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La Zona del Silenzio, il deserto più misterioso della Terra che sconcerta gli scienziati

30 Giu
La Zona del Silenzio, il deserto più misterioso della Terra che sconcerta gli scienziati

Nel nostro mondo ci sono dei luoghi strani, particolari; luoghi che sono in qualche modo misteriosi per la quantità di incidenti verificatisi e la quantità di vittime coinvolte. Alcuni di essi sono molto famosi, come il Triangolo delle Bermuda. Ce ne sono altri, però, meno conosciuti ma non per questo poco documentati o strani. Uno di questi è la Zona del Silenzio, ovvero una zona desertica che si estende per oltre 50 km quadrati a Nord del Messico, dove convergono gli stati di Durango, Coahuila e Chihuahua.

Esistono migliaia di aneddoti a proposito di questa zona e ora vi racconteremo quelli più documentati e confermati dalle autorità come il caso del misterioso volo di Francisco Sarabia.

Francisco Sarabia Tinoco è nato nel 1900 a Lerdo in Messico, egli è stato un pioniere dell’aviazione messicana ed è famoso anche per il viaggio compiuto da Città del Messico fino a New York stabilendo un record di velocità di volo. Inoltre aprì diverse scuole di aviazione in molteplici città in tutto il Messico, si trattava quindi di un pilota molto esperto e capace. Tutto ciò rese l’incidente che stiamo per raccontare ancor più misterioso e inspiegabile. Negli anni ‘30, durante uno dei suoi tanti voli, mentre volava sopra Durango entrò nello spazio aereo che sovrasta la Zona del Silenzio e proprio in quel momento la ricetrasmittente cominciò ad emettere un brusio inspiegabile, Francisco dunque non riusciva più a comunicare con gli operatori a terra, in un primo momento pensò che l’apparecchio fosse rotto, ma dopo qualche minuto sentì dei rumori strani e infine più nulla se non del rumore bianco di sottofondo. Da terra gli operatori pensarono che Francisco avesse avuto un incidente e si precipitarono nel luogo indicato dalle ultime coordinate note preparandosi al peggio. Riuscirono subito a localizzarlo, fortunatamente l’aereo era intatto e Francisco ancora vivo, egli era riuscito ad atterrare e si trovava nella Zona del Silenzio. Il pilota era sotto shock e venne trasferito in ospedale dove in un secondo momento diede la sua versione dei fatti. Disse che dopo aver notato dei difetti nella ricetrasmittente si verificarono altri fatti strani, infatti la velocità di volo segnalata era 0 e l’aereo sembrava fluttuare più che volare, così fece un atterraggio di emergenza e con molta fortuna riuscì a salvarsi la vita. Concluse dicendo che fu l’esperienza più spaventosa della sua vita e che le sensazioni provate erano indescrivibili:

Mi sembrava di essere sospeso nel nulla

dichiarò. Il pilota promise a se stesso di non sorvolare mai più quella zona.

Un altro evento molto strano verificatosi qui riguarda il cosiddetto meteorite di Allende. Nel 1969 verso l’una di notte un meteorite grande quanto un automobile e dal peso stimato di oltre 3 tonnellate, attraversa l’atmosfera terrestre disintegrandosi in migliaia di pezzi che cadono su tutta la zona desertica, tale meteorite prese il nome di Meteorite di Allende dato che nelle vicinanze si trova un paesino chiamato Pueblito de Allende. In un periodo di 40 anni, sono state raccolte circa 3 tonnellate di materiale che componeva tale meteorite. L’enorme quantità di materiale raccolto, e le decadi trascorse ad analizzarlo, rendono il meteorite di Allende uno dei più noti e studiati con dei risultati a dir poco sorprendenti. I frammenti vennero analizzati da diversi laboratori e venne scoperto che al suo interno erano presenti non solo il carbonio, ma anche elementi che non esistono nel nostro sistema solare, venne scoperto infatti un tipo di ossido di titanio sconosciuto alla scienza e denominato Panguite, probabilmente uno dei minerali più antichi dell’intero universo, infine è stato appurato che questo meteorite risale a 4 miliardi e 567 milioni di anni fa, ossia 30 milioni di anni prima della presunta “nascita” della Terra. Inoltre, dato che le bussole impazziscono in prossimità dei sassi che ricoprono la zona, senza che questi contengano sostanze magnetiche, è stato ipotizzato dagli scienziati messicani che in un’era antichissima un grosso meteorite abbia impattato proprio qui, disseminando in tutta la zona frammenti più o meno grandi, oggi ormai sepolti dalla sabbia.

