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Ricardo Lopez, lo stalker più efferato e pazzo mai esistito!

04 Ago
Ricardo Lopez, lo stalker più efferato e pazzo mai esistito!

Questa storia sembra essere tratta direttamente da un film dell’orrore o da un romanzo di Stephen King, ma ciò che state per sentire è tutto reale ed è una cruda visione di quanto le persone possano essere disturbate. L’individuo che state osservando ora verrà ricordato come uno degli stalker più efferati mai esistiti. Questa è la storia di Ricardo Lopez.

Lopez è un americano di origini uruguaiane nato il 14 Gennaio 1975. I suoi primi anni di vita li ha vissuti in Georgia e proprio quando era bambino gli fu diagnosticata la sindrome di Klinefelter. La conseguenza principale di questa sindrome è l’ipogonadismo, ossia una malattia che causa uno sviluppo sessuale inadeguato e in molti casi porta persino alla sterilità. Tutto ciò ha senz’altro influito sull’infanzia di Ricardo, un’infanzia molto travagliata! A scuola si rivela essere un ragazzino molto impacciato e insicuro con gli altri, soprattutto nei confronti delle donne con le quali si è sempre dimostrato essere timido, l’unica donna con cui riesce a parlare è la madre. Questa limitazione sarà per Ricardo un ostacolo insuperabile e che si rivelerà in futuro un problema molto serio.

Negli anni successivi, Ricardo, ha però dato prova di essere una persona che, nonostante tutto, è in grado di stabilire amicizie superando in parte la sua timidezza, infatti riesce ad allacciare buoni rapporti con alcune persone e inizia a coltivare persino delle aspirazioni. Uno dei suoi sogni principali è quello di diventare un famoso artista e per questo inizia a frequentare un’accademia d’arte nella sua città. Il rapporto con il gentil sesso però non è cambiato negli anni, ma è diventato sempre più complicato, infatti le sue amicizie sono tutte maschili e non ha mai avuto una ragazza.

Agli inizi degli anni 90 si trasferisce in Florida con il fratello George e i due iniziano a lavorare in un’agenzia di disinfestazione di insetti. Questo trasferimento, però, fa perdere a Ricardo ogni contatto con la madre portando nella sua vita l’inizio di un periodo molto oscuro e contorto.

All’età di 18 anni, Ricardo era diventato un asociale nel senso più estremo del termine, si allontana persino dal fratello andando a vivere da solo. Iniziò a scrivere un diario nel quale descriveva le sue utopiche ambizioni ed esprimeva anche la sua bassa autostima, spesso si insultava da solo chiamandosi “porco”, diceva di se stesso che era un “lurido ciccione” a causa dei suoi problemi di peso. Inoltre scriveva frasi in cui esprimeva tutta la sua frustrazione sessuale e qualche volta parlava del suo lavoro. Ricardo era ossessionato dalla pornografia e sviluppò addirittura l’abitudine di praticarsi dei fori sulle gambe con degli aghi, una sorta di autolesionismo.

Il fulcro di questa storia è che nel luglio del 1993 inizia la sua ossessione con la cantante islandese Björk. Era così ossessionato da questa cantante da vedere in lei una specie di figlia per via della sua voce e del volto infantile. Il fratello di Ricardo ogni tanto andava a trovarlo per vedere se stesse bene o se gli mancasse qualcosa. Un giorno, quando entrò nella sua abitazione vide scritte delle canzoni di Björk e fotografie della star dappertutto, preoccupato per questa situazione convinse Ricardo a fare delle sedute con degli psicologi e soprattutto gli disse di trovarsi una donna reale, ma l’ossessione di Ricardo era sempre più forte, infatti inviava continuamente lettere alla cantante e seguiva in maniera maniacale la sua carriera. Ricardo ad un certo punto, pur di vedere da vicino la donna della sua vita, avrebbe voluto divetare un presentatore degli MTV Music Awards.

Tre anni dopo però qualcosa cambia nella vita di Björk e in maniera irreversibile anche in quella di Ricardo. Infatti all’inizio del 1996  la cantante si fidanza con un DJ inglese di nome Goldie. Ricardo, sentendosi tradito, impazzisce di rabbia dinnanzi a questa relazione ed è da questo momento che fa vedere la parte più malvagia e cattiva nascosta dentro di se.

La testimonianza più cruda e incredibile di questa storia, oltre al suo diario, ci arriva direttamente dai video fatti da se stesso. Il 14 Gennaio 1996, giorno del suo 21° compleanno, Ricardo si compra una videocamera e inizia il suo famoso video-diario.

Nei filmati egli compare quasi sempre completamente nudo e inizia a raccontare ogni suo pensiero riguardo al mondo e alla società, presentando davanti alla telecamera una visione pessimistica delle persone e di se stesso. In questi video si vede come la mente di Ricardo inizia a deteriorarsi e giorno dopo giorno lo vediamo diventare un vero e proprio mostro. Spesso nei suoi video non perde occasione per insultare Björk e il suo compagno, inoltre dice apertamente di condurre una vita miserabile considerandosi una nullità che vive in un porcile. Si potrebbe pensare che Ricardo sia semplicemente un folle o un pazzo, ma per ironia della sorte egli è anche una persona incredibilmente intelligente, una combinazione che spesso risulta assai pericolosa con delle conseguenze terribili. Per vendicarsi, infatti, progetta un piano di vendetta veramente diabolico.

