innocue che favoriscono la concentrazione dei soggetti, fino alle sostanze chimiche che creano confusione, depressione, paranoia e shock prolungati, dunque si era alla continua ricerca di sostanze per inibire le menzogne, per creare uno stato di ipnosi, per indurre lo svenimento istantaneo o la paralisi degli arti. Durante gli esperimenti, Gottlieb approva l’uso di un allucinogeno non molto noto in quel tempo chiamato LSD dato che questa sostanza sembrava in grado di poter aprire i segreti della mente e rendere i soggetti più controllabili. Proprio a partire da questo momento inizia l’arruolamento volontario di ogni fascia sociale nella popolazione americana. Gli individui che fungono da banco di prova per LSD sono innumerevoli, tuttavia la CIA non era contenta dei risultati ottenuti dato che secondo loro i soggetti erano consapevoli di assumere sostanze allucinogene. I ricercatori dunque comprendono fin da subito che per ottenere delle analisi precise e dei risultati veramente rilevanti servono soggetti ignari, persone che non sappiano di prendere parte all’esperimento. Ed è da questo momento che inizia la parte più cupa di tutta questa faccenda dato che ora il progetto violava direttamente il codice di Norimberga in cui vi è esplicitamente scritto che per poter sperimentare su una persona è necessario il consenso volontario dell’interessato. Quindi l’intero progetto oltre che folle diventa anche illegale e ovviamente il tutto era coperto dal massimo segreto.

Nonostante tutto il progetto avanza e gli esperimenti ora vengono fatti su individui completamente ignari, in particolar modo su prigionieri, tossicodipendenti ricoverati in strutture di riabilitazione e internati nei manicomi. Tutta gente che difficilmente avrebbe protestato e ancor più difficilmente sarebbe stata creduta. Fra i dossier che vennero a galla molti anni dopo, si parla di uno in particolare chiamato Operazione Midnight Climax; un’operazione in cui gli agenti della CIA installarono dei finti specchi in alcuni bordelli di San Francisco, Marin e New York, e che con la complicità delle prostitute facevano in modo che ai clienti venisse servito un drink in cui era stata disciolta una potente dose di LSD. I clienti cominciavano così ad essere preda di violente e incontrollabili allucinazioni, con effetti che ad alti dosaggi possono spingersi ben oltre le 12 ore. I clienti, ignari di tutto si ritrovavano di colpo con una realtà del tutto deformata e molti di loro impazzivano completamente in preda a crisi psicotiche. Una volta esauriti gli effetti della droga, gli agenti minacciavano le vittime di non rivelare nulla di quanto era successo altrimenti avrebbero raccontato ai familiari che frequentavano i bordelli. Alcuni di questi soggetti non si ripresero mai del tutto e finirono in ospedale. Molti inoltre ritengono che diversi suicidi avvenuti a quei tempi siano imputabili proprio a questi esperimenti senza scrupoli.

Gli scienziati, non contenti dei risultati ottenuti su individui normali, iniziarono a sperimentare su soggetti preparati sia mentalmente che fisicamente a ogni tipo di tortura. Dunque il passo successivo fu quello di sperimentare sugli agenti governativi, quindi in segreto alcuni agenti della CIA iniziano a fornire delle dosi di LSD ad altri agenti, si dice che abbiano messo alcune dosi persino nelle macchinette del caffè. Tutto ciò che vi stiamo raccontando emerge da uno scandalo dovuto alla morte di un agente della CIA, il biochimico Frank Olson.

