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Bambola Annabelle, la vera storia del film The Conjuring

21 Lug
Bambola Annabelle, la vera storia del film The Conjuring

Considerato dalla critica il migliore film horror del 2013, The Conjuring è stato campione di incassi sia negli Stati Uniti che in Europa. Il film parla di una famiglia perseguitata da uno spirito demoniaco ed è basato sui fatti realmente accaduti alla famiglia Perron i quali sono stati sostenuti dai famosi demonologi Ed e Lorraine Warren.

Nella realtà, però, la bambola di nome Annabelle che compare nel film non è mai stata coinvolta nella storia con la famiglia Perron, ma è stata protagonista di un altro caso molto più terribile di quello del film. Vi presentiamo ora la vera storia della bambola Annabelle.

Tutto ha inizio nel 1970, quando una donna comprò in un negozio specializzato di giocattoli una vecchia bambola, in particolare una bambola di pezza appartenente alla tradizionale linea di prodotti per bambini, conosciuta come Raggedy Ann. Era un regalo per la figlia per il suo ventesimo compleanno. Questa ragazza si chiama Donna, è una giovane studentessa di infermieristica e la sua vita e quella delle persone che la circondano stava per cambiare per sempre, ma lei ancora era ignara di tutto.

Contenta del regalo ricevuto dalla madre, Donna lascia la bambola sul letto nella stanza che condivideva con Angie, una sua coetanea dell’università. Di li a pochi giorni strane cose cominciarono ad accadere. La bambola che Donna posizionava sempre sul letto o su una sedia in posizione orizzontale, misteriosamente, cambiava posizione quando tornava a casa. Successivamente la bambola iniziò a comparire in altri luoghi molto lontani da dove veniva posta, una volta è stata trovata nella sala da pranzo, un’altra accasciata vicino alla porta di ingresso e la maggior parte delle volte è stata trovata in posizioni bizzarre, per esempio seduta con le gambe incrociate, addirittura Donna racconta di averla vista in posizione verticale poggiata contro il muro. Dunque, sembrava quasi che la bambola, in assenza di Donna, si muovesse da sola!

Ma questo è solo l’inizio di un lungo incubo, infatti a peggiorare le cose furono dei fogliettini trovati in casa – o meglio – delle pergamene scritte con uno stile particolare, come se le avesse scritte un bambino, ma la cosa più inquietante furono i messaggi scritti all’interno i quali riportavano: “Lou”, “Aiuto”, “Aiuta Lou”. Questo fu a dir poco scioccante per Donna dato che Lou era il nome del suo fidanzato.

Donna ed Angie erano sempre più spaventate dalla presenza della bambola, avvertivano una sensazione particolare durante le giornate che erano in casa, come se la bambola le guardasse. Ma la goccia che fece traboccare il vaso fu ciò che videro una mattina, ossia quando trovarono la bambola per terra sporca di sangue sulle mani e sui vestiti. A quel punto chiamarono una medium per farsi aiutare e durante una seduta spiritica disse che la bambola era posseduta da uno spirito, in particolare da una bambina di sette anni di nome Annabelle Higgins, che era tragicamente morta molti anni prima nello stesso luogo in cui vivevano le due ragazze.

Lo spirito, dunque, comunicò con loro attraverso la medium rivelando un’altra cosa inquietante. Annabelle disse che si sentiva in pace vivendo insieme ad Angie e Donna e voleva vivere con loro nella casa. Le due ragazze, commosse e scioccate dalla storia della bambina morta, decisero di tenere la bambola con loro, una decisione che si rivelerà un grosso errore, infatti la bambola Annabelle non ospita una bambina, la verità è che dentro di essa si nasconde una presenza ben più inquietante.

