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La buca più profonda del mondo

31 Mar
La buca più profonda del mondo

Nel 1997, la storia di un presunto buco senza fondo situato da qualche parte vicino a Ellensburg, Washington, ha preso vita. Quando sentiamo parlare di questa storia veniamo a conoscenza di presunte cospirazioni governative, attività paranormali, UFO e addirittura animali morti che resuscitano.

Questo fatto è conosciuto anche con il nome “Il Buco di Mel” poiché tutto inizia quando il famoso intrattenitore radiofonico Art Bell ricevette un fax da un uomo, che si era identificato come “Mel Waters”, il quale asseriva di avere nella sua proprietà il buco più profondo del mondo. Bell, conduce il programma radiofonico “Coast to Coast” che presenta regolarmente argomenti che sconfinano nell’assurdo, quindi, affascinato dalla storia, decide di mandarla in onda un venerdì notte. Quest’uomo di nome Mel, dunque, raccontò la storia di una fossa apparentemente senza fondo nella sua proprietà, lungo Manastash Ridge, che corre a sud di Ellensburg. Afferma che, come i precedenti proprietari del terreno, per anni aveva gettato rifiuti in quell’apertura larga circa tre metri, queste le sue parole:

“La gente aveva gettato rifiuti la dentro per decenni: mobilio, spazzatura, mucche morte, calcinacci, di tutto, ma iI buco non si era mai riempito, così mi sono incuriosito ed iniziai ossessivamente a cercare di misurarne la profondità.”

Usando un filo da pesca con attaccato un peso da circa mezzo chilo, Mel affermò di aver raggiunto 24 chilometri di profondità senza aver ancora toccato il fondo. Dato che il filo da pesca poteva reggere 9 chili, non si è spinto oltre per paura di romperlo dato che il peso totale aveva superato i 7.

In città la faccenda  era diventata ormai un ossessione collettiva e così un giorno Mel, insieme ad altri abitanti di Ellensburg, decisero di calare un animale vivo. Questa parte della storia viene raccontata con rammarico e tristezza; con l’aiuto di una puleggia, attaccata a un fuoristrada, calarono una pecora viva giù per la cavità facendo attenzione a non farle del male durante l’operazione, solo quando l’animale fu inghiottito dall’oscurità, sentirono un forte strattone e la corda iniziò a muoversi freneticamente, come se qualcuno stesse dimenando l’animale. Gli attimi successimi, per Mel e i suoi amici, furono di pura paura, iniziarono a issare la pecora con tutte le loro forze ma ciò che ne venne fuori non era più un animale, bensì un pezzo di carne sanguinante appeso a un gancio come quelli che si trovano dal macellaio, era come se qualcuno avesse letteralmente rivoltato  le interiora della pecora.

“come quando si rivolta un calzino”

furono le parole esatte di mel per decrivere tale orrore! Superato lo shock decisero di buttare l’animale dentro il fossato. Dopo tale episodio la città era in fermento e le voci arrivarono alle città vicine. Come una febbre, il fossato di Mel era diventato virale e tale notizia non tardò ad arrivare anche alla polizia e al governo stesso. Il Lunedì successivo, Mel tornò al programma di Art Bell con un aggiornamento: sabato i militari avevano circondato la sua proprietà, portando su di essa macchinari pesanti e barricandola con del cemento. Mel poi si domandò se sarebbe stato in grado di realizzare il suo desiderio, ossia che alla morte il suo corpo venisse gettato proprio in quel fossato. Affermò di aver deciso così dopo aver sentito la leggenda del cane da caccia morto che era stato buttato lì dentro e poi era misteriosamente riapparso, VIVO!

Gli ascoltatori chiamarono per aiutare a spiegare l’anomalia di Mel. Ma forse il mistero più grande è: “Chi è Mel?” Un ascoltatore cercò di rintracciarlo, ma non ne ha trovato traccia, non era riportato nemmeno sull’elenco telefonico, né sono presenti registrazioni che mostrino una proprietà presso Manastash Ridge o altrove nel territorio. Gli ufficiali di emergenza della Contea hanno detto di non sapere nulla del buco di Mel, eccetto quanto hanno saputo dalle domande dei cronisti. Forse tutte queste informazioni sono state cancellate dal governo stesso nel tentativo di smentire la notizia. Infine coloro che portano ancora avanti questo mito non possono, o non vogliono, rivelare l’esatta posizione del fossato apparentemente soprannaturale. Ma Jack Powell, un geologo americano molto rispettato, suggerisce che probabilmente, una voragine situata nei pressi di Ellensburg è stata l’ispirazione di questa storia, dato che se il “Buco di Mel” esistesse così come è stato raccontato, non potrebbe essere profondo come affermato in quanto, tecnologicamente, è un’impresa oltre le capacità umane. Geologicamente, aggiunge, non rimarrebbe aperto dato che le pressioni orizzontali della Terra sono molto forti e lo chiuderebbero subito. Alcuni ascoltatori radiofonici si sono spinti oltre la ricerca dell’identità di Mel e si sono concentrati sul posizionamento geografico del fossato. Attraverso le immagini satellitari dell’epoca raccolte dal sito “Terra Server” si è scoperto curiosamente che in quel periodo e in quella zona alcune parti delle fotografie erano state oscurate, oggi giorno quella zona attraverso Google Earth è perfettamente visibile, ma se osserviamo attentamente possiamo vedere che l’interno del fossato sembra in qualche modo modificato.

La faccenda rimane un mistero, Bell ha detto che anche lui potrebbe non sapere mai la verità sul buco di Mel, ma questo è il bello dei dibattiti radiofonici.

 

 

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