Olson aveva iniziato a lavorare presso la divisione delle operazioni speciali, detta SOP, del laboratorio biologico dell’esercito a Fort Detrick nel Maryland nel 1950. La CIA aveva iniziato a collaborare con la SOP per la ricerca di agenti biologici e armi chimiche e in particolare fra il 1952 e il 1953 si era concentrata su armi biologiche che possono essere trasmesse per via aerea. Olson nel 1953 visita Porton Down, un centro di ricerca biologico e chimico del Regno Unito, visita anche le basi di Parigi, Norvegia e Germania Ovest. Durante questi viaggi, aveva assistito a interrogatori estremi da parte della CIA in cui venivano impiegati gli agenti biologici che egli stesso aveva sviluppato. La famiglia di Olson afferma che era stato turbato da ciò che aveva visto in questi interrogatori e disse a sua moglie, Alice, che voleva smettere. Il 19 novembre 1953, è stato portato in una riunione segreta a Deep Creek Lake, nel Maryland, dove a sua insaputa gli è stata data una bevanda contenente una forte dose di LSD, lo shock fu tale che Olson non ne venne mai fuori e non tornò mai più come prima. Il 24 novembre confessò a un collega che voleva dare le dimissioni, ma durante il weekend del Ringraziamento, venne portato a New York per una valutazione psichiatrica nell’hotel Pennsylvania, allora noto come Statler Hotel. Proprio qui nelle prime ore del 28 novembre infranse i vetri della finestra e si gettò dal 13° piano, dalla stanza che divideva con un medico della CIA.

Quella che vi abbiamo appena raccontato è la versione ufficiale, ossia suicidio indotto dallo stato di alterazione causato dall’assunzione ignara di LSD e per questo la CIA ha dovuto pagare alla famiglia Olson danni per 750.000 dollari. Ma dopo decenni di lotta della famiglia Olson per poter far luce sulla morte di Frank, l’autopsia condotta ben quarant’anni dopo ha svelato che non c’erano tracce di impatto contro i vetri mentre aveva una lesione al cranio non provocata dall’impatto. Insomma per i familiari non ci sono dubbi, Frank è stato ucciso dalla CIA probabilmente perché non voleva più farne parte ma ormai sapeva troppo. La CIA infine ha dovuto rendere noti molti documenti legati alla vicenda Olson richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica, ma il progetto MK-ULTRA venne portato comunque avanti.

Dal 1977 oltre 20.000 documenti sono stati ufficialmente declassificati grazie al Freedom of Information Act; tra questi, anche alcuni relativi al Progetto MK-ULTRA. Grazie a queste documentazioni veniamo a conoscenza di tanti altri sotto-progetti atroci che facevano parte di MK-ULTRA. Per esempio, alcuni di questi esperimenti furono portati avanti dal dottor Ewen Cameron il quale sosteneva che per poter guarire un malato di mente bisognava cancellare la sua memoria e ricostruirla completamente. Cameron portò avanti esperimenti che consistevano in periodi di uno o due mesi di elettroshock, LSD, messaggi registrati che venivano fatti ascoltare per 16 ore al giorno e infine l’utilizzo massiccio di barbiturici che inducevano il sonno per gran parte della giornata. In pratica i pazienti venivano portati in un coma indotto e poi indottrinati attraverso l’uso di registrazioni audio in maniera ossessiva, in questo modo si cercava di ricostruire una nuova personalità nei soggetti, insomma, una vera e propria spersonalizzazione e riprogrammazione del cervello. Le cavie umane di questo sotto-progetto erano per lo più pazienti psichiatrici non consenzienti, sofferenti di disturbi minori come problemi di ansia o depressione, ma si fece ricorso anche a bambini rimasti orfani e donne. In quel tempo si verificarono molti decessi e la CIA, per non richiamare troppo l’attenzione, decise di svolgere questi esperimenti in Canada. Da notare che il dottor Cameron fu eletto più volte presidente dell’Associazione Psichiatrica Americana Canadese e Mondiale, nonché della Società di Psichiatria Biologica, segno che i suoi colleghi approvavano ed ammiravano le sue “ricerche”.

Tutto ciò rappresenta solo la punta del iceberg, molti dettagli e molti metodi di questo progetto non sono ancora stati svelati, si parla di oltre 149 sotto-progetti il cui scopo è quello del lavaggio del cervello dei pazienti con altri tipi di droghe, deprivazione sensoriale, ipnosi, privazione del sonno e altro ancora. Ufficialmente le sperimentazioni si sono fermate a metà degli anni 60 ma probabilmente esse sono andate avanti fino ai giorni nostri, forse ancora oggi potrebbe essere in atto un controllo mentale globale magari più subdolo e noi non ce ne rendiamo nemmeno conto.

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Pubblicato da su 8 settembre 2014 in Casi macabri e misteriosi

 

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