Lou, il fidanzato di Donna, è stato il primo a subire sulla sua pelle le conseguenze di questa decisione. Il giovane avrebbe voluto sbarazzarsi della bambola fin da subito perché sentiva qualcosa di maligno in essa, e presto venne preso di mira proprio dal giocattolo, egli iniziò anche ad avere degli incubi orribili e il protagonista principale era proprio Annabelle. Una notte, dopo il risveglio da un brutto sogno guardò ai piedi del suo letto e vide la figura terrificante della bambola di pezza, una versione di questa storia racconta che addirittura il giocattolo cercò di strangolarlo in sogno. Si alzò dal letto terrorizzato ma la bambola era sparita, così ne ebbe abbastanza e decise di andare a casa di Donna con l’intento di distruggere il giocattolo. Al suo arrivo raccontò ciò che era successo a Donna e all’improvviso udirono dei rumori provenienti dalla camera da letto della ragazza, rumori che si facevano sempre più forti, si udivano molte voci come se ci fossero tante persone a parlare tutte insieme, ma quando entrarono in camera non videro nessuno, c’era solo Annabelle seduta in un angolo. Proprio in quel momento Lou sentì un dolore lancinante al petto molto intenso, come una bruciatura e quando aprì la camicia, vide sette diversi tagli su tutto il petto come se glieli avesse fatti un animale con i suoi artigli.

A quel punto erano sicuri che lo spirito dentro la bambola fosse ostile e malvagio, così Donna e i suoi amici contattarono alcune autorità ecclesiastiche e attraverso di esse vennero messi in contatto con Ed e Lorraine Warren, una coppia di investigatori del paranormale con una lunga esperienza dell’occulto, essi erano considerati addirittura delle vere leggende in questo campo. Dopo le prime analisi la coppia giunse immediatamente alla conclusione più raccapricciante, ossia che lo spirito dentro la bambola di pezza  non era quello di una ragazza innocente, ma era una presenza malvagia non umana che con l’inganno voleva possedere l’anima di Donna.

I Warren, per mettere in salvo i tre giovani, decisero di portarsi via Annabelle dato che distruggere la bambola non avrebbe funzionato poiché lo spirito avrebbe di certo trovato un altro oggetto in cui risiedere e continuare a tormentare Donna, Angie e Lou. Ovviamente la bambola oppose resistenza e durante il viaggio la macchina ebbe dei guasti, prima al motore, poi allo sterzo e infine ai freni, questi problemi cessarono solo quando i Warren spruzzarono dell’acqua santa sul giocattolo. Una volta giunti in casa la bambola non smise di rendersi protagonista di fatti bizzarri, infatti diede dei problemi anche ai Warren. La coppia disse di averla vista levitare almeno in un paio di occasioni e apparire in diverse stanze della casa. I Warren, convinti che la bambola fosse posseduta da un’entità demoniaca potente, chiamarono Jason Bradford, un sacerdote esperto in esorcismi. Quest’ultimo, dopo aver visto Annabelle esclamò:

E ‘solo una bambola di pezza. Non può far male a nessuno

e se ne andò, ma ben presto dovette ricredersi perché durante il viaggio la sua auto presentò dei malfunzionamenti ai freni e finì fuori strada. Il sacerdote si salvò solo per miracolo!

La famiglia Warren, che nel 1952 fondò la Società per la Ricerca Psichica nel New England, fece costruire una custodia di vetro dove bloccare Annabelle limitando in questo modi i suoi poteri. Nel corso degli anni è diventata una delle principali attrazioni del celebre museo dell’occulto del Connecticut, dove tutt’oggi rimane insieme ad altri oggetti maledetti o posseduti dai demoni. Molti pensano che l’entità sia andata via altri credono che invece sia ancora li in attesa del giorno in cui possa essere di nuovo libera.

Le ultime notizie che abbiamo a proposito di questa bambola risalgono a qualche anno fa quando un adolescente, che era in visita al museo con la sua ragazza, si fece beffa dell’intero posto e iniziò a colpire la teca di vetro in cui si trovava la bambola a modo di sfida. Chiaramente Ed Warren lo cacciò via. Vide la coppia allontanarsi in moto, ma all’improvviso il ragazzo perse il controllo del mezzo e si schiantò contro un albero perdendo la vita all’istante, mentre la ragazza trascorse diversi mesi in ospedale.

Potete credere o meno a questa storia ma attenzione a prendere in giro Annabelle, potrebbe risultarvi fatale!

 

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Pubblicato da su 21 luglio 2014 in Maledizioni e possessioni

 

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