Ricardo trova un libro molto grande dove all’interno vi pratica dei fori iniziando a costruire una bomba di acido solforico allo scopo di sfigurare la cantante e, se possibile, ucciderla nel momento in cui apre il libro. Con un’inumana freddezza commenta dicendo che in un modo o nell’altro sarà lui la persona più importante della vita di Björk facendo presagire l’uccisione della cantante. Ricardo continua le sue riprese quotidiane, registrando passo dopo passo la costruzione di questa bomba descrivendola nei minimi dettagli, ci confessa anche che inizialmente voleva realizzare una bomba con del sangue infetto dal virus dell’HIV, idea poi abbandonata per la difficoltà nel trovare una quantità di sangue sufficiente. Nei videotape possiamo vederlo nelle sue sfumature più cupe. Osserviamo una persona accecata dall’odio e dal desiderio di vendetta ma che spesso ha anche dei momenti di lucidità disarmanti. Ricardo infatti ci confessa con molta calma che quando qualcuno va a trovarlo riesce a ingannarlo assicurandogli che sta bene. Nessuno dunque sospettava nulla del suo piano.

Una volta finito il suo pacco bomba, il 12 settembre 1996, Ricardo spedisce il dispositivo camuffato da libro alla residenza di Björk a Londra, spacciandolo come un regalo da parte di un’agenzia turistica. Lo stesso giorno Ricardo si riprende con la videocamera mentre si prepara a ciò che verrà ricordato come “l’ultimo giorno”. Davanti alla telecamera si rasa la testa e si dipinge di rosso, verde e nero dandosi un aspetto davvero macabro, successivamente scrive un cartello che recita: “IL MEGLIO DI ME”,  inoltre lascia sul muro la seguente scritta: “I nastri da 8mm sono i documenti di un crimine, materiale terroristico. Questi sono per l’FBI”. Di sottofondo al video si sente la canzone di Björk “I Remember You”, Ricardo infine si siede sul divano prende la sua pistola calibro 38 e poi, dopo attimi di tensione, si infila la pistola in bocca e pochi secondi prima di spararsi dice qualcosa di incomprensibile che molti interpretano come un “PER LEI!”.

Il 16 settembre un operaio della manutenzione dell’edificio dove risiedeva Ricardo segnalò un odore molto forte proveniente dall’abitazione del ragazzo e quando il vicino del piano di sotto vide che colava sangue dal soffitto, chiamò immediatamente la polizia. Quando arrivarono, sfondarono la porta e scoprirono il corpo di Ricardo in avanzato stato di decomposizione. Dopo aver analizzato l’ultimo filmato lasciato dal ragazzo i poliziotti evacuarono le oltre cento persone residenti nell’edificio e chiamarono la squadra di artificieri del dipartimento alla ricerca di altri esplosivi. Inoltre la polizia contattò Scotland Yard per avvertire che era stata inviata una bomba alla residenza di Björk, a Londra. Fortunatamente il dispositivo venne intercettato in un ufficio postale a sud di Londra e venne fatto esplodere senza complicazioni. L’FBI sequestrò infine tutti i documenti trovati nell’appartamento di Ricardo, comprese le 18 ore di videoregistrazioni e il suo diario personale di oltre 803 pagine.

Infine, un’ultima riflessione: uno degli aspetti più agghiaccianti di questa storia è che Ricardo riusciva a dimostrarsi una persona tutto sommato normale dinnanzi agli occhi dei suoi pochi amici e dei suoi familiari, ma dentro di lui si nascondeva una persona accecata dalla rabbia. Il fatto più triste è che Ricardo era una persona intelligente e sicuramente avrebbe potuto dimostrarsi utile per la società e non uno stalker suicida come verrà poi ricordato. Forse se fosse stato aiutato fin da bambino e sostenuto dai familiari e dalla scuola, tutto ciò sarebbe stato evitato.

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4 commenti

Pubblicato da su 4 agosto 2014 in Personaggi sinistri

 

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4 risposte a “Ricardo Lopez, lo stalker più efferato e pazzo mai esistito!

  1. XELA

    4 agosto 2014 at 14:08

    Amici questo caso è stato davvero incredibile, bravi ! sfonderete il tubo !

     
  2. Daniele

    27 aprile 2015 at 19:35

    I tuoi resoconti storici fanno davvero paura, spesso non mi fanno neanche dormire la notte😁. Davvero complimenti.

     
  3. Filiar78

    30 giugno 2015 at 7:20

    Povero essere umano, la vita e’ stata implacabile, se avesse avuto aiuto e ricevuto misericordia per lui l’esistenza sarebbe stata un pochino migliore… Scrivo ciò perche’ sto vivendo la drammaticità dell’esclusione e di non ricevere pietà e so come si innescano i meccanismi.. In qualche modo ho avuto forza di chiedere aiuto. E che il creatore non esiste, almeno soggettivamente per me …beati chi ha avuto tale grazie… E state accanto ai disperati… Guadagnate punti di paradiso.. La disperazione e solitudine sono mie compagne per me’ e’ normale, ma sono condapevole che per i normali non e’ cosi…abbiate misericordia per gli infelici e dannati magari con un semplice gesto di pieta’ potete cambiare gli eventi e salvare infinite vite…Soffro, non ho voluto nascere, ma sono qui e bisognora salvate il salvabile nel modo meno drammatico possibile, se questa vita di espiazione potesse essere almeno per salvare una vita almeno e’ servita a qualcosa… Perdonate sono imperfetta e mi sono dilungata nei miei pensieri interiori… Purtroppo so che ciò che ho scritto sara’ criticato o passerà inosservato.. Comunque ho espresso il mio pensiero nonostante tutto anche noi miserabili siamo esseri umani..

     

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