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SCOPERTA 23: Nuove e affascinanti teorie sul fenomeno del Déjà vu

18 Lug
SCOPERTA 23: Nuove e affascinanti teorie sul fenomeno del Déjà vu

Un fenomeno psichico che consiste nella sensazione errata di aver vissuto precedentemente un avvenimento o una situazione che si sta verificando, stiamo parlando del déjà vu. Ma che cos’è esattamente questo fenomeno? Nessuno ancora lo sa con certezza, ma alcuni ricercatori propongono nuove e intriganti teorie.

Chi di noi non si è mai trovato in un certo luogo dicendo: “Questa situazione l’ho già vissuta”, senza però ricordare né quando né dove? Per spiegare cosa generi questa particolare condizione della nostra percezione, in passato è stato provato di tutto, dai fenomeni paranormali ai disturbi neurologici. Perfino nel film Matrix è stato spiegato il déjà vu come un “errore del programma”.

Negli ultimi anni, è cresciuto l’interesse degli scienziati per questo singolare fenomeno, facendo emergere una serie di interessanti teorie sull’origine del déjà vu, stabilendo che non si tratta semplicemente di un problema tecnico nel sistema mnemonico del nostro cervello, ma di qualcosa di più profondo. La spiegazione più razionale è quella che suggeriscono gli psicologi, ossia che il déjà vu potrebbe verificarsi quando gli aspetti emotivi e cognitivi di una certa situazione sono simili a quelli di episodi già vissuti in precedenza. Tutte le informazioni accumulate nel corso della nostra esistenza, potrebbero generare quella particolare sensazione di familiarità tipica del déjà vu. Ma alcuni ricercatori si spingono ben oltre formulando teorie molto controverse.

Il fisico teorico Michio Kaku, conosciuto dalla maggior parte delle persone per le sue teorie che certamente sconfinano la fisica tradizionale, ha proposto un’interessante connessione tra il fenomeno del déjà vu e l’esistenza degli universi paralleli. La teoria degli universi paralleli ha preso piede con la teoria delle stringhe secondo la quale, oltre le 4 dimensioni conosciute, esisterebbero altre 6 dimensioni spaziali extra. Queste dimensioni potrebbero avere migliaia di forme diverse possibili, ognuna teoricamente corrispondente ad un universo con le proprie leggi fisiche.

Secondo il dott. Kaku, la fisica quantistica afferma che c’è la possibilità che il déjà vu sia causato dalla nostra capacità di saltare da un universo all’altro poiché. secondo la teoria del multiverso, esisterebbe un numero infinito di realtà parallele che convivono con noi “nella stessa stanza”. Il nostro cervello sarebbe “sintonizzato” sulla frequenza che corrisponde alla nostra realtà, ma ci sono un numero infinito di realtà parallele che esistono attorno a noi “trasmesse” ad una frequenza differente dalla nostra con le quali noi non potremmo sintonizzarci (come una radio che è sintonizzata su una frequenza e può cambiarla).

Una teoria che espande in modo molto affascinante il nostro concetto di realtà.

 

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Pubblicato da su 18 luglio 2014 in Scoperte & Teorie

 

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