Ma quello che vi abbiamo appena raccontato non è il fatto più strano accaduto in questo deserto, infatti nel 1970 il governo degli Stati Uniti a Green River, nello Utah, stava realizzando delle prove militari con in missile Athena, destinato a finire in un’altra base Americana chiamata White Sands nel New Mexico, ma il missile non arrivò mai a destinazione, infatti deviò la sua traiettoria di ben 400 chilometri verso sud, attraversò la frontiera con il Messico e infine si schiantò proprio nella Zona del Silenzio. Il governo americano dichiarò fin da subito che si trattò di un incidente e ottenne il permesso da parte del governo messicano di cercare il proprio missile. Ci vollero ben 3 settimane di ricerche prima di trovarlo schiantato contro una duna. Chiaramente gli americani dovettero costruire in quel deserto arido e inospitale una strada e una piccola pista per cercare di salvare il più possibile con l’intervento degli aerei, ma ben presto capirono che quello non era un posto normale, infatti a poco a poco le apparecchiature smisero di funzionare e da quel giorno proprio gli americani nominarono quel deserto “Zona del Silenzio”, una luogo non raggiungibile dai segnali radio. Una volta recuperato il missile, gli Americani non ci tornarono più definendo questa zona come “bizzarra”.

Questo incidente destò moltissima attenzione tra i media e si scoprì che le persone che vivevano nelle vicinanze erano a conoscenza degli aneddoti e dei fatti misteriosi accaduti anche sulla loro stessa pelle, esse inoltre raccontano di storie tramandate da generazioni, alcune di queste parlano di creature che vivono in questa zona e che escono solo di notte, altre invece parlano di innumerevoli avvistamenti di luci nel cielo, ma c’è un elemento alquanto particolare che viene sottolineato anche da parte di diversi viaggiatori occasionali che attraversano la Zona del Silenzio, dicono che di notte ai margini della strada spesso si osservano delle persone molto alte dai capelli biondi e occhi chiari i quali dicono di venire “dall’alto” e parlano in una maniera strana. Sicuramente ad alimentare questi miti c’è anche l’aspetto del deserto stesso che è di per se molto particolare e macabro. Innanzitutto le temperature in questa zona sono a dir poco elevate, infatti all’ombra si raggiungono anche i 45°C, ma nonostante queste temperature insopportabili gode di una certa vegetazione e su tutta la sua superficie si possono trovare una grande quantità di animali, quasi tutti morti, infatti si trovano carcasse di mucche, conigli, cani, maiali, tutto ciò di per se non sarebbe un fatto strano dato che si tratta pur sempre di un deserto, ma la cosa curiosa è che quasi tutti gli animali provengono da allevamenti privati che si trovano nelle vicinanze e quindi tali bestie in qualche modo fuggono dalle recinzioni venendo a morire qui, in questo deserto. Fino ad ora non c’è alcuna spiegazione ma ricordiamo che certi animali come gli elefanti cercano di raggiungere un luogo speciale quando sono vicini alla morte, ma il motivo per cui la maggior parte degli animali sceglie questo posto è un enigma per la scienza stessa. Ma tutto ciò è solo uno dei tanti motivi che rendono la Zona del Silenzio un luogo alquanto misterioso.

Un dato particolare è che questa zona desertica, il Triangolo delle Bermuda e le piramidi egizie si trovano nello stesso parallelo terrestre, pura coincidenza?

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