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SCOPERTA 5: Nanotecnologia, è possibile che sia esistita 300 mila anni fa?

29 Mag
SCOPERTA 5: Nanotecnologia, è possibile che sia esistita 300 mila anni fa?

Nel 1992, vicino alle rive dei fiumi Kozhim e Balbanyu, che scorrono sui Monti Urali in Russia, il geologo Johannes Fiebag scoprì per caso quelle che in seguito sarebbero divenute famose come le “nanospirali russe”.

Questi misteriosi oggetti vennero rinvenuti nel corso di indagini minerarie eseguite nei giacimenti dei Monti Urali. Esse sono microscopiche strutture a forma sinusoidale che, secondo un’analisi successiva, sarebbero composte da una lega di rame, tungsteno e molibdeno. Molte di esse sono talmente minuscole da essere praticamente invisibili a occhio nudo, infatti le dimensioni variano dai 3 cm fino ai 0,0003 mm. Le più piccole le si possono osservare solo tramite il microscopio elettronico.

I geologi che hanno potuto osservare tali strutture hanno immediatamente escluso che si potesse trattare di una formazione naturale. Inoltre, esse mostrano un’inquietante somiglianza con alcuni elementi sviluppati recentemente nell’ambito delle nanotecnologie. Ma l’aspetto più sconcertante dell’intera faccenda è che i minuscoli sinusoidi sono stati rinvenuti in alcuni depositi di ghiaia e detriti facenti parte di uno strato geologico del Pleistocene, questa era geologica si colloca in un periodo che è compreso tra i 300 mila e i 20 mila anni fa.

Com’è possible dunque che oggetti che siamo in grado di creare solo dagli anni 70 del ‘900 siano intrappolati in strati geologici di migliaia di anni fa? Esisteva una civiltà che sapeva già produrre tali strutture? Naturalmente, secondo i teorici degli Antichi Astronauti, tali reperti, insieme a tanti altri oggetti inspiegabili ritrovati nella stessa regione, confermano la teoria secondo la quale, in tempi remotissimi, gruppi di viaggiatori appartenenti a civiltà non terrestri hanno visitato il nostro pianeta.

Molti provano a spiegare questo mistero con probabili detriti lasciati dai razzi che venivano lanciati da una base militare nelle vicinanze, ma a quanto pare tali razzi non montavano nanotecnologie simili e comunque non si potrebbe spiegare come possano essere stati ritrovati a decine di metri di profondità.

Ancora oggi il mistero di questa scoperta rimane tale.

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Pubblicato da su 29 maggio 2014 in Scoperte & Teorie

 

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