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SCOPERTA 21: Esistono i fantasmi? Ecco alcune affascinanti teorie

15 Lug
SCOPERTA 21: Esistono i fantasmi? Ecco alcune affascinanti teorie

Da sempre e in ogni cultura l’uomo crede negli spiriti. Tant’è vero che ancora oggi c’è chi cerca di dimostrarne l’esistenza.

La coscienza di dover morire distingue l’uomo dagli altri animali. La traccia più antica di rituali legati alla sepoltura risale a 90 mila anni fa: è la tomba di un cacciatore ritrovata in una grotta in Israele. Inoltre pitture rupestri di 20 mila anni fa raffigurano i viaggi nel mondo degli spiriti da parte di persone dette sciamani. Per gli antichi Egizi la vita nell’oltretomba era una tale certezza da essere descritta, con regole d’accesso dettagliate, nel Libro dei morti. Ma i defunti possono tornare fra noi, o perlomeno comunicare?

Il primo episodio di negromanzia (previsione del futuro attraverso domande ai defunti) della storia è raccontato proprio nella Bibbia, dove il re Saul fa evocare da una maga il fantasma di re Samuele, per chiedergli consiglio. Anche Omero conduce Ulisse nel regno dei morti.
Ma è durante il Medioevo che gli spettri conobbero il loro periodo d’oro poiché i defunti venivano seppelliti nelle città, in cimiteri ricavati nei cortili antistanti le chiese, e dunque la paura dei fantasmi crebbe a dismisura e le apparizioni si moltiplicavano, riguardavano soprattutto il ritorno di anime che avevano fatto una brutta fine. La Chiesa da una parte tentò di arginare il fenomeno e spinse spettri e fantasmi nell’area delle manifestazioni diaboliche, dall’altra lo alimentò proponendosi come intermediario. Suffragi, donazioni, preghiere diventarono lo strumento per aiutare le anime a trovare la pace eterna, senza disturbare quella terrena. Il Purgatorio, che nella dottrina cristiana compare sul finire del Duecento, fu il luogo in cui la chiesa rinchiuse i morti, preoccupata dal continuo “attraversamento dei confini”.

Nella storia sono stati in parecchi a cimentarsi nell’arduo compito di dimostrare l’esistenza dei fantasmi. A cominciare dalle sorelle Fox che nel 1848 divennero famose per essersi messe proprio in comunicazione con gli spiriti che abitavano la loro casa. Oggi sappiamo che molti provano a mettersi in contatto con gli spiriti attraverso le tavole Ouija ma, come abbiamo trattato in uno dei nostri video, queste cose non sono un gioco anche se in giro ci sono un mucchio di ciarlatani.

Negli anni seguenti vengono effettuate ricerche volte a dimostrare la “materialità” dell’anima e il primo che si prese il disturbo di “pesarla” fu il medico Duncan Macdougall nel 1901 che prese a pesare i pazienti proprio al momento del trapasso. Ebbene, con l’ultimo respiro i malcapitati perdevano tutti esattamente 21 grammi di peso, il cosiddetto “Peso dell’anima”. Non soddisfatto, l’intraprendente chirurgo estese i suoi esperimenti ai cani e incredibilmente constatò che passavano a miglior vita senza perdere un solo grammo.

Una delle teorie scientifiche sui fantasmi mette in gioco l’elettromagnetismo. Secondo lo studio di alcuni psicologi britannici, esiste una correlazione tra avvistamenti spettrali e variazione dei campi magnetici. Gli studiosi hanno analizzato le cripte di South Bridge a Edimburgo, dove si sarebbero verificati vari avvistamenti: ebbene, questi posti sembrano essere soggetti a variazioni dei campi magnetici più elevate rispetto alla norma. Altri studi sono giunti alla stessa conclusione. Un gruppo di ricercatori ha applicato campi elettromagnetici a certe parti del cervello, come i lobi temporali, ed è riuscito a indurre sensazioni fisiche e metafisiche, come la sensazione di vicinanza a Dio.

Un’ultima azzardata teoria mette in gioco i buchi spaziotemporali. I padri di questa teoria sono fondamentalmente due: il cacciatore di fantasmi Peter Underwood e il professore Hermann Wilkins dell’Università dell’Ohio. Essi sostengono che, grazie a particolari situazioni ambientali, si possa creare una sorta di “buco nella luce” che renderebbe possibile vedere nel passato per pochi istanti. Questo infatti sarebbe la spiegazione del perché i fantasmi vengono visti ad oltrepassare i muri, fluttuare nell’aria e a camminare immersi per metà nella strada; questo perché molto probabilmente nel passato non esisteva quel determinato muro, c’era una piccola duna oppure la strada non era ancora stata costruita.

Come abbiamo visto esistono tante teoria affascinanti che circondano questo argomento ma la verità ancora non la si conosce.

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1 Commento

Pubblicato da su 15 luglio 2014 in Scoperte & Teorie

 

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Una risposta a “SCOPERTA 21: Esistono i fantasmi? Ecco alcune affascinanti teorie

  1. gianfranco sherwood

    15 agosto 2014 at 10:20

    Ma le sorelle Fox erano delle mistificatrici, come loro stesse ammisero in seguito.

     

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