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CICADA, l’enigma più intrigante del Web

31 Mar
CICADA, l’enigma più intrigante del Web

Sappiamo che Internet è una rete enorme dentro la quale si trova immersa una grande quantità di persone sparse in tutto il mondo che si scambiano ogni genere di informazioni. Ma il web spesso, a seconda di come viene usato, potrebbe essere un’arma molto potente. Per esempio potrebbe essere il mezzo perfetto attraverso il quale fare un reclutamento su scala mondiale, ed è proprio ciò che sta succedendo in questo istante, mentre guardi questo video.

Da circa 3 anni, infatti, da parte di un’organizzazione completamente anonima avviene un reclutamento di persone brillanti in grado fare analisi di immagini e decifrare messaggi complessi di crittografia. Il nome che è stato dato a questa misteriosa associazione è Cicada 3301. Chi è o cosa sia veramente Cicada 3301 nessuno lo sa, ma è noto che è iniziato tutto nel 2012 quando è apparsa per la prima volta sui forum – tra cui 4chan, uno dei più visitati al mondo – una strana immagine con una specie di indovinello

Uno dei tanti navigatori interessati da subito alla faccenda fu lo svedese Joel Eriksson il quale si occupa di sicurezza informatica e quindi di crittografia e algoritmi per cifrare messaggi. Incuriosito Eriksson, dopo un pò di tempo capì come decifrare l’immagine nascosta cambiando il colore di ogni 100esimo pixel, e fu così che scoprì la scritta “TIBERIUS CLAUDIUS CAESAR” seguita da una stringa di testo strana. Chiaramente anche in questo caso Eriksson riuscì a decifrare il codice ricordando il sistema usato da Gulio Cesare, ovvero quello di scambiare le lettere del messaggio cifrato con quelle dell’alfabeto ma spostate di un numero fisso di posti. Eriksson, dopo alcune prove, riuscì a trovare anche il numero esatto di posti per spostare le lettere, e quindi, per comporre il messaggio adeguato. Da questo passaggio ottenne un indirizzo URL di un sito, ma che portava ad un’immagine di una papera con la seguente scritta:

“OOOPS questa è solo un’esca non sei ancora riuscito a decifrare il codice”

Eriksson non si arrese e lavorando sul testo ricavò un altro link, questa volta una pagina su Reddit, un popolare sito di condivisione di link momentanei. Qui trovò la citazione cifrata di un libro e dei numeri Maya che iniziò a tradurre. Arrivati a questo punto si trattava evidentemente di qualcosa di più di un ordinario giochino su internet e la tecnica usata per criptare gli indizi diventava sempre più raffinata e complessa. Successivamente Eriksson arrivò ad alcune immagini di cicale. Egli si ricordò del fatto che le magicicade sono una specie che vive negli Stati Uniti e hanno un ciclo biologico che le porta ad emergere dalla terra ogni 13 o 17 anni. Dunque, attraverso l’utilizzo di questi numeri primi arrivò ad un nuovo messaggio che trattava dello scrittore cyberpunk William Gibson – in particolare una sua poesia del 1992 “Agrippa – un libro dei morti”, tristemente nota per il fatto che è stata pubblicata solo su un Floppy Disk da 3,5 pollici che era stato programmato per cancellarsi automaticamente dopo la prima lettura.

Eriksson raggiunse un punto cieco, ma la sua storia non si ferma qui, anzi, cercò delle informazioni su questo messaggio e scoprì che in tutti i forum più popolari fra gli hacker e appassionati di crittografia c’erano centinaia di utenti come lui e anche molto più esperti che cercavano di decifrare questi codici, infatti continuavano a  comparire nuove immagini e nuovi messaggi, insomma era diventata una caccia al tesoro, quasi una follia collettiva fra gli utenti perché ogni nuovo livello era più complesso e difficile di quello precedente!

In seguito comparvero messaggi con altri numeri primi, codifiche fatte in diversi linguaggi e addirittura un libro intitolato “Owain, o la dama della fontana” che è un racconto gallese del XII secolo. Soltanto in pochi riuscirono a decifrare i codici degli ultimi messaggi, ma all’improvviso Eriksson, insieme ad altri pochi esperti, arrivò a ciò che sembrava essere l’ultimo messaggio che conteneva un numero di telefono del Texas. Digitando il numero rispondeva una segreteria telefonica che diceva di utilizzare dei numeri primi per raggiungere un sito nella Darknet (una rete virtuale privata dove gli utenti connettono solamente persone di cui si fidano) dove vi compariva la scritta:

“Avete fatto un buon lavoro per arrivare fin qui. La pazienza è una virtù. Ricontrollate alle 17 di lunedì 9 gennaio”

e partì un conto alla rovescia.

Il 9 gennaio all’ora indicata il contatore raggiunse lo 0 e vennero pubblicate 14 coordinate di città in tutto il mondo dove comparvero altri messaggi in QR messi nelle metro, sui lampioni, nei parcheggi, ma in questo caso i link avevano una durata molto breve, dopo qualche minuto infatti smisero di funzionare e comparve la scritta

“Noi vogliamo il meglio. Non i seguaci”

Eriksson non riuscì a raggiungere in tempo questi link ma anche in questo caso trovò appoggio nella rete, dove comparvero messaggi di utenti che erano riusciti a raggiungere alcuni dei posti indicati, e quindi, a compiere l’ultimo passo. Essi avevano postato ciò che sembrava essere un messaggio di benvenuto:

“NON DIFFONDERE QUEST’INFORMAZIONE. Vi state senza dubbio chiedendo che cosa facciamo, noi siamo qualcosa tipo un ‘pensare grazie’ e il nostro scopo principale è ricercare e sviluppare tecniche per aiutare le idee che sostengano libertà, privacy e sicurezza”

inoltre c’era una proposta concreta di diventare membri di quest’organizzazione, chiamata appunto Cicada 3301.

Infine, un ultimo messaggio dedicato all’intera comunità internet comparve postato su Reddit. il testo diceva:

“Ciao! Abbiamo ora trovato gli individui che cercavamo, così il nostro viaggio finisce qui per ora… “

Chi o cosa sia nessuno lo sa, molte sono le ipotesi: CIA, FBI, Anonymous, NSA e altri gruppi e organizzazioni segrete. C’è chi pensa che si tratti semplicemente di una trovata pubblicitaria di tipo “Alternatrive Reality Game” o ARG, ossia un gioco che collega internet al mondo reale. Microsoft, per esempio, nel 2004 aveva avuto un grande successo con “I Love Bees”, un’acclamata campagna ARG concepita per promuovere il gioco Halo 2 per XBox. Sono stati usati telefoni casuali di tutto il mondo per trasmettere dei messaggi riguardanti il gioco che gli utenti dovevano decifrare.

Il mistero, ancora oggi, è vivo più che mai, infatti proprio il 4 gennaio del 2014, Cicada 3301 ha lasciato un nuovo messaggio annunciato stavolta tramite un account Twitter il cui profilo è una serie di cifre e i tweet sono rigorosamente messaggi in codice. Tra i tanti messaggi che sono stati lasciati c’è anche un MP3.

Chissà che qualcuno di vuoi non riesca a decifrarlo…

“guess what — cicada”